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Twitch Prime regala 7 straordinari videogiochi col Devolver Digital Holiday Pack

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Come ben sanno gli utenti di Twitch Prime, è giunto ancora quel momento del mese in cui il servizio premium di streaming di Amazon regala a tutti i suoi iscritti dei videogiochi gratis, e questo mese il piatto è decisamente ricco.

Si parla infatti del Devolver Digital Holiday Pack, contenete 7 giochi, tra storici capolavori e nuove gemme, del publisher più irruento e fuori dagli schemi dell’industria videoludica.

Ecco i giochi del pacchetto, che una volta riscattato saranno legati al nostro account Twitch Prime per sempre:

Broforce

 

Lo sparatutto 2D più tamarro ed esplosivo che ci sia in circolazione, una miniera di divertimento, adrenalina e citazione ai film d’azione americani degli anni 80′ e 90′, il tutto fruibile anche in co-op e multiplayer competitivo.

 

Hotline Miami

Colonna portante e titolo iconico di tutto ciò che rappresenta il videogioco indie, Hotline Miami è ad una prima occhiata uno sparatutto a visuale isometrica ultraviolento, nei suoi livelli intermedi un ipnotizzante puzzle-game dal ritmo elevatissimo, ed alla fine della corsa si dimostra esser una critica, ma anche un inno, alla violenza catartica di tutti i mass media. Con una pixel art che richiama lo stile anni 80′ ed una soundtrack da capogiro, vi regalerà tante imprecazioni quanta soddisfazione nel completare i difficilissimi livelli.

Hotline Miami 2: Wrong Number: 

Il seguito diretto del primo capitolo, migliorato sotto qualunque punto di vista. Con più personaggi, più armi, più scenari, più soundtracks e soprattutto una trama che si dipana e si contorce sulle claudicanti fondamenta di Hotline Miami, Wrong Number si rivela esser un’esperienza indimenticabile per molte, troppe ragioni.

 

 

The Messenger

In questo recentissimo platform pixeloso 2D che ricorda il primo Ninja Gaiden, impersoneremo un ninja che dovrà salvare il proprio villaggio da un’armata di demoni consegnando un’antica pergamena a destinazione. Ben presto però l’avventura prenderà una piega inaspettata che non possiamo spoilerare in alcun modo. Consigliato agli amanti del platform vecchio stile o a chi vuole godersi una storia ricca di colpi di scena.

 

 

STRAFE

Prendete il setting snervante e claustrofobico di DOOM, aggiungeteci il motore grafico e le meccaniche del primo Unreal Tournament, condite il tutto con una dose di ambienti e progressione procedurali ed avrete tra le mani STRAFE. Con un design ed una soundtrack spettacolari, è una fonte inesauribile di divertimento per tutti gli amanti degli FPS, sia anzianotti che giovani

 

 

Crossing Souls

Siete nel 2019 e la vostra fame di anni 80′ e Retro Style non si è ancora placata? Nessun problema, ci penserà Crossing Souls a saziarvi. Un Action-RPG ambientato nella California di 30 anni fa che strizza l’occhio a moltissimi film monumentali dell’epoca, come E.T., Terminator e tanti altri. Consigliatissimo a chi ha amato alla follia Stranger Things.

 

 

The Swords of Ditto

Altro coloratissimo e pregevole Action-RPG Roguelike che riprende molte meccaniche da quella piccola gemma di Rogue Legacy: lo scopo del gioco sarà sconfiggere il cattivo Mormo con una sfilza di eroi ed eroine sempre pronti a dare man forte ai caduti, ognuno col proprio unico potere. Completabile sia in solitaria che in cooperativa.

 

Sarà decisamente un Natale da non dimenticare per gli iscritti a Twitch Prime. Se volete iscrivervi anche voi o semplicemente volete informarvi meglio sull’offerta, ecco la guida di Twitch sul suo servizione Prime.

Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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