Blizzard: “Svilupperemo nuovi titoli mobile per le nostre IP”

Blizzard Entertainment


Quando qualcuno sente parlare di “Blizzard”, ci si immagina di solito una violenta tempesta di neve che attira su di sé innumerevoli attenzioni e disagi. Se restringiamo il campo all’ambito videoludico… beh, si pensa ad un colosso che genera altrettanto hype per ogni sua affermazione, specie quando parla di titoli mobile.

Inutile negarlo, Blizzard è sempre stata e sempre sarà una delle icone del videogioco e, nel bene e nel male, ciò che dicono e fanno influenza l’intero mercato e l’intera community.

Il luogo che scelgono per diffondere il loro verbo è sempre quello, da 12 anni: Anaheim, California, gli ultimi giorni di Ottobre. In poche parole, BlizzCon. Data segnata in rosso per ogni videogiocatore che si rispetti, il BlizzCon è un evento così atteso e seguito che riesce ad attirare anche l’attenzione di importanti star estranee al mondo del videogioco, che spesso attendono al festival con concerti e apparizioni.

Il succo del BlizzCon, però, rimangono sempre gli annunci. E c’è sempre speranza che, ad ogni nuovo BlizzCon, la Mamma Blizzard ci delizi con l’annuncio di una qualche nuova IP, o magari il nuovo, attesissimo capitolo di uno dei suoi capolavori.

Quest’anno, la situazione si preannunciava succulenta: in mezzo ai vari annunci legati ad Overwatch, Heroes of the Storm ed in particolare World of Warcraft, alcuni rumor davano per certo l’annuncio di un nuovo capitolo della saga di Diablo. E in effetti l’annuncio di un nuovo titolo del franchise c’è stato. E i fan non lo hanno gradito.

 

Blizzard non intende abbandonare il mobile

 

 

Screenshot dal trailer di annuncio di Diablo Immortal

Diablo Immortal sarà un titolo mobile che riempirà il vuoto di trama tra il secondo e il terzo capitolo. La notizia ha generato scalpore e dissensi in gran parte della fanbase, palesando chiaramente le proprie intenzioni di non supportare il nuovo capitolo proprio a causa della sua nuova piattaforma.

Blizzard non ritiene affatto che la piattaforma mobile sia inferiore alle altre. In una recente intervista di Digital Trends, il Co-Founder Allen Adham e il Produttore Dan Elggren hanno dichiarato che lo sviluppo per titoli mobile sarà una prerogativa futura dell’intera compagnia.

La piattaforma mobile offre numerose idee di sperimentazione, poiché non è ancora stata ben gestita da grandi case di sviluppo, secondo Adham, e Blizzard è sempre alla ricerca di nuove modalità di sviluppo su nuove piattaforme. L’azienda vuole portare il resto delle IP, in qualche modo, nel mondo mobile, con la speranza di render il mercato mobile più affascinante anche per i vecchi videogiocatori.

Inoltre, entrambi hanno affermato come il team di sviluppo passi molto del proprio tempo libero proprio a giocare sui cellulari, e spera di poter trasmettere lo stesso divertimento con il nuovo capitolo di Diablo. 

Rimanete sintonizzati per ulteriori notizie su Diablo Immortal e Blizzard.

 

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Articolo a cura di Riccardo Liberati

Classe 1997, cresciuto immerso dai libri, cartoni e videogiochi, ho sempre desiderato e provato fin dalla tenera età a creare storie fantasiose che rendessero un po' più brillante la mia vita monotona.

Ho trascorso l'infanzia in solitaria, giocando a quanti più titoli possibili, spaziando dai vecchi J-RPG di Square Enix fino ai più violenti sparatutto su PC, non disdegnando nel frattempo RTS, platform e giochi di corse automobilistiche.

Alle superiori riesco finalmente ad aprirmi e a trovare dei compagni con i miei stessi gusti e sogni, e capisco che non amo tanto i videogiochi, quanto la cultura ed i messaggi dietro di essi, gli stessi che ho sempre trovato nei libri, film e qualsiasi altro tipo di medium artistico.

Inizio a lottare per questo concetto scrivendo all'impazzata ed accrescendo la mia cultura ancor di più, sia attraverso la scuola che attraverso gli incontri e le persone d'ogni giorno. Questo bel sogno finisce con l'arrivo all'università, periodo peggio di qualsiasi film horror che abbia mai visto e che mi costringe a mollare tutto e rifugiarmi nella mia Fortezza della Solitudine per tre anni, perdendo interesse e linfa vitale per qualsiasi cosa.

Nel frattempo ho lavorato in numerosi settori, dall'aiuto vendita al libraio al tutor privato, e nel 2018 inizio a scrivere per Player.it, il mio primo incarico ufficiale come giornalista videoludico e che mi ha formato moltissimo sia nell'ambito dei videogiochi che in quello della scrittura basilare.

Oggi ho ripreso a studiare grazie alla scelta repentina ed irrazionale di iscrivermi alla Scuola Holden di Torino, luogo da cui vi scrivo, abbandonando casa per la prima volta ed il luogo natale di ogni mio piccolo successo e grande fallimento. La mia speranza? Quella di poter riuscire a trovare una strada ben delineata, facendo quello che mi piace fare senza dovermi sottomettere a nessuno

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