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Annunciato Project Judge, il nuovo gioco degli sviluppatori di Yakuza

Project Judge

Avevamo già parlato durante la fine di agosto della nuova IP che il creatore di Yakuza, tale Toshihiro Nagoshi, stava sviluppando in gran segreto senza tirare fuori troppi nuovi dati.

Nel corso del Playstation Line-Up finalmente Sega e Studio Yakuza hanno svelato gli altarini tirando fuori un nuovo titolo davvero interessante.

Vediamo insieme cosa hanno fatto vedere all’evento nipponico.

Judge Eyes: Shinigami No Yuigon o Project Judge che dir si voglia.

Project Judge

In primis stavolta abbiamo un nome di cui poter parlare: per il pubblico nipponico il nuovo titolo di Studio Yakuza si chiamerà Judge Eyes: Shinigami No Yuigon mentre per tutto il resto del mondo i developer hanno consegnato alla memoria un più blando Project Judge.

Il titolo è stato presentato con due differenti trailer: uno dedicato alla storia e uno dedicato più al gameplay.

Yakuza e Project Judge, in primis, sembrano condividere l’ambientazione; il nuovo gioco di Toshihiro Nagoshi è ambientato nel Giappone moderno, all’interno di una qualche grande città ancora non ben specificata. A fungere da grande differenza però abbiamo il protagonista, stavolta dal lato giusti della legge.

La storia di Project Judge si baserà sul personaggio di Takayuki Yagami, un detective doppiato dall’attore e cantante Takuya Kimura (Protagonista di film come Space Battleship Yamato o doppiatore del personaggio di Howl all’interno de Il Castello Errante Di Howl di Hayao Miyazaki, una vera superstar in madrepatria) che si preoccuperà di combattere il crimine.

Più nello specifico il nostro amico Yagami si troverà al centro di una serie di omicidi, piccola parte di una storia criminale dall’ampio respiro che finirà per citare in più punti il genere poliziesco tanto apprezzato dai Giapponesi.

Quanto Yakuza c’è in questo Project Judge?

Il trailer sul gameplay di Project Judge lascia correre poco l’immaginazione; il titolo sembra una versione migliorata e diversificata di tutto ciò che abbiamo visto crescere in sei e più capitoli della saga del Dragone di Dojima. Il sistema di combattimento basato sugli stili, con interazione ambientale che porta il nostro protagonista a dare il meglio di se contro differenti avversari contemporaneamente è la cosa più che urla il nome di Yakuza in mezzo al pacchetto offerto dai developer.

Oltre a tutto ciò abbiamo un qualcosa di completamente nuovo: fasi investigative dove dovremmo utilizzare gli elementi a scenario, il nostro raziocinio e le abilità del nostro protagonista per venire fuori dai casi in cui ci ritroveremo coinvolti; una specie di mashup tra le fasi investigative di Phoenix Wright e di L.A Noire, con una spruzzata di action-game che non guasta mai.

Il titolo ha una data di release annunciata per il mondo nipponico: 13 Dicembre 2018 esclusivamente per Playstation 4. Europei e americani dovranno aspettare il 2019 per poter mettere le mani su questo nuovo promettente titolo dello Studio Yakuza.

Come ciliegina finale abbiamo una bella demo, scaricabile dal Playstation Store Giapponese a partire da oggi; la demo è piuttosto pesantina (7.41 Gigabyte) ed ha un tragico difetto: è disponibile unicamente se si ha accesso ad un account PSN di origine nipponica.

Il titolo sembra avere tutte le carte in regola per essere un videogioco profondo e divertente, rimanete con noi su Player.it per scoprire di più su Project Judge e del suo arrivo nel mondo occidentale!

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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