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Microsoft lancia il teaser del gioco AR di Minecraft per mobile


È tempo di grandi cambiamenti per Minecraft, e si direbbe che dopo il recentissimo update che ha fatto impazzire l’IA dei Villagers le sorprese ancora non siano finite.

Nella giornata di ieri Microsoft ha rilasciato un breve teaser trailer che potrebbe annunciare un’evoluzione totale del franchise, oppure un progetto parallelo che permetterà all’azienda di testare ancor di più la tecnologia della realtà aumentata. Andiamo a vedere di che si tratta.

 

Cubi pixelosi anche nel mondo reale

 

 

Il teaser trailer è stato pubblicato sul canale ufficiale YouTube e sull’account Twitter di Microsoft, e consiste in una breve clip di un minuto che annuncia una sorta di applicazione per la Realtà Aumentata a tema Minecraft

Nel trailer si può vedere un simpatico maiale pixeloso comparso nel mondo reale che nel fango attraverso la fotocamera di uno smartphone. Si può notare anche la classica barra degli strumenti sulla parte bassa dello schermo e due simpatici Villagers guardare con un certo disinteresse lo stupore della donna che ammira lo spettacolo.

Il teaser, rilasciato tra l’altro agli inizi della Microsoft Build, la conferenza indirizzata a tutti gli sviluppatori e programmatori dell’azienda, annuncia poi ulteriori aggiornamenti previsti per il 17 Maggio. 

 

Screenshot da Pokémon Go che introduce gli effetti atmosferici

 

Non è impensabile immaginare il desiderio di Microsoft di espandere ancor di più la licenza di Minecraft, consci dell’incredibile impatto e popolarità che il franchise ha avuto in passato e soprattutto che potrebbe avere in futuro grazie alla tecnologia Realtà Aumentata.

I giochi sviluppati con questa metodologia riescono ad intrattenere una gamma gigantesca di utenti, sia videogiocatori incalliti che persone completamente estranee al medium. Visto poi l’enorme successo di ulteriori titoli in AR come Pokèmon Go o l’attesissimo Harry Potter: Wizard Unite della Niantic, Microsoft potrebbe aver intravisto uno spiraglio per portare ad un nuovo livello questa tecnologia con una delle IP videoludiche più amate e famose degli ultimi anni.

 

Ennesimo fiasco tecnologico o una speranza d’innovazione?

 

 

Fotografia del Kinetct, periferica Microsoft per Xbox 360 che leggeva i movimenti del corpo

 

Questa nuova app per la Realtà Aumentata non è però il primo tentativo di Microsoft di sviluppare questa tecnologia, e non è neanche la prima volta che utilizza la licenza di Minecraft per attirare utenti ed investitori.

Basti pensare al Kinect, il primo vero passo nella direzione della realtà aumentata datato 2010 e sviluppato per l’XBOX 360 come un sensore capace di scannerizzare e leggere in tempo reale i movimento e la voce del corpo umano. Come tutti ben sappiamo, purtroppo Microsoft ha fatto il passo più lungo della gamba ed ha rilasciato un prodotto con una tecnologia non ancora pronta e deficitaria a dir poco. 

Ma la creazione Microsoft che più si avvicina a questo nuovo presunto titolo per mobile sono ovviamente le HoloLens, la periferica rilasciata nel 2016 pensata per unire le varie applicazioni della Realtà Aumentata e della Realtà Virtuale, il tutto comodamente inserito all’interno di un paio di visori portatili.

 

 

Ciò si traduce nella possibilità di gettare le basi per la creazione di ologrammi e tecnologie affini, una filosofia di sviluppo portata avanti anche dalla campagna marketing delle HoloLens. La promettente demo mostrata all’E3 2015 mostrava infatti un’incredibile implementazione anche e soprattutto per i videogiochi, con una nuova tecnologia di Realtà Mista che poteva passare dalla Realtà Virtuale a quella Aumentata con un semplice imput manuale o vocale.

La presentazione più incredibile si è infatti raggiunta con un gameplay di Minecraft attraverso le HoloLens, integrando perfettamente sia la Realtà Virtuale (che il gioco supporta già dall’inizio del 2019) che la Realtà Aumentata, con la possibilità di trasferire ed esplorare la mappa di gioco in tempo reale su una qualsiasi superficie del nostro “mondo”.

Le possibilità erano infinite, e sebbene la periferica sia stata acquistata e finanziata moltissimo da numerose aziende per lo sviluppo tecnologico ed elettronico, a livello di pubblico massivo le HoloLens sono state un flop per numerosi fattori, tra cui problemi nella visualizzazione dei programmi e soprattutto l’assenza di veri e propri programmi ricreativi al suo interno.

 

Demo di un gioco sviluppato per HoloLens

 

Il 2019 sembra però virare nella giusta direzione per Microsoft: ha infatti annunciato giusto a Febbraio una nuova versione delle HoloLens con un hardware migliorato ed un’integrazione dei software più alla portata di tutti, spingendo molto sull’acquisto massivo con un prezzo più abbordabile ed il supporto per numerosi programmi ricreativi.

Oltre a ciò, ecco arrivare questo nuovo annuncio di un probabile AR game su mobile di Minecraft, che forse introdurrà nuovi elementi e meccaniche che rivoluzioneranno il genere. Toccherà aspettare il 17 Maggio per vedere cosa Mojang e Microsoft abbiano in serbo per noi. 

 

 

Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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