Vampire The Masquerade 5° edizione è stato sicuramente uno dei giochi più attesi in questo anno e che ha fatto molto parlare di sé, sia per aspetti prettamente ludici sia al di là del gioco come d’altronde è naturale per un prodotto che tratta tematiche mature, da parte nostra abbiamo già realizzato una recensione, che potrete trovare qui, di questo titolo e adesso siamo qui per dare uno sguardo alla sua nuova incarnazione scritta nella lingua di Dante.

LA STELE DI ROSETTA

Prima di iniziare vorrei fare una piccola premessa, l’importanza della lingua nella comunicazione è evidente a tutti, il non padroneggiare l’idioma del nostro interlocutore o del testo che stiamo leggendo, costituisce una barriera che non ci permette di fruire adeguatamente dei contenuti che desideriamo. Questo è applicabile anche nel mondo del gioco dove si utilizza, in alcuni casi, non semplicemente la lingua madre ma uno slang, Vampiri ne è un esempio, per contestualizzare l’ambientazione e trasmettere un’immagine più vivida  del mondo immaginario in cui si gioca. Per questo motivo molti giocatori che, non padroneggiano la lingua, tendono a evitare questi titoli. In quest’ottica, trovo che il lavoro di localizzazione sia ancor più apprezzabile perchè aiuta la diffusione dei giochi e apre le porte a un bacino di giocatori ampio e, ad oggi, distante.

L’EDIZIONE ITALIANA

Dopo questa premessa, torniamo all’edizione nostrana di Vampiri La Masquerade distribuita da Asmodee, un nome che ormai è onnipresente nel mondo dei giochi da tavolo e gdr, e curata da Need Games, casa editrice che si sta facendo strada nel mondo del gioco del bel paese al suon di licenze famose tradotte in italiano come The Witcher o 7th Sea oltre che a giochi autoctoni come Lex Arcana, appena uscito da un fortunatissimo Kickstarter.

Vampiri la masquerade
La copertina dell’edizione italiana di Vampiri

Sfogliando il manuale appare evidente l’intento di voler realizzare una trasposizione del gioco che sia il più fedele possibile all’originale, non edulcorando i contenuti e facendo delle scelte lessicali aderenti alla versione inglese. Questa scelta ha ottenuto dei risultati alterni, in alcuni casi abbiamo delle traduzioni eleganti che ben si sposano con la versione inglese come “il Richiamo” che in originale è  “The Beckoning“, in altri meno come “Prove di Risveglio/Rouse check” o  “Poteri di amalgama/Amalgam Powers” che in incarnazioni precedenti di Vampiri è stato tradotto con un ben più efficace ed elegante “Discipline combinate”.

Devo dire, però, che sono rimasto molto contento della scelta di utilizzare il nome tradizionale delle discipline, quindi addio “Celerità” e ben trovata “Velocità”, scelta che secondo me ha il doppio effetto di richiamare la linea classica di Masquerade, distaccandosi da quella di Requiem, ed eliminare alcuni, dal mio punto di vista, termini discutibili; mai sopportata la frase “Adesso utilizzerò la mia Celerità per fuggire”, giusto per dirne una.

Prima di passare oltre mi permetto un umile suggerimento: cambierei la traduzione di “Loresheet/Sapienza di Tenebra” magari con Retaggi oscuri o Tradizioni cainite; ed una nota di merito per aver tentato di adattare una poesia che gioca su rime e assonanze che funzionano perfettamente nella lingua di Albione ma non altrettanto nella nostra, i ragazzi di Need Games hanno provato a fare un adattamento ma non è all’altezza dell’originale seppur dignitoso, un classico esempio di come non si può trasporre tutto da una lingua all’altra.

Dal punto di vista della grafica e dell’impaginazione, questa edizione non ha nulla da invidiare rispetto all’originale, togliendo alcuni “pseudo documenti”, nella corposa introduzione del gioco, che hanno perso un po’ in qualità grafica, il lavoro di trasposizione è tanto accurato da aver mantenuto, purtroppo, inalterata anche l’impaginazione, che come ho scritto nella recensione della versione inglese risulta essere alquanto bizzarra in alcuni punti, rendendo evidente, una volta di più, il desiderio di mantenere un’aderenza con l’originale.

CONCLUSIONI

Dopo aver letto l’edizione italiana di Vampiri, mi sento di dire che il lavoro fatto è sicuramente di ottimo livello, traspare la volontà di portare da noi un prodotto il più possibile aderente all’originale, senza filtri e con i relativi pro e contro, ma con l’accortezza di mediare, dove possibile, con traduzioni eleganti. Questo prodotto permetterà agli amanti di vampiri, che peccano nella conoscenza della lingua inglese, di vivere un’esperienza inalterata rispetto ai giocatori d’oltre manica.

Che la Vitae scorra a fiumi nelle vostre notti.

Word of Darkness

5/5 (4)

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