Si è concluso il 18 Giugno il The Summit 7, settima edizione del torneo organizzato dalla crew del Beyond the Summit (ovvero da David “LD” Gorman, David “GoDz” Parker e soci). Uno degli ultimi tornei prima del The International 2017, tenutosi presso la loro “Summit House” a Los Angeles, esso ha visto alcuni dei top team della scena internazionale competere per dimostrare il proprio valore subito prima dell’evento più importante dell’anno e, ovviamente, per portarsi a casa la fetta più grossa del prize pool totale di 100 000 dollari.

the summit 7 vp vs secret

Gli otto team partecipanti sono stati i seguenti: Virtus.Pro, Team Secret, VG.J, Digital Chaos, LGD Gaming, Natus Vincere, Team NP e Team Empire. Per quanto riguarda il formato invece, gli organizzatori hanno optato per un semplice e snello double elimination senza gironi: partite alla meglio delle tre tranne la finale, ovviamente best-of-5.

the summit 2017 vp vs secret bracket
La disposizione dei bracket del torneo.

Dal 14 al 18 Giugno queste otto squadre si sono date battaglia all’interno dell’ultima patch, la 7.06d, rilasciata appena dopo l’EPICENTER e mirata a bilanciare ancora il gioco prima del TI 7.

La finale

Dopo 4 giorni di intensi scontri, il Team Secret e i ragazzi dei Virtus.Pro sono arrivati in finale, pronti per dimostrare al mondo di che pasta sono fatti.

Il Team Secret, dopo la batosta subita nel Kiev Major dal team brasiliano SG e-sport, subiscono un’altra disfatta: l’eliminazione quasi istantanea dal Manila Masters, subita niente meno che dal Team NP, comprendente alcuni ex-membri Secret tra cui EternalEnvy, Aui_2000 e pieliedie.

In cerca di vendetta, si sono poi fatti strada fino alle semifinali nella seconda stagione dell’EPICENTER, il torneo tenutosi a Mosca e organizzato dalla Epic Esports Event: però sono stati sconfitti dagli Evil Geniuses, che hanno proseguito affrontando il Team Liquid in finale e infine perdendo 1-3. Comunque un buon piazzamento: da lodare le performance di Yapz0r in tutte le partite, che si sta dimostrando un ottimo giocatore.

I Virtus.Pro invece, dopo il secondo posto al Kiev Major e qualche altro primo posto in tornei minori, hanno subito un primo rallentamento nell’EPICENTER, dove sono stati sconfitti dal Team Liquid nei quarti di finale.


Questa finale è stata una delle più interessanti che siamo mai state giocate negli ultimi tempi, per un semplice motivo: i Virtus.pro hanno giocato le prime quattro partite senza scegliere uno stesso eroe due volte. In totale, nelle loro 17 partite del torneo hanno giocato ben 80 eroi diversi, su un totale di 113. I commentatori l’hanno chiamata la “Virtus Pro Hero Challange” ed è un’impresa compiuta da pochissimi team, che sta a significare sia la preparazione tecnica dei ragazzi del team russo sia lo stato di bilanciamento quasi perfetto del gioco, dove ogni eroe ha un suo spazio nel metagame.

Alcune delle critiche che i VP avevano ricevuto durante l’EPICENTER era la loro prevedibilità nel draft, come fossero soliti dare priorità a pick aggressivi tipo Ursa e quindi come fosse facile aggiustarsi alle loro line up: zai, MinD_ContRoL e Dendi si erano espressi sulla questione, tutti più o meno d’accordo sul fatto che i VP non fossero abbastanza flessibili nel draft. Solo e compagni si devono essere rimboccati ben benino le maniche e hanno deciso di far capire agli altri che erano capaci di giocare ogni cosa.

Durante la finale non sono venuti meno alla loro regola, pickando eroi sempre diversi nelle prime quattro partite e mettendo il Team Secret piuttosto in difficoltà, che spesso ha deciso di bannare alcuni eroi che non avevano ancora preso nel tentativo di mettere dei bastoni tra le ruote alla loro sfida personale: lo score era 2-2 e i VP decidono di rompere la loro challenge per vincere il torneo, pickando Sven, Dark Seer, Death Prophet, Warlock e Anti Mage (quest’ultimo ancora non pickato).

Va anche detto che molti dei signature hero dei giocatori dei VP (Lifestealer o Slark di RAMZES666, TA e Ember Spirit di No[o]ne) non sono stati proprio pickati: altro segnale dell’alto livello di fiducia in sè.


Con questo risultato i VP si sono guadagnati un invito diretto al The International 2017 e hanno sicuramente lanciato un segnale in tutta la scena: contro l’orso russo non si scherza.

Inoltre, i ragazzi del The Summit hanno realizzato un mini episodio di True Sight realizzato da loro: il motivo era per rispondere in maniera ironica al drama nato a seguito dell’uscita del terzo episodio ufficiale, quello dopo la finale del Kiev Major, dove i VP erano stati raffigurati come un team di persone irascibili, scontrose, non amichevoli e senza spirito di squadra, contrapposti agli OG che invece erano calmi, rilassati, di sostegno l’un l’altro e bonari.

In questo piccolo video si vede tutto l’incontrario: i VP, euforici dopo la vittoria, si congratulano l’un l’altro e si abbandonano a momenti di fraternità genuina che scaldano il cuore!

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