Women and Wheels: torneo eSports per sole donne

women and wheels

Il vecchio adagio che vuole le donne assolutamente fuori dalla scena videoludica è ormai sorpassato. I videogiochi sono un medium universale che ha fatto innamorare anche il genere femminile che oggi conta un altissimo numero di videogiocatrici. Ma si può dire lo stesso dei giochi competitivi? Negli eSports ci sono anche donne, non c’è dubbio, basti pensare a Tanukana, campionessa di Tekken, o al Team Property, squadra svedese che consta di sole donne ed è attiva soprattutto su Counter Strike.


Non si può neanche negare, però, che in proporzione, le donne siano in netta minoranza nel mondo degli eSports. Così, lo sviluppatore di racing games SimBin ha annunciato una nuova competizione esclusivamente dedicata alle donne.

Si chiama “Women and Wheels” (Donne e Ruote) e verrà lanciata su Steam e avrà luogo entro la fine di quest’anno. I premi comprendono vari accessori per racing games, come una sedia Racing Simulator da 3,000 euro e, cosa molto particolare, pacchetti di life coaching

Donne e motori…

SimBin è una software house che si è occupata sempre di racing games, infatti, è creatrice della serie GTR e ha sviluppato quasi esclusivamente su PC, prendendo una deviazione con Race PRO uscito nel 2009 su Xbox 360.

SimBin sta lanciando questa iniziativa denominata “Women and Wheels” con lo specifico scopo di promuovere ulteriormente il coinvolgimento delle donne nel gaming in generale e in quello competitivo. Una percentuale dei proventi dell’evento andrà a opere di beneficenza.

Lo Studio Head Allan Speed ​​di SimBin ha dichiarato che il 7% dei partecipanti dei giochi da corsa dello sviluppatore è formato da donne e ha aggiunto che il numero dovrebbe salire quando alle donne verrà dato maggior spazio negli eSports e quando verrà creato un ambiente migliore in cui potranno partecipare.

Speed ​​ha dato una dichiarazione sul prossimo evento:

Ognuno ha potuto vedere che con “Women and Wheels” stiamo cercando di fare tutto nel migliore dei modi. È divertente, permette anche alle donne di sviluppare le proprie competenze nel racing, e ha anche scopi benefici. È un vero cambiamento nei giochi di corsa.

Mentre la partecipazione femminile al gaming è cresciuta in modo significativo con la crescita del settore dei videogiochi, il numero di donne direttamente coinvolte negli eSports rimane basso. Ciò è particolarmente vero quando si tratta di competitività a livello professionistico. Solo un piccolo numero di donne sono riuscite a entrare nel circuito professionale dei titoli di eSports più popolari nel corso degli anni.


eSports al femminile

Credits to: DVS Gaming

Alcuni organizzatori di eventi, soprattutto degli eventi di Counter-Strike, hanno cercato di creare competizioni femminili parallele ai principali concorsi in cui i partecipanti tendono ad essere principalmente maschi. Si tratta però di eventi sporadici, che non sono riusciti a plasmare una scena competitiva al femminile del tutto convincente.

Alcune squadre femminili, come Counter Logic Gaming, sono comunque riuscite a emergere. Kim “Geguri” Se-yeon è diventata la prima giocatrice di Overwatch nel campionato APEX di OGN. Ma tali squadre e giocatori sono l’eccezione, non la regola.

Il concorso è stato annunciato alla European Women in Games Conference di Londra. Il CEO Marie-Claire Isaaman ha offerto il suo sostegno in una dichiarazione:

È una vergogna che abbiamo bisogno di squadre, leghe e concorsi dedicati a sole donne, ma fino a quando il settore non maturerà completamente, queste iniziative rendono tutto più equilibrato e cercano di combattere bullismo e misoginia. Rappresentano un ottimo modo per coinvolgere la comunità femminile, con fiducia e competenze.

fonte: esportsobserver

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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