Sviluppatori sempre più impegnati in videogiochi con loot box

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L'11% di sviluppatori sta lavorando su giochi con loot box

GDC ha condotto un sondaggio per verificare lo stato attuale dell’industria videoludica. Secondo quanto è stato rilevato, un team di sviluppo su dieci sta lavorando a videogiochi che presentano loot box e contenuti aggiuntivi a pagamento. Qualche giorno fa vi abbiamo parlato della presenza di loot box in Dragon Ball FighterZ e in Ghost Recon: Wildlands. Ciò conferma che le casse-bottino oberano sempre più di lavoro i team di sviluppo.


Il sondaggio è stato proposto a circa 4.000 sviluppatori.

Alla domanda “Quali sono i modelli di business che prevedi di utilizzare per il tuo prossimo gioco?l’11% degli intervistati ha indicato che stava lavorando a qualcosa che avrebbe incluso loot box.

Il 49% degli intervistati ha indicato di avere in programmazione giochi pay-to-download, mentre il 39% ha dichiarato di avere in cantiere titoli free-to-play. Il 22% e il 21%, quindi, percentuali molto vicine, degli sviluppatori ha dichiarato rispettivamente che i loro prossimi giochi conterranno oggetti che si potranno sbloccare solo previo pagamento e valuta in game.

Il 20% ha invece affermato di essere al lavoro su giochi con aggiornamenti e DLC gratuiti. Come avete notato, le percentuali non raggiungono il 100% se sommate, questo perché gli intervistati avevano la possibilità di scegliere più di un’opzione.

Le risposte a questo sondaggio rivelano una sempre maggior attenzione a contenuti sbloccabili attraverso una valuta in game o una valuta reale. L’11% degli sviluppatori si sta occupando di giochi con loot box, dunque, le proteste dei consumatori non sembrano sortire molto effetto, probabilmente perché i giochi con loot box ottengono comunque buoni risultati di vendita.

Grande interesse verso Nintendo Switch

Il sondaggio di GDC non si è fermato alla questione loot box. È stato analizzato anche il settore dei videogiochi mobile.

Più sviluppatori stanno attualmente lavorando a giochi per dispositivi mobili. Per quanto riguarda le console domestiche, la più popolare rimane il PC, infatti, il 60% degli sviluppatori intervistati sta lavorando su un gioco per PC, seguito dal 36% che si sta occupando, appunto, di dispositivi mobili e tablet, mentre PS4 e Xbo One si dividono la il resto della piazza con 30% e 26%.


Nonostante solo il 12% degli sviluppatori stia lavorando su Nintendo Switch, c’è un interesse significativo per la console. Alla domanda “Quali piattaforme ti interessano maggiormente come sviluppatore in questo momento?“, il 59% ha detto PC, il 39% ha detto PS4 e il 36% ha detto proprio Nintendo Switch.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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