Costruisce robot per prendere loot box di Battlefront II

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Costruisce robot per prendere loot box di Battlefront II

I gamer sanno inventarsene una più del diavolo. La mancanza di soldi e la mancanza di tempo riescono a far emergere doti creative inaspettate anche in individui che fino ad allora non avevano manifestato particolari colpi di genio.


Se poi sono le software house a mettere i bastoni fra le ruote ai giocatori, allora la creatività deve esplodere con fragore per non diventare ansia. L’ansia di non riuscire a sbloccare i propri personaggi preferiti in un videogioco. Avete già capito: stiamo parlando di Star Wars: Battlefront II e della questione microtransazioni che ormai accompagna il nome di Electronic Arts.

Tante ne sono state dette e sembra che la cosa non sia ancora finita, con i giocatori che, da una parte l’hanno presa davvero malissimo, dall’altra stanno cercando di prenderla con filosofia. È quello che ha fatto un ragazzo di nome Lowberg che ha deciso di prendere il toro per le corna… costruendo un robot che fa le sue veci per macinare più loot box possibili.

Un robot a caccia di loot box

Ci sono due modi per sbloccare personaggi e oggetti in Battlefront II. Nel primo caso, si può mettere mano al portafoglio e pagare, le microtransazioni, insomma. Ma che ne parliamo a fare? Le microtransazioni sono il nemico di questa generazione, dunque, l’alternativa è prendere più loot box possibili giocando tante ore… quest’ultima opzione, però, ha anch’essa un’alternativa: costruire un robot in maniera rabberciata tanto da far rabbrividire Asimov e far fare a lui tutto il lavoro sporco.

Lowberg ha optato per quest’ultima “fantascientifica” opzione, costruendo questo simpatico robot che potete vedere all’opera nel video sottostante. Niente di sofisticato dal punto di vista ingegneristico: un joypad collegato a dei sostegni che hanno delle bacchette che fungono da pollici.

È palese che il robot non possa giocare in maniera ottimale, non può eseguire azioni complesse, ma può fare abbastanza per evitare che il suo padrone perda ore di gioco. Spostare la visuale e saltare sul posto sono azioni che permettono a Lowberg di partecipare a distanza, mentre fa anche un pisolino, a Star Wars: Battlefront II. Più ore gioca così, più loot box può guadagnare senza spendere soldi.

Per ottenere molte loot box dovrebbe andare in vacanza per qualche mese e tornare a risultato ottenuto, perché con questo metodo i risultati li vedrà alla lunghissima distanza. Il giovane, però, potrà dire di essere capace di fare due cose simultaneamente. Noi, comunque, preferiamo ancora giocare e non farlo fare a un surrogato.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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