Devolver Digital e Le Cartel annunciano Heave Ho


Il PAX East non ci sta regalando solamente annunci Tripla A mastodontici come lo scanzonatissimo Borderlands 3, ma è sopratutto un punto di riferimento per tutti i piccoli sviluppatori indipendenti che vogliono mostrare le proprie creazioni con l’aiuto dei publisher più attenti al genere degli indie.

Proprio durante il PAX East è stato quindi annunciato uno dei nuovissimi progetti di Devolver Digital, storico publisher che ha tirato fuori nel corso degli anni perle come Hotline Miami, Broforce, The Messanger e tantissimi altri. Questa volta hanno deciso di finanziare Le Cartel, già autori di Mother Russia Bleeds, con il loro nuovo titolo esilarante titolo: Heave Ho.

 

“Tranquillo, ti tengo io!” *rumore di caduta in sottofondo*

 

 

 

Heave Ho è stato mostrato al PAX East come un peculiare puzzle game fisico basato su di un esserino formato da una gigantesca testa e due snodabili braccia. Lo scopo del gioco sarà, sostanzialmente, quello di non cadere nei numerosi baratri e trappole posizionati lungo i livelli, sfruttando l’agilità e la forte presa delle nostre mani per arrampicarci, oscillare e slanciarci ovunque.

Il titolo avrà una modalità singleplayer in cui affrontare tutti gli stage esclusivamente con le nostre forze, ed una modalità multiplayer cooperativa in cui potremo “aiutare” fino ad altri tre amici a superare i vari puzzle del gioco.

 

Screenshot di Heave Ho che mostra una catena di mani e braccia ondeggiare lungo un burrone

 

In compagnia Heave Ho diventa sia più ampio e complesso, permettendo ai giocatori ad esempio di usare se stessi come sponda o appiglio per il lancio di un altro giocatore, sia più caotico e divertente. Immaginate di dover aiutare un vostro amico a superare un burrone, tendergli la mano e poi lasciarlo andare all’apice del salto: questo è lo spirito multigiocatore di Heave Ho.

Il titolo non ha ancora una data di uscita precisa, ma è previsto per l’Estate 2019. Sarà giocabile allo stand di Devolver per tutta la durata del PAX East, ed uscirà su PC e Nintendo Switch. Rimanete con noi per ulteriori aggiornamenti.

 

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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