Arriva l’estate e sparisce il bonus psicologo | Ultimi giorni per ottenerlo

ultimi giorni per il bonus psicologi

Il nuovo governo è ormai noto per le sue politiche basate sulla rimozione di vari bonus, promulgati dai precedenti governi. Nonostante alcuni siano stati riconfermati, vi conviene approfittarne mentre siete ancora in tempo, specialmente se volete curare il vostro benessere psico fisico. Si parla di una bella cifra.

Perché nasce il bonus psicologo?

Psicologo
Di che si tratta?

Nonostante sembri essere solo un lontano ricordo, la pandemia appena trascorsa di COVID 19, ha lasciato un segno indelebile nelle menti dell’intera popolazione. Chi per un motivo, chi per un altro, si è trovato ad affrontare grandi sofferenze, psico-fisiche, i cui strascichi permangono ancora oggi.

Per fare un esempio, i giovanissimi e gli adolescenti si sono trovati in una situazione quasi paradossale: frequentare per due anni, la scuola a distanza, direttamente da casa. Se da un lato, questa situazione è stata recepita positivamente, dato che si poteva tranquillamente rimanere a casa, a lungo andare ha iniziato a far pesare la mancanza di contatto umano, generando più danni di quanto si potesse immaginare.

Ciò che di positivo ne è derivato, è stata un’attenzione maggiore delle istituzioni, alla salute mentale e a tutti gli istituti e i professionisti che si occupano di prendersene cura. Gli psicologi sono le figure che più di tutte sono state al centro della questione, in quanto visti come il primo baluardo per prendersi cura della salute mentale personale.

Proprio partendo da questo assunto, nel 2022 il Governo Draghi, tramite il suo Ministero della Salute, promulga il cosiddetto “Bonus Psicologo”. Si tratta di un contributo monetario, per quelli che sentono il bisogno di sostenere delle sedute di psicoterapia ma non hanno la possibilità di sostenere l’esborso economico che queste comporterebbero.

Quanta gente potrà farne richiesta?

Seduta psicologo
Chi può usufruirne?

Cerchiamo di capire chi potrà avere accesso al bonus.
Nell’anno della sua istituzione, il 2022, i requisiti entro cui rientrare per ottenere il bonus, volevano che il richiedente si trovasse in una condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, non avesse un reddito ISEE superiore a 50.000 (nonostante ci fossero tre fasce basate sull’ISEE) e che il bonus si spendesse solo e soltanto presso professionisti iscritti all‘Albo degli Psicologi.

Il contributo che veniva erogato poteva ammontare a un massimo di 600 euro per ogni richiedente e i fondi stanziati in totale ammontavano a 25 milioni di euro. Con nuovo bonus, se è vero che i richiedenti potranno ottenere una somma superiore, fino a 1500 euro, diminuiscono significativamente i fondi stanziati: 5 milioni per il 2023, 8 milioni per il 2024.

Ciò significa che, al netto di somme più sostanziose per chi riuscirà a riceverlo, la platea di chi potrà usufruirne sarà decisamente ristretta, obbligando molti a cessare il periodo di terapia o a continuarlo di tasca propria.

Quando fare richiesta?

Bonus psicologo
Meglio sbrigarsi

Se siete tra quelli che vorrebbero beneficiare del bonus psicologo ma non hanno avuto tempo o modo di fare richiesta, vi conviene darvi una mossa!
Il tempo per fare richiesta per il bonus infatti, sta per esaurirsi. Il termine ultimo per ottenere il bonus, inviando le fatture all’INPS, è il 20 giugno 2023.

Proprio dall’INPS arriva la notizia che le sedute di psicoterapia non ancora confermate o confermate ma non complete di dati di fatturazione, saranno annullate d’ufficio già a partire dal 21 giugno 2023. Il motivo di questa data così stringente, è dato dal fatto che l’INPS deve avere delle tempistiche adeguate per poter individuare le risorse residue per le graduatorie 2022.

Chi ha presentato la domanda ed è risultato idoneo, potrebbe aver già ricevuto comunicazione da parte dell’ente di previdenza sociale, ricevendo contestualmente il codice univoco assegnato con riferimento al valore economico della prestazione, fissato su base ISEE del nucleo familiare d’appartenenza.

Il codice univoco ha una scadenza: se non utilizzato entro 180 giorni, questo sarà annullato e si procederà con la riassegnazione delle risorse. Ciò significa che da quando ricevete il codice, avete 3 mesi circa per renderlo operativo.

Motivo che avvalora la chiusura delle richieste in data 20 giugno 2023, che è proprio il giorno in cui scadranno i 180 giorni fissati dalla normativa. Dopodiché, i nuovi beneficiari potranno già da luglio accertarsi che la propria domanda sia stata accolta, potendo visionare l’importo assegnato e il codice univoco, così da comunicarlo prontamente ai professionisti iscritti all’Albo e iniziare il proprio percorso di psicoterapia.