Bethesda vuole continuare a lavorare con i videogiochi single-player

Bethesda


La faida tra videogiocatori che preferiscono il single player al multiplayer continua imperterrita da quando internet è diventato parte importante della nostra vita; nel corso degli ultimi anni, complice la maggiore quantità di introiti ricavati dai games as a service (titoli che sono sempre multigiocatore), la cosa si è addirittura inasprita.

bethesdaA cambiare le carte in tavola però ci sono aziende che parlano di linee d’azione favorevoli nei confronti di un certo tipo di giocatori.

Bethesda non abbandonerà mai i single player.

Sembra che Bethesda abbia ancora una grande voglia di lavorare sui titoli single player, nonostante i titoli multiplayer che sta realizzando/ha realizzato. Tale dichiarazione si erge al fianco di altri grandi developer come Nintendo o Cory Barlog di Santa Monica Studios, tutti a difesa della tipologia di gioco in minoranza degli ultimi anni.

La paura che Bethesda si volesse dedicare unicamente al mondo dei videogiochi multiplayer è cresciuta moltissimo dopo l’annuncio riguardante il gameplay multigiocatore di Fallout 76; a calmare le acque ci ha pensato direttamente Todd Howard durante un’ intervista con Gameindustry.

Bethesda non vuole assolutamente abbandonare i videogiochi basati sul giocatore singolo, noi non crediamo che il genere dei single player sia destinato alla morte e chi dice il contrario è destinato a vedersi smentito.

Alla nostra software house piace variare; [Fallout 76] non è il nostro primo titolo multiplayer; come in passato abbiamo sviluppato e pubblicato titoli come Quake Champions e The Elder Scrolls Online, così è avvenuto lo sviluppo del nostro nuovo titolo.

La creazione di titoli multiplayer non ci impedirà di lavorare ancora sui videogiochi single player, ora come in futuro.

Un futuro roseo e solitario per il gaming made in Bethesda.

Nonostante il mercato multigiocatore generi introiti sempre più elevati con il passare degli anni gli sviluppatori si sono sempre definiti ancora molto attaccati ai generi videoludici dedicati all’esperienza in singolo giocatore; tutte queste dichiarazioni da parte di grandi aziende non sono altro che modi per riaffermare politiche aziendali atte alla fidelizzazione di una specifica utenza: il videogiocatore impaurito dal progresso.

Nel dubbio Bethesda sta lavorando a titoli singolo giocatore piccolini come The Elder Scrolls VI e Starfield, quest’ultimo talmente futuristico da essere davvero next-gen. Nel frattempo possiamo vedere anche come procede la causa contro Warner Bros per la somiglianza tra Fallout Shelter e il videogioco mobile di Westworld.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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