Fortnite su Android non verrà distribuito tramite il play store

Fortnite

Alla fine è successo: la versione Android di Fortnite: Battle Royale, attesissima da tutti i fan del titolo, arriverà su Android attraverso una distribuzione parallela. Questo significa che, il giorno della release ufficiale del titolo su sistema operativo Android, per ottenere il gioco sarà necessario andare sul sito ufficiale di Epic Games invece di aprire il solito Play Store.

Come posso ottenere Fortnite su Android?

Epic Games

 

Dal sito ufficiale si scaricherà un file .apk (i file .exe dei telefoni cellulari Android) che andrà installato seguendo una procedura appena più complicata di quella che di norma si segue per i programmi del Play Store e si potrà finalmente giocare al battle royale del momento. Sconosciuta la modalità attraverso cui avverranno gli aggiornamenti e gli update del titolo, vista l’assenza del sistema di aggiornamento automatico inserito nel google Play Store.

Tim Sweeny, fondatore di Epic Games e neo-miliardario, ha dichiarato:

L’obbiettivo di Epic su PC, Mac e Android, le quali sono piattaforme aperte, è di portare i suoi videogiochi direttamente al consumatore senza passare da terzi. Secondo noi i giocatori trarranno dei benefici dalla competizione che si genererà tra diverse fonti di software per Android. La competizione nel mondo della tecnologia è sempre una buona cosa perché aumenta la scelta disponibile e permette alla migliore tra le scelte di avere successo secondo il merito.

Ovviamente queste sono motivazioni più che plausibili ma secondo Gamespot i motivi sono più legati agli oneri finanziari dell’avere un videogioco su Google Play Store. La piattaforma di distribuzione della grande G si tiene un 30% degli acquisti in game, acquisti in game che ricordiamo sono il 100% degli introiti che Fortnite genera.

Considerando che nel corso degli ultimi mesi Fortnite è riuscito a generare oltre 100 milioni di dollari su scala mensile si inizia a intravedere in modo concreto il perché di questa scelta. Su Dispositivi Apple tale strada non era percorribile perché non esistono applicazioni scaricabili all’infuori dell’app store della mela di Cupertino. Secondo quanto dichiarato a Epic Games sarebbe piaciuto molto poter offrire anche li il videogioco senza doversi interfacciare con lo store proprietario di Apple. Fortunatamente per Epic Games ciò è stato comunque un successo incredibile, con oltre 100 milioni di download su iOS e introiti per due milioni di dollari quotidiani.

Il tutto nel nome del consumatore, e del portafogli aziendale ovviamente.

Di che cellulare ho bisogno per far girare Fortnite?

FortniteBrFeeds ha leakkato i requisiti minimi necessari per poter utilizzare il titolo sul proprio dispositivo.

https://www.instagram.com/p/BmBH5GwHFmR/?taken-by=fortnitebrfeed

Come prevedibile il gioco è quantomeno esoso in termini di risorse di sistema ed è destinato a tutti i cellulari di fascia medio-alta con poco più di un anno di età. Se non avete un telefono cellulare alla portata di tale titolo vi consigliamo di ripiegare sulla piattaforma Bluestacks, un applicazione in grado di far girare gli applicativi Android comodamente sul vostro computer.

Abbiamo realizzato delle mini-guide apposite atte a fugare tutti i vostri dubbi al riguardo: qui ne trovate una sull’applicazione generica di Bluestacks e su cosa è in grado di fare mentre qui ne trovate una dedicata al mondo dei Battle Royale su tale piattaforma, per tutti quelli che si sono stancati di giocare ai titoli disponibili unicamente su Steam o Console.

Fortnite su Android non ha ancora una data di rilascio ben precisa: i rumour parlano di un uscita il 24 Agosto, in concomitanza con la release del Samsung Galaxy Note 9; cellulare su cui il titolo sarà disponibile in esclusiva (assieme alla piattaforma Bluestacks) per un mese di tempo. Informazioni più dettagliate verranno rivelate al pubblico da Epic Games il 9 Agosto 2018.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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