Metal Gear in Concert sta per arrivare in Nord America

Locandina con luoghi e date del Metal Gear in Concert


La mania dei concerti a tema videoludico sta spopolando un po’ in tutto il mondo, e sempre più persone iniziano ad apprezzare la musica e le composizioni che permeano le più grande opere del medium. L’ultimo concerto a comparire sotto i riflettori (senza scatenare un’Allerta, stavolta) è il Metal Gear in Concert.

Non è la prima volta che Solid Snake e compagnia approdano al teatro: già l’anno scorso si è tenuto un primo concerto fuori dal Giappone a Parigi, conquistando i cuori di numerosi fan.  Scopriamo dunque insieme tutti i dettagli per il memorabile evento.

“Uhm? What was that noise?”

 

 

Metal Gear in Concert è un evento organizzato dalla compagnia teatrale giapponese Kyodo Tokyo e da quella francese Wild Faery per celebrare la storia dell’iconica saga di spionaggio che ha consacrato alle masse il genere stealth.

È stato precedentemente annunciato per l’anno scorso, ma dopo vari ritardi debutterà negli Stati Uniti d’America in due date, il 23 Marzo a New York e il 6 Aprile a Los Angeles. 

Star dell’evento sarà la cantante australiana Donna Burke, famosa per aver interpretato numerosi brani della Metal Gear Solid saga e di altri brand di Konami, come Silent Hill. Coloro che hanno giocato a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain la riconosceranno per aver prestato la voce all’iDroid, il dispositivo tattico d’infiltrazione e comunicazione di Big Boss nel gioco.

Oltre 70 musicisti formeranno l’orchestra sinfonica e riprodurranno dal vivo moltissimi tra i brani più famosi della saga, tra cui segnaliamo “The Best is Yet to Come”, “Heaven’s Divide”, “Snake Eater” e tanti altri.

Sarà installato un maxi-schermo dietro l’orchestra che riprodurrà alcune sequenze video tratte dalle cutscenes dei giochi e dai trailer, per immergersi ancora di più nell’atmosfera.

Un nuovo inizio per rialzarsi dalla caduta

Wild Faery inoltre risulta esser una garanzia per questo genere di eventi: ha già collaborato con Square Enix per gli incredibili concerti dedicati a Final Fantasy XIV e Kingdom Hearts, quindi non c’è da preoccuparsi per l’organizzazione e la riuscita del concerto.

Non c’è da stupirsi se Konami ha deciso di collaborare con loro per la realizzazione di tali concerti: il franchise di Metal Gear è uno dei più amati e importanti per tutti i videogiocatori del mondo, e la compagnia ha intenzione di dimostrarlo ancora una volta.

Il rilascio di Metal Gear Solid V, un prodotto incompiuto e profondamente influenzato dal controverso rapporto tra Hideo Kojima e Konami, ha portato al licenziamento del famoso director e all’acquisizione totale della licenza da parte della compagnia giapponese, suscitando le ire dei fan.

 

Screenshot proveniente da Metal Gear Survival

 

La mercificazione della licenza tramite la creazione di numerose macchine per il gioco d’azzardo in Giappone e la creazione di Metal Gear Survive, uno spin-off survival privo di qualsiasi legame con la trama principale, non ha fatto altro che peggiorare l’opinione pubblica riguardo la software house.

Con l’arrivo di un vero e proprio film live-action ed il finanziamento di progetti come il Metal Gear in Concert, Konami sta cercando di ricostruire non solo la propria fama e prestigio, ma anche un nuovo futuro per l’intero brand di Metal Gear.

Non ci resta che aspettare e vedere quali sorprese ci riserverà Konami.

 

 

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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