Lo sceneggiatore di Portal 2 è stato riassunto da Valve

Valve

Qualcosa potrebbe bollire nel pentolone di casa Valve, specialmente dopo il ritorno nel suo organico di uno degli sceneggiatori storici della casa americana. Jay Pinkerton, sceneggiatore per Portal 2 e per la saga di Left 4 Dead sembra sia finalmente tornato a casa dopo aver abbandonato la software house capitanata da sua maestà Gabe Newell nel corso dello scorso giugno.

Valve sceneggiatore

Valve sta preparando qualcosa?

Valve nel corso degli scorsi anni ha dovuto salutare quattro differenti sceneggiatori, tutti fuggiti dalla software house per motivi mai resi noti. Durante il gennaio 2016 fu il turno di Marc Laidlaw (Half Life) e nel corso del successivo anno Eric Wolfpaw, Chet Faliszek e Jay Pinkerton hanno progressivamente abbandonato lo studio senza mai specificare grandi motivazioni.

Sulla Staff Page del sito di Valve il nome di Jay Pinkerton compare nella sezione “Other Experts”, si direbbe quindi che il suo non è un ritorno in veste puramente da sceneggiatore ma più come una mega-consulenza destinata a chissà cosa. La news è arrivata poco dopo su Reddit scatenando un piccolo tormentone mediatico.

Poche ore dopo, in seguito ad uno scambio di Email, Valve ha confermato a PC Gamer il ritorno di Pinkerton tra le sue fila.

Valve, non giocare coi nostri sogni.

Il ritorno di Jay Pinkerton sotto il nome Valve riaccende in tutti i videogiocatori delle speranze per quanto riguarda il futuro dell’azienda americana: che sia un nuovo videogioco tripla A o una produzione appena meno intraprendente poco importa tutti vogliono vedere Valve tirare fuori un nuovo gioco che non sia derivato dal progetto Dota 2.

Alla fin fine Gabe Newell ci aveva visto lungo: sua è stata la promessa del ritorno nel mondo dei videogiochi da parte della sua azienda con una lunga serie di nuovi progetti di cui Artifact sarebbe stato giusto l’apripista.

E si, potrebbe essere Half Life 3 ma finché non lo vediamo, noi di Player.it non ci crediamo.

Valve

 

 

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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