Sony potrebbe tornare a sviluppare first party jrpg

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Questo 2017 ha fatto registrare un vero e proprio ritorno di fiamma per i giochi di ruolo. Dati alla mano, è impossibile negare il successo di titoli come Final Fantasy XV, Persona 5, Nier: Automata e lo stesso Dragon Quest XI. Tutti questi giochi hanno ottenuto un vero e proprio boom di vendite, risvegliando un amore per gli rpg che sembrava essere stato oramai dimenticato. Nell’epoca degli shooter in prima persona competitivi, non può non fare notizia il fatto che Dragon Quest XI abbia venduto oltre 3 milioni di copie in nemmeno una settimana dal suo lancio. Proprio questi numeri potrebbero convincere Sony a sviluppare nuovi first party jrpg o, perché no, far tornare alla ribalta alcuni dei suoi franchise storici.

Il ritorno dei first party jrpg targati Sony

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Il ritorno in grande stile dei JRPG.

Tolto Final Fantasy XV, cosa hanno in comune giochi come Persona 5, Nier: Automata e Dragon Quest XI? Il fatto di essere giochi di ruolo di chiara matrice giapponese. Per chi non lo sapesse, i Japan Role Play Game (JRPG) rappresentano un sottogenere dei Role Play Game (RPG), ed è possibile distinguerli da alcuni particolari come, ad esempio, le meccaniche di combattimento e lo stile con cui sono realizzati i personaggi, che sembrano quasi usciti da un anime.

Ebbene, l’enorme gradimento espresso dal pubblico per i giochi menzionati ha impressionato non poco Sony. Di recente, Atsushi Morita, presidente di Sony Interactive Entertainment Japan and Asia, e Shuei Yoshida, di Sony Interactive Entertainment Worldwide Studio, hanno preso parte ad un incontro, organizzato da Weekly Famitsu e Dengeki Playstation, al National Entertainment Festival, tenutosi al Yanagase Shopping Arcade di Gifu, in Giappone.

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Ve lo ricordate?

Nel corso dell’evento, ai due dirigenti sono state poste numerose domande. Una di queste, riguardava le intenzioni del colosso nipponico di tornare a sviluppare first party jrpg per Playstation 4, soprattutto dato che Wild Arms e Arc the Lad stanno per approdare su piattaforma mobile.

La risposta dei due dirigenti alla testata Panora è stata un po’ vaga, ma non del tutto scoraggiante. Sony ha ricevuto moltissime richieste dai suoi fan di vecchia data, e tutti chiedevano la stessa cosa: il ritorno di titoli sviluppati da SIE Japan Studio e chiaramente indirizzati ad un pubblico giapponese, con particolare attenzione per i first party jrpg. Finora, negli anni recenti, a causa dell’impennata dei costi di sviluppo, l’attenzione del colosso nipponico si è concentrata su quei titoli che potessero diventare dei best seller su scala mondiale.

Detto questo, non si è potuto non notare che i giochi sviluppato da Japan Studio per il pubblico orientale abbiano ricevuto un notevole apprezzamento anche all’estero. Questo sta inducendo Sony a chiedersi se possa essere un buon investimento, per i suoi Wolrdwide Studios, tornare a sviluppare questo tipo di gioco.

Una notizia da prendere con le pinze

Cerchiamo di limitare, almeno per ora, i voli pindarici. Come potrete aver capito, la dichiarazione è piena di “forse”; di certo non è una promessa al pubblico. Tuttavia, sembra che qualcosa si stia muovendo. Sony non ha potuto non notare il successo dei JRPG recentemente approdati sul mercato, e potrebbe comportarsi di conseguenze. Con buona probabilità, quindi, se ci sarà un ritorno ai first party jrpg targati Sony, non si limiterà a Wild Arms e Arc the Lad.

Non ci resta, quindi, che attendere speranzosi per ulteriori news in merito. Se volete approfondire la questione, leggete la nostra recensione di Nier: Automata. Leggete anche la nostra news sulla serie animata su Persona 5.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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