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Borderlands 3 potrebbe includere un’arma creata da Elon Musk

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Nonostante Borderlands 3 non sia stato ancora nemmeno annunciato, iniziano a circolare i primi rumour. Questo di cui stiamo per parlarvi, tuttavia, avrebbe del clamoroso. Sembra proprio che Randy Pitchford, il CEO di Gearbox, sia entrato in contatto con Elon Musk, una delle personalità più geniali ed eccentriche degli ultimi anni. Strano a dirsi, la materia della discussione è stata proprio il prossimo capitolo di Borderlands. A quanto pare, Pitchford avrebbe chiesto al miliardario sudafricano di poter inserire nel gioco una delle sue creazioni, un’arma, ad essere precisi. Stiamo parlando parlando del celebre lanciafiamme creato da Elon Musk, e lanciato sul mercato proprio poche ore fa. Tuttavia, il CEO di Gearbox non si sarebbe limitato a questo, ma avrebbe anche chiesto all’imprenditore di scrivere lui stesso il flavor text dell’arma nel nuovo Borderlands.

Un lanciafiamme unico nel suo genere in Borderlands 3

Come detto in apertura, Elon Musk è una delle personalità più affascinanti di questi ultimi anni. È praticamente impossibile non menzionare alcuni suoi tanti progetti di successo, come l’azienda aerospaziale SpaceX, Tesla Motors, l’azienda automobilistica attiva nell’ambito delle vetture elettriche ad alte prestazioni, o lo stesso PayPal, probabilmente il metodo di pagamento online più utilizzato al mondo. Tuttavia, forse non molti sanno che, nel passato di Musk, ci sono anche i videogame. A soli 12 anni, infatti, Elon Musk scrisse il codice di Blastar, un videogioco poi venduto ad una rivista di settore per $500, e ancora reperibile in rete. I miliardari, però, si sa, sono anche personalità molto ma molto eccentriche. Proprio per questa ragione, tra i vari progetti di Musk c’è anche… un lanciafiamme!

Sembrava uno scherzo, eppure è tutto vero. Le prenotazioni sono state aperte da poco tempo, a conferma del fatto che il lanciafiamme in questione non solo è realtà, ma costa anche relativamente poco: appena $500. Sarà anche questa, probabilmente, una delle ragioni che hanno spinto Randy Pitchford a pensare di includere questa singolare arma nell’arsenale di Borderlands 3. Al miliardario è stato chiesto anche di scrivere il testo di colore, ovvero tutte le frasi che il nostro personaggio pronuncerà utilizzando quella determinata arma. Elon Musk ha espresso il suo consenso, quindi, a questo punto, tutto può accadere.

Una notizia da prendere con le pinze

Nonostante questo scambio di battute tra Randy Pitchford ed Elon Musk sia oramai certificato da Twitter e da migliaia di screenshot, dobbiamo essere cauti. Potrebbe trattarsi, infatti, anche di uno scherzo. Nonostante Pitchford, nel suo tweet, abbia definito la sua proposta come “super seria“, non possiamo avere la sicurezza di trovare il lanciafiamme più cool del momento nel prossimo Borderlands 3. Senza dimenticarci che, per l’appunto, è da un bel po’ che di Borderlands 3 non si hanno informazioni. Se siete incuriositi dall’arma creata da Musk, vi lasciamo un video in cui poterla vedere in azione.

https://www.instagram.com/p/BeeYW0NA1HU/?taken-by=elonmusk

Tornando a parlare di Borderlands 3, le ultime notizie al riguardo risalgono allo scorso Settembre 2017. In occasione della PAX West, Pitchford disse che il 90% dello staff di Gearbox stava lavorando a ciò che tutti noi desidereremmo. Inoltre Take-Two Interactive, che possiede 2K, publisher di Borderlands, ha affermato che un gioco di uno dei suoi franchise di punta sarà rilasciato nell’anno fiscale 2019. Tuttavia, l’anno fiscale 2019 abbraccia un periodo di tempo che va da Aprile 2018 fino a Marzo 2019. Potrebbe quindi passare un bel po’ di tempo prima di mettere le mani su Borderlands 3.

Tra i vari progetti di Gearbox, non possiamo non nominare anche Project 1V1, uno sparatutto competitivo attualmente ancora in fase di sviluppo. Purtroppo, pare proprio che, invece, Tales from the Borderlands non avrà un sequel.

Restate sintonizzati per ulteriori news in merito.

Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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