Sony annuncia la sua assenza all’E3 2019

Immagine controller Dualshock Sony ps4


Sembra impossibile, ma è proprio così: Sony Playstation non presenzierà all’Electronic Entertainment Expo 2019 di Los Angeles.

Per chi non ne fosse a conoscenza, l’E3 è forse l’evento più importante per il medium videoludico, il palco dove i più grandi annunci sono stati fatti ed i più importanti videogiochi sono stati mostrati. Da ormai 25 anni, milioni di persone attendono Giugno per cercare di catturare ogni singola informazione dai trailer spacca-mascella e dalle interviste con gli sviluppatori più talentuosi.

Sony è sempre stata presente ad ogni singola E3, prima per rappresentare i propri prodotti elettronici, poi come publisher per la Playstation. È qui che infatti ha annunciato la sua prima indimenticabile console, ed è sempre qui che abbiamo visto in azione pietre miliari del medium come Metal Gear Solid, Final Fantasy VII, Shadow of the Colossus, God of War, Uncharted, The Last of Us e tantissimi altri. 

La conferenza Sony è sempre stata una tappa fondamentale dell’evento videoludico, proprio perché spesso gli annunci più importanti erano delle esclusive Sony. Specialmente dopo gli ultimi due-tre anni, dove titoli come Horizon: Zero Dawn, il nuovo God of War, Spider-Man della Insomniac e soprattutto l’attesissimo The Last of Us 2 sono stati annunciati, l’hype per ogni conferenza è salito fino ad arrivare alla stratosfera.

L’anno prossimo, però, dovremo goderci l’evento senza la presenza di Sony e del suo monolite nero. Ma c’è forse un perché dietro a questa mossa?

 

Le parole di Sony sul suo ritiro

 

Allo stesso modo in cui l’industria si evolve, Sony Interactive Entertainment continua a cercare nuovi modi per comunicare con la community. I fan di Playstation sono ciò di più importante al mondo per noi e vogliamo sempre aver voglia di innovarci, di pensare diversamente e sperimentare con nuove vie per compiacere i giocatori. Detto ciò, abbiamo deciso di non prender parte all’E3 2019. Stiamo esplorando nuovi e più personali modi per relazionarci con la community nel 2019 e moriamo dalla voglia di condividere con tutti voi i nostri piani.”

Queste sono state alcune delle dichiarazione di Sony a Game Informer, in un’intervista del 14 Novembre. A detta dei portavoci, Sony non ha in programma alcun tipo di evento per l‘E3 2019, neanche una qualche forma di Direct come quella della Nintendo.

Quest’annuncio è giunto a poche settimane dalla cancellazione del Playstation Experience, l’annuale evento per i fan della console Sony che si tiene le prime due settimane di Dicembre. All’epoca, il chairman di Sony Shawn Layden ammise che la compagnia non aveva abbastanza annunci e materiale da presentare ai fan per l’evento.


“Noi percepiamo tutti gli eventi come un singolo canale di comunicazione con cui possiamo meravigliare e comunicare coi nostri fan. Le tempistiche per il PSX (Play Station Experience) e l’E3 non ci permettono di fare ciò. Ma vi assicuriamo che stanno arrivando un sacco di nuovi, eccitanti annunci. L’anno prossimo rilasceremo alcuni dei nostri più importanti titoli, quindi lavoreremo duro per mantenere le nostre promesse”

L‘Entertainment Software Association, la compagnia che gestisce l’E3 dal 1995, ha in programma di rilasciare un comunicato stampa per dire la propria opinione al riguardo nei prossimi giorni.

Il nostro parere al riguardo

Playstation 1, 2, 3 e 4 in fila

 

Personalmente, la nostra redazione ritiene che Sony stia cercando di ritagliarsi uno spazio ancor più personale e privato nell’industria. Forse cercheranno di emulare il format della Blizzard con il loro Blizzcon attraverso un rinato Playstation Experience, lasciando invece ai diversi publisher indipendenti il palco dell’E3. In più, proprio in seguito ad una misteriosa comparsa trapelata su Linkedin, riteniamo che Sony voglia sondare meglio il terreno per il grande annuncio di un’ipotetica PS5, portandoci così nella prossima generazione di home consoles.

Per ulteriori news al riguardo, restate sintonizzati.

 

 

 

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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