Nintendo quest’anno porterà Mario Kart su Smartphone

Immagine fan-made di un'ipotetica copertina per Mario Kart Tour


Sembra proprio che Nintendo stia per portare il tanto amato spin-off a quattro ruote di Mario, Mario Kart, anche su smartphone.

Dopo l’enorme successo di Mario Kart 8 Deluxe per Switch e gli innumerevoli stream e tornei di beneficenza con protagonisti i vecchi capitoli del franchise, Nintendo sta sviluppando un nuovo capitolo per far funzionare la formula sui nostri onnipresenti cellulari, in modo forse non molto dissimile a Super Mario Run.

La notizia è però dell’anno scorso: l’annuncio dello sviluppo risale a Febbraio 2018, da un tweet della pagina ufficiale di Nintendo of America, facendoci conoscere il titolo del progetto: Mario Kart Tour 

 

 

Un successo già assicurato?

La formula di Mario Kart è come quella di tante altri ip della casa di Kyoto: semplice, efficace e soprattutto divertente. 

Sfrecciare su coloratissimi ma spesso insidiosi circuiti, impersonando il nostro personaggio preferito del franchise di Super Mario (e recentemente di molti altri) nel mentre si prendono curve su curve in derapate continue per non perdere velocità e sperando di non ricevere sulle nostre teste quel dannato guscio blu: tutto ciò è sempre stato sinonimo di un divertimento sfrenato.

Un divertimento rovina amicizie, famiglie e rapporti coniugali, ma pur sempre un divertimento.

 

Screenshot da una modalità split screen del mitico Mario Kart 64

 

Mario Kart è anche un gioco che ha fatto la storia, influenzando numerosissime altre serie e personaggi a sfoderare guanti da corsa ed accendere dei motori ruggenti. Primo fra tutti c’è ovviamente quel Crash Team Racing che ha fatto innamorare moltissimi tra noi, e che ora riceverà perfino il suo remake quest’estate. 

In un modo o nell’altro, Mario Kart e la sua formula riescono sempre a divertire sia i più esperti giocatori di racing game che persone completamente ignare al mondo dei videogiochi. Cosa succederebbe quindi se si portasse questa formula così geniale in un contesto mobile?

 

Meme che prende in giro la scopiazzatura della formula di Mario Kart da parte di altre software house

 

Sarà un gioco in 2D? Avrà percorsi e tracciati completamente nuovi e con delle meccaniche uniche per gli smartphone? Oppure sarà un semplice re-skin di Mario Kart 64, ad oggi il secondo gioco più venduto sulla storica console Nintendo e preceduto solo da Super Mario 64?

Speriamo solo che l’esperimento con Super Mario Run, di discreto successo ma non privo di difetti, sia servito a Nintendo per capire meglio come poter attrarre giocatori di tutti tipi ed età sui loro capitoli per mobile. Probabilmente, con un nome come Mario Kart dietro al progetto, non dovrebbe esser così tanto difficile da realizzare.

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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