Playstation VR: arriva il controller 3dRudder

fotografia del 3dRudder, il controller per il full motion 3D movement su PS VR


Ormai la Realtà Virtuale all’interno del medium videoludico è diventata una presenza ben salda e capace di svilupparsi autonomamente.  Fino a pochissimi anni fa, ad esempio, periferiche come l’Oculus Rift sembravano provenire da un’era fantascientifica e dall’utilizzo parecchio scomodo e dispendioso.

Flash foward di qualche tempo, ed ecco che tutti i dispositivi per la VR sono diventati parecchio più accessibili e a buon mercato, perfino per gli utenti console grazie ad esempio al Playstation VR.

Oggi, Sony è pronta a portare ulteriormente avanti il progresso del VR per console, tramite una nuova periferica compatibile col VR e la sua Playstation 4: è il nuovo controller 3dRudder. Andiamo a vedere di che si tratta.

 

Dalle necessità di un architetto al full-motion 3D in VR

 

 

Il 3dRudder nasce dieci anni fa da un’idea di un architetto, Valerio Bonora, che costretto a dover utilizzare le proprie mani per spostare i suoi progetti nei programmi di modellazione 3D si è chiesto quanto sarebbe stato più semplice se avesse potuto usare i piedi per muoversi più intuitivamente. 

In poco meno di un decennio, la sua compagnia è riuscita in collaborazione con Sony a sviluppare una piattaforma per il più completo controllo di movimento 3D in ambienti virtuali, capace di innovare ancor di più il virtual gaming su console.

Il 3DRudder è una piattaforma circolare dal diametro di 35 centimetri ed un’altezza di poco meno di 7. Si suddivide in una piattaforma superficiale sulla quale appoggiare i piedi ed una base sferica che permette di inclinare il controller.

 

Fotografia del 3dRudder blu, il nuovo sistema di controllo per il movimento nei videogiochi virtuali di Sony

 

L’inclinazione sarà proprio il modo con cui muoversi col 3DRudder: inclinandosi in una qualsiasi direzione permetterà di muoversi all’interno del videogioco, e variando la velocità o l’angolo d’inclinazione varieranno anche la velocità o la direzione del movimento virtuale. Ciò rende il movimento col 3DRudder molto intuitivo ed accessibile a tutti.

Il controller si collegherà alla PS4 tramite un semplice cavo USB, e sarà compatibile con tutte le forme di Dualshock 4, Playstation Move e PS VR Aim. Così facendo, il giocatore potrà utilizzare unicamente i propri piedi per lo spostamento nel videogioco, mentre il resto del corpo potrà sfruttare il nuovo tipo di libertà per interagire in un modo mai visto prima su console.

Il 3dRudder verrà lanciato ufficialmente il 17 Giugno 2019, e al lancio avrà una line up con oltre 30 titoli che lo supporteranno tra cui The Wizards: Enhanced Edition, Blind e Bow to Blood. Restate con noi per ulteriori aggiornamenti.

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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