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Devil May Cry 5, mostrata la nuova modalità “The Void”

Devil May Cry 5 screenshot The Void


Devil May Cry 5 è stata forse la rivelazione dell’E3 2018, un titolo nato grazie anche ai feedback e al volere dei fan di Dante&Co, e nonostante l’avvicinarsi della data di uscita il titolo non smette di mostrarsi con nuovi, entusiasmanti gameplay.

Capcom ha sfruttato l’X018 per rilasciare l’ultimo gameplay per Devil May Cry 5, questa volta strutturato come una sorta di development diary con protagonisti il Producer Matt Walker e il Game Director Hidetaki Itsuno.

I due raccontano inizialmente dello sviluppo del titolo e di come la città di Osaka, sede della Capcom e nota mecca artistica del Sol Levante, sia di profonda ispirazione per tutto il team di sviluppo.

Si passa poi al piatto forte del gameplay, ovvero la rivelazione della nuova modalità “The Void”. The Void altro non è che un training ground accessibile dai menù di gioco, in cui sarà possibile provare tutte le combo ed i nuovi equipaggiamenti su nemici inermi o attivi.

Itsuno spiega come questa modalità serva sia per i neofiti di Devil May Cry che non hanno dimestichezza coi comandi ed il funzionamento delle meccaniche, sia per gli esperti della saga che si sentono un po’ arrugginiti o che più semplicemente voglio perfezionare il proprio stile di combattimento in qualunque momento.

Con The Void, il Game Director ci spiega anche il funzionamento dei nuovi Devil Breakers, le braccia meccaniche di Nero.

Ecco il nuovo Gameplay di Devil May Cry 5

 

Questi sono dei veri e propri equipaggiamenti che potremo acquistare o trovare in giro per la mappa. Ognuno di essi avrà una caratteristica specifica che influenzerà lo stile di gioco ed un’abilità attivabile dal grande impatto distruttivo che però sacrificherà nel processo lo stesso braccio.

Alcuni daranno vantaggi significativi, come il Gerbera GP01 che permetterà a Nero di utilizzare uno spostamento d’aria per muoversi più velocemente sul campo di battaglia. Altri invece saranno più “particolari”, come il Pasta-Breaker, che sebbene non infligga danni esagerati permette di riciclare i Devil Breakers indesiderati.

Ci sono poi i Breakers di supporto come lo Sweet Surrender, che permetterà a Nero di curarsi istantaneamente in combattimento, ed è stato rivelato anche il Mega Buster, il Breaker ispirato al cannone di Mega-Man che modificherà perfino le animazioni di Nero.

Queste nuove rivelazione dimostrano come il team di Itsuno abbia sviluppato un gioco dalla grande complessità e profondità ed allo stesso tempo accessibile a chiunque. Devil May Cry 5 sembra dunque la naturale evoluzione dei suoi predecessori, e strizza l’occhio a tutte le tipologie di videogiocatori, dai fan sfegatati della saga fino ai semplici amanti dell’azione e dello stile esuberante.

Devil May Cry 5 è previsto per l’8 Marzo 2019 per Xbox One, PS4 e PC. Restate sintonizzati per ulteriori news al riguardo.

 

 

 

Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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