Resident Evil Revelations 2 – Video Recensione


Recensione testuale a cura di Giulia Ambrosini
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Abbiamo trascorso le ultime settimane in compagnia di Resident Evil Revelations 2, il primo Spin Off con struttura episodica della celebre saga di Capcom, giunta ad un difficile momento della sua storia, tra sguardi nostalgici verso il passato e un desiderio costante di novità. Giunti al quarto e ultimo capitolo della campagna principale, siamo pronti a tirare un po’ di somme su questo particolare prodotto che ha fatto discutere molto i fan. Per ripercorrere nello specifico le analisi dei vari episodi, vi rimandiamo alle recensioni precedenti, mentre in questa sede ci concentreremo soprattutto sulle caratteristiche di Resident Evil Revelations 2 come prodotto completo.

FUGA, LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA E RICERCA DELLA VERITA’
Resident Evil Revelations 2, come il suo predecessore, nasce con l’intento di riportare la serie a toni più cupi e situazioni più tese, infarcite di operazioni legate all’esplorazione dell’ambiente per trovare dei passaggi o delle chiavi di accesso per proseguire nell’avventura. La location che fa da sfondo alle peripezie dei nostri personaggi è una misteriosa isola dove è situata una Colonia Penale caduta sotto il controllo di una folle donna che si fa chiamare Guardiana. Nei panni di due squadre differenti: Claire Redfield assieme a Moira Burton e Barry con la piccola Natalia Korda, seguiremo una frammentata storia di sopravvivenza e ricerca che copre una arco narrativo di sei mesi. Mentre nei panni di Claire e Moira cercheremo di fuggire dall’isola, avvicinandoci sempre di più alla verità sugli esperimenti in corso sui detenuti e sugli abitanti, proseguiremo in parallelo la ricerca di Barry che sei mesi dopo la cattura delle due donne si recherà sull’isola per fare chiarezza sull’accaduto nella speranza di ritrovare la figlia. Il vero fulcro della storia ruota attorno a Natalia, una presenza fanciullesca che fin da subito suscita molte domande, soprattutto per le sua misteriosa capacità di percezione dei mostri dell’isola. La bambina aiuterà Barry nella sua missione con alcuni ricordi confusionari che portano alla luce diverse rivelazioni sconcertanti, a partire da quella che alla fine del primo episodio apre la storia a diverse possibilità. La piccola infatti afferma che Moira Burton è morta, ma potrebbe trattarsi della verità così come di una percezione errata e sarà quindi nostro compito proseguire nell’indagine.

A OGNUNO LE SUE ABILITA’
La scelta di mettere a disposizione quattro differenti personaggi si traduce, in termini di gameplay, nella necessità di passare al controllo del supporto in diverse occasioni. Con Moira, che per ragioni personali si rifiuta di servirsi delle armi da fuoco, potremo usare un piede di porco per aprire casse e forzare dei passaggi, mentre con la torcia potremo mettere a fuoco diversi oggetti da raccogliere che altrimenti rimarrebbero nascosti e accecare i nemici per effettuare un attacco corpo a corpo. Con Natalia invece potremo scovare la posizione dei mostri che infestano l’area e raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili grazie alla sua piccola statura (un po’ come avviene nel The Walking Dead di Telltale con Clementine). Il sistema di comandi rimane sostanzialmente invariato rispetto ai precedenti capitoli, con la possibilità introdotta recentemente di sparare e ricaricare mentre si cammina. Per poter combinare diversi elementi e costruire oggetti è invece necessario aprire il menù e quindi fermarsi per qualche istante. Il sistema di crafting si è rivelato sin dai primi momenti molto interessante e si è ampliato con gli episodi successivi andando ad aggiungere alcuni oggetti come le bottiglie esca, quelle fumogene e quelle esplosive, oltre ad un certo numero di armi alternative da raccogliere nascoste in diversi punti della mappa. Il potenziamento delle armi è gestito attraverso la raccolta di particolari cassette degli attrezzi contenenti parti di arma, utilizzabili presso specifiche stanze con un bancone da lavoro dove potremo anche scegliere quali equipaggiare. E’ presente anche un sistema di crescita del personaggio gestito attraverso un albero di abilità da sbloccare con i punti ottenuti alla fine di ciascun episodio. Le meccaniche delle sparatorie si sono rivelate convincenti, con un sistema di mira sufficientemente preciso, sporcato solo in parte da una reazione ai colpi un po’ scadente. I nemici che incontreremo nella nostra avventura (come già accennato nelle recensioni precedenti) sono abbastanza canonici e riprendono alcuni concept classici come quello dell’energumeno armato di ascia o degli animali infetti che attaccano in branco. Abbiamo assistito a fasi di shooting più intense ma meno coinvolgenti e a fasi esplorative sostenute da un’atmosfera più tesa e accattivante. Non sono mancati enigmi ambientali da risolvere, soprattutto servendosi dell’aiuto del supporto, che hanno spezzato il ritmo d’azione a volte con un po’ troppa enfasi ma in generale la varietà è apprezzabile. Paradossalmente la ripetitività di certe azioni era percepibile in maniera più forte proprio a causa della divisione netta in episodi, mentre riconsiderando il nostro percorso in maniera completa possiamo affermare che si è trattato di un viaggio intenso arricchito da molte location e da situazioni di gioco differenti.

UNA STAGIONE RICCA DI CONTENUTI
Ciò che ci ha sorpreso maggiormente in Revelations 2 è la cura nella costruzione di una trama i cui tasselli nella fase conclusiva vanno ad incastrarsi perfettamente, aggiungendo valore all’esperienza complessiva che era stata arricchita di numerose citazioni e dettagli importanti. La scelta della struttura a episodi si dimostra quindi vincente nel momento in cui il giocatore è invogliato a rigiocare quelli precedenti per notare dettagli aggiuntivi, e ciò è reso ancora più facile vista l’alta rigiocabilità dovuta al potenziamento delle armi e alla presenza di 3 livelli di difficoltà, a cui sono legati anche diversi bonus come i costumi alternativi e i filtri. Siamo poi stati messi di fronte ad una piacevolissima scoperta circa la presenza di un finale alternativo. Confrontandoci con alcune considerazioni sulla trama abbiamo infatti scoperto di aver giocato due versioni molto diverse del finale, entrambe coerenti con il resto della trama. La campagna ci ha inoltre tenuti impegnati per una decina di ore, a cui si aggiungono quelle spese in compagnia della modalità RAID, già incontrata nel primo Revelations, caratterizzata da moltissime missioni da svolgere anche in cooperativa a due giocatori. Acquistando la stagione completa in digitale, oppure l’edizione Retail del gioco vengono aggiunti due episodi Spin Off dedicati a Moira e Natalia. Nell’episodio “La prova” potremo dilettarci in una serie di sfide di sopravvivenza piuttosto impegnative nei panni di Moira, nelle diverse location già affrontate nella campagna. Nell’episodio “Piccola donna” invece, nei panni di Natalia dovremo affrontare un’avventura stealth alla ricerca delle lettere del suo orsacchiotto Lottie, sulle note di una inquietante colonna sonora dai toni sognanti. Dal punto di vista dei contenuti quindi, Resident Evil Revelations 2 si dimostra molto ricco. La sua natura di Spin Off, realizzato da un piccolo team servendosi di un engine un po’ arretrato mette in luce alcuni limiti tecnici e un’interazione con l’ambiente un po’ superficiale, ma il concept artistico e la cura per i dettagli messa nella trama riesce a risollevare di molto le impressioni iniziali e ad oggi ci sentiamo di consigliare caldamente l’acquisto del prodotto completo.

CONCLUSIONE
I pregiudizi che avevamo maturato nei confronti di Revelations 2 a causa della sua struttura a episodi sono stati ampiamenti superati dalla capacità degli sviluppatori di appassionarci con una trama che con una certa semplicità di fondo è riuscita a sostenere l’azione fino alla fine. Purtroppo il titolo non riesce a mantenere la promessa di alzare il registro horror in maniera decisa, ma riteniamo che a questo punto sia veramente arduo riuscire a tenere alta la tensione con situazioni già viste centinaia di volte. Consigliamo quindi ai patiti dell’infarto di attendere Silent Hills di Kojima, mentre a chi desidera godersi un’avventura che mescola azione e trama consigliamo assolutamente l’acquisto di Resident Evil Revelations 2.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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