Return of the Obra Dinn: trailer del gioco sviluppato dal creatore di Papers, Please

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Lucas Pope, lo sviluppatore di Papers, Please ha pubblicato il primo trailer del suo nuovo videogioco, Return of the Obra Dinn, dopo aver rivelato la trama e il titolo circa quattro anni fa. Da quel momento non si seppe più nulla del gioco, ora finalemnte possiamo farci una piccola idea sul suo nuovo progetto. Lucas Pope è un ex sviluppatore di Naughty Dog, team che ha lasciato dopo la pubblicazione del primo Uncharted.


Papers, Please è stato acclamato in modo unanime dalla critica e dagli stessi giocatori che hanno apprezzato notevolmente la natura quasi sociologica del titolo. Un ispettore di frontiera, un normalissimo impiegato, addetto al controllo immigrazione della fittizia città comunista di Arstotzka, deve combattere la sfiancante lotta tra senso del dovere e senso del giusto, tra compassione per gli altri e istinto di sopravvivenza.

Lucas Pope ci riprova con un titolo ispirato al precedente, ma allo stesso tempo fortemente diverso. Il trailer di circa due minuti ci mostra un’ambientazione navale che ci riporta agli inizi dell’800, con uno stile grafico in bianco e nero che, vagamente, può ricordare l’horror White Night.

Stando a ciò che sappiamo sulla trama del gioco, Return of the Obra Dinn sarà ambientato nel 1808, quando una nave danneggiata chiamata proprio Obra Dinn, dispersa in mare per oltre sei anni, arriva al Capo di Buona Speranza senza nessuno a bordo. I giocatori vestiranno i panni di un impiegato assicurativo per l’ufficio della Compagnia delle Indie Orientali a Londra, mentre si sta indagando sullo strano caso avvenuto sulla nave. Sembra, quindi, esserci una svolta narrativa importante in questo nuovo titolo di Lucas Pope. Non sappiamo se saremo impegnati anche noi in queste indagini, ma presumiamo proprio di sì, almeno indirettamente.

Return of the Obra Dinn non ha una data ufficiale di rilascio, ma il trailer ci informa che vedrà la luce su PC e Mac. Nessuna versione per console, quindi, almeno per ora.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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