Hideki Kamiya spiega perché Bayonetta 3 è un’esclusiva Nintendo

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Sin dal suo annuncio ufficiale, avvenuto ai Game Awards 2017, Bayonetta 3 ha attirato l’attenzione di tantissimi giocatori. Il gioco approderà, insieme ai porting dei due precedenti capitoli della saga, su Nintendo Switch. Qualche tempo fa, Hideki Kamiya, l’istrionico designer di Bayonetta, aveva risposto alla domanda ricorrente di moltissimi gamer. Ovviamente alla sua maniera. Bayonetta arriverà mai su Playstation 4? Bisogna chiedere direttamente a Nintendo. Ma a questo punto, perché non chiedergli di portare anche Zelda e Super Mario su altre console? C’è da mettersi il cuore in pace: la nostra conturbante strega è e rimarrà un’esclusiva Nintendo, almeno per ora. Ma Kamiya non si è limitato a questo. Il creativo ha infatti svelato tutto il processo che ha portato Bayonetta a diventare un’esclusiva Nintendo.

Hideki Kamiya svela diversi retroscena su Bayonetta

Sappiamo tutti che l’industria videoludica è composta da imprese, che, in quanto tali, ragionano con una logica diversa da noi consumatori. In una lunga serie di tweet, Hideki Kamiya si sofferma proprio su ciò che ha fatto approdare Bayonetta nella grande famiglia Nintendo. Come tutti ricorderanno, il primo capitolo della saga era multipiattaforma. Il gioco era infatti nato a seguito di un contratto firmato con SEGA, che aveva messo a disposizione i fondi necessari per lo sviluppo. Proprio per questa ragione, tutti i diritti del primo Bayonetta appartengono a SEGA. A quel tempo, Platinum Games era una realtà giovane, e non c’erano i fondi necessari per finanziare un gioco multipiattaforma. Sulla base di ciò, si decise di sviluppare il gioco esclusivamente per Xbox 360.

In un secondo momento, sempre su ordine di SEGA, venne creata anche una versione per Playstation 3. L’anno scorso, invece, è stata rilasciata anche una versione per Steam. I diritti di tutte e tre queste versioni appartengono al publisher giapponese. Quando fu il turno di Bayonetta 2, il progetto, ancora una volta finanziato da SEGA, subì un’improvvisa ed imprevista battuta d’arresto. Se il gioco ha poi visto la luce, è solo grazie all’intervento di Nintendo, che ha messo a disposizione i fondi necessari per completare il progetto. In questo caso, i diritti del secondo capitolo della saga appartengono sia a SEGA che a Nintendo, che decisero, di comune accordo, che il gioco sarebbe approdato su Wii U.

Hideki Kamiya ringrazia Nintendo per aver permesso la realizzazione di Bayonetta 3

Come spiegato da Kamiya, Nintendo deve essere solo ringraziata per aver consentito alla saga di continuare. Per quanto riguarda Bayonetta 3, invece, si decise sin da subito di utilizzare i fondi della grande N per lo sviluppo del gioco che, altrimenti, sarebbe stato fuori dalla portata dello studio.

C’è stato bisogno di attendere un po’ di tempo per l’ok definitivo a Bayonetta 3, ma ora tutti sono a lavoro per realizzare la miglior esperienza di gioco possibile. Parola di Hideki Kamiya.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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