Metro Exodus sarà privo di Fetch Quest e decisamente longevo

Metro Exodus

La saga di Metro è uno dei più grandi successi videoludici nati dalla penna di uno scrittore: tutti i videogiochi della saga sono ispirati da una saga di letteratura fantascientifica scritta durante i primi anni del 2000 dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij; un primo capitolo distribuito nel corso del 2010 ha dato il la ad un brand  estremamente atmosferico che richiama in alcuni frangenti la meravigliosa saga di S.T.A.L.K.E.R (sviluppata da quei geniacci di GSC Game World, finiti ora a lavorare su S.T.A.L.K.E.R 2) declinandone il gameplay attraverso modalità decisamente più user friendly.

Sebbene la saga non abbia mai raggiunto gli apici del successo toccati soltanto da brand come The Witcher nel corso degli anni si è fatta rispettare ed amare per le atmosfere plumbee e l’elevatissimo livello tecnico della produzione, con tanto di terzo capitolo chiamato Metro Exodus.

Oggi parliamo proprio di quest’ultimo.

Metro Exodus sarà lungo come la somma dei suoi due capitoli precedenti.

Metro Exodus gameplay

Huw Beynon di Deep Silver, all’interno di una recente intervista concessa a GamesTM Magazine, ha parlato di come gli sviluppatori abbiamo avuto particolarmente a cuore il discorso della logenvità all’interno di Metro Exodus, nuovo capitolo della serie in arrivo durante i primi mesi del prossimo anno.

Secondo Huw, Global Brand Manager per Deep Silver, il titolo avrà una longevità decisamente maggiore di quella dei primi due capitoli della saga; pari quasi alla somma delle longevità degli stessi.

Parliamo di circa 25 ore per completare la trama principale; anche la quantità di ambientazioni che saranno a disposizione del giocatore aumenteranno considerevolmente; a mancare nel gioco saranno, invece, le fetch quest; sarà tutto integrato nella maniera più naturale e umana possibile attraverso un’ attenta costruzione dell’ambientazione.

“Per Metro Exodus stiamo puntando a una longevità paragonabile a quella ottenibile se sommiamo i due precedenti capitoli della saga. Geograficamente parlando, avendo cambiato le ambientazioni in luoghi molto più aperti dei primi capitoli, avremo a che fare con aree calpestabili talmente grandi da far impallidire quelle di un intero capitolo della precedente saga. Considera che Metro 2033 e Metro Last Light erano pesanti circa 12 GB a titolo mentre stiamo cercando di impegnarci per far entrare Metro Exodus all’interno di un singolo disco blu-ray; per noi significa davvero molto!”

Modificare l’ambientazione per renderla open world ha fatto sforzare gli sviluppatori visto il completo cambio di regole di game design con cui si sono dovuti interfacciare; questo ha provocato dei rallentamenti nello sviluppo del titolo non indifferenti.


“Abbiamo iniziato lo sviluppo delle mappa pensando a infrastrutture più aperte e abbiamo sbagliamo praticamente qualsiasi cosa nei primi momenti; abbiamo dovuto ragionare il gioco prima come se fosse qualcosa di lineare per comprendere le direzioni che volevamo intraprendere per poi ripensare tutto in un mondo enormemente aperto. Abbiamo avuto bisogno di tempo e di un sacco di tentativi per trovare il giusto equilibrio tra le varie componenti di gioco. Con la formula che abbiamo pensato ora siamo riusciti a trovare un modo per contenere la storia e la progressione dei personaggi all’interno di queste grandi aree di gioco senza perdere un gameplay ben definito come quello dei precedenti capitoli della saga!”

Ma quando arrivo questo Metro Exodus?

Metro Exodus è previsto per il 22 Febbraio 2019 su PC, PS4 e Xbox One (Xbox One X compresa nel pacchetto), il titolo ha subito un rinvio a ridosso dell’E3 2018 probabilmente dovuto a tutte le magagne venutesi a creare in fase di game design di cui dicevamo sopra; sappiamo intanto che il titolo farà fondere le nostre schede video come panetti di burro al sole, di conseguenza non resta che attrezzarsi con qualcosa di particolarmente potente per poi tirare avanti sino all’arrivo del gioco.

Noi siamo davvero curiosi di vedere lo sparatutto story-driven realizzato da 4A-Games, specie dopo tutte quante le dichiarazioni che hanno circondato il lato tecnico del titolo, descritto come un’ esperienza particolarmente vicina al realismo con tanto di illuminazione dominata dalle leggi fisiche (che verranno implementate ufficialmente con l’arrivo della nuova serie di Nvidia).

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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