Arriva in occidente WeGame X, lo store di Tencent

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Visto che negli ultimi mesi abbiamo visto una crescita praticamente esponenziale dei possibili negozi digitali, possiamo ora dare il benvenuto al nuovo arrivato: direttamente dalla cinesa e dalla sua azienda colosso, Tencent, iniziamo a prendere confidenza con WeGame X, la versione internazionale di WeGame.

Tencent, società dietro tale marketplace, è una delle più grandi aziende cinesi e mondiali ed è uno dei grandi colossi del mondo dei videogiochi: Supercell e Riot Games, ad esempio, sono solo alcuni degli assets dell’azienda e sono due tra le più importanti software house esistenti nel panorama mondiale; anche Bluehole Games (software house autrice di PUBG) rientra nei possedimenti dell’holding cinese.

Che cos’è WeGame X ? Come ci cambierà la vita? Ci cambierà la vita?

Vediamolo  insieme

WeGame X arriva in occidente

wegame x tencent screenshot

Il colosso cinese ha ufficialmente lanciato la versione in lingua inglese del suo store digitale precedentemente esistente solo nel mercato cinese.

WeGame X, per ora alla sua versione 0.01, è il primo approccio della piattaforma WeGame all’interno di un contesto mondiale; secondo Abacus, per Tencent, questo è il primo tentativo tangibile di Tencent di allargare il mercato cinese agli utenti non cinesi, attaccando fasce demografiche e culturali che non corrispondono a quanto c’è nel paese della grande muraglia. Tra i giochi presenti all’interno del marketplace troviamo iCEY e My Time at Portia

Il primo annuncio di Tencent relativo a questa sua espansione del mercato è legata alla scorsa estate, tale annuncio non è stato poi fatto seguire da alcun tipo di dichiarazione sino a questo momento.

Al momento WeGame X contiene 17 differenti titoli; la maggioranza di questi non è ancora localizzata in inglese ed ha come unici linguaggi disponibili il mandarino ed il cinese tradizione. Il sito web di WeGame contiene, tra i publisher partner, i nomi di Deep Silver, di Larian Studios o Hello Games.

Cosa significa la presenza di tali publisher all’interno del launcher di WeGame X?
Secondo le indiscrezioni di Gamasutra, la presenza di tali nomi è collegata ai titoli che saranno acquistabili all’interno della piattaforma: Metro Exodus per Deep Silver (titolo uscito in esclusiva temporale per Epic Games Store, di conseguenza sarà difficile vederlo prima del prossimo anno), Divinity Original Sin 1/2 per Larian Studios (di cui abbiamo una recensione) o il mai troppo chiacchierato No Man’s Sky (che sta per ricevere un interessante update).

Gli sviluppatori possono contattare WeGame X ad un indirizzo email apposito presente nel sito per poter ottenere informazioni sul come pubblicare un proprio gioco all’interno di tale piattaforma; ancora sconosciute sono le informazioni sui ricavi per copia ma plausibilmente possiamo aspettarsi cifre più vicine a quelle di Epic Games Store che a quello di Steam.

Al momento la piattaforma è in una fase di accesso anticipato; Tencent sta ancora svolgendo tutta una serie di test per controllarne la stabilità e migliorarne l’interfaccia utente.

Riuscirà WeGame X ad aggiudicarci una fettina dell’utenza PC o rimarrà dolorosamente schiacciato nello scontro tra due colossi sempre più affermati come L’Epic Games Store di Fortnite o il monopolista uscente Steam?

Speriamo di parlare presto in positivo di WeGame X e di non doverci preoccupare di eventuali spyware nascosti nei file di sistema come molti hanno millantato per Epic Games Store, continuate a seguirci su Player.it per scoprire le prossime novità che riguardano l’ingresso del colosso cinese nel mondo dei videogiochi in Digital Delivery.

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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