Overwatch League: Blizzard fornisce tutti i dettagli

Overwatch League


Blizzard Entertainment ha rilasciato ulteriori dettagli che forniscono informazioni riguardo alla prossima Overwatch League – comprese le notizie sulle free agency, sul procedimento di firma e sui compensi. Queste informazioni arrivano due settimane dopo che lo sviluppatore ha confermato le prime sette squadre che parteciperanno alla OWL, tra cui spiccano le squadre di Boston e New York City e quelle dall’altra parte dell’oceano di Shanghai e Seoul.


Molti di questi dettagli sono promettenti e cercano di garantire la sostenibilità dell’ OWL.
Blizzard spiega che ogni giocatore di Overwatch, pro o altrimenti, è considerato un “free agent”. I giocatori qualificati all’OWL che hanno già firmato per team di Overwatch non hanno un posto garantito nella loro squadra attuale e dovranno firmare un accordo ufficiale da Overwatch League Player che include Blizzard e un franchise OWL – che può essere o non essere una loro attuale squadra. Questo “obbligo” di firma ufficiale del giocatore dura dal 1 agosto al 30 ottobre per la prima stagione di OWL, durante la quale tutte le franchigie avranno l’opportunità di fare scouting e di negoziare contratti con i giocatori

Overwatch League: dettagli sui compensi

Sono stati inoltre forniti i dettagli riguardanti sia i compensi del giocatore sia quelli destinati ai team. Sono inclusi i contratti sanitari e i benefici accumulati grazie all’età. Per Blizzard:

  • Le squadre firmano ai giocatori contratti garantiti di un anno con l’opzione di estendere l’accordo per un ulteriore anno.
  • Lo stipendio minimo per i giocatori è di 50.000 dollari all’anno.
  • Le squadre forniranno ai giocatori un’assicurazione sanitaria e un piano di risparmio di pensione.
  • Le squadre distribuiranno almeno il 50% dei loro bonus di performance (vale a dire i soldi vinti ai playoff e altri eventi League) direttamente ai propri giocatori.
  • I bonus complessivi disponibili per le squadre della Overwatch League nella stagione 1 ammontano a 3,5 milioni di dollari, con un minimo di 1 milione di dollari conferiti al campione della Stagione 1.
  • Il rapporto sui dettagli rilasciato da Blizzard aggiunge inoltre che i roster possono variare da sei a dodici giocatori, che non ci sarà “region locking” e che le squadre devono fornire ai giocatori alloggi e strutture di formazione durante la stagione, che devono “soddisfare gli standard professionali impostati dalla Overwatch League”.

Tuttavia, un campionato sostenibile e un campionato di successo non sono la stessa cosa. Le disposizioni contrattuali chiaramente identificano i giocatori della Overwatch League come dipendenti dei rispettivi franchise, stabilendo la direzione di Blizzard in un dibattito di lunga durata nel settore su quale sia lo status dei giocatori: impiegati o in condizione di parità con coloro che detengono le franchigie. L’inclusione di prestazioni sanitarie e pensionistiche mette l’OWL in prima linea negli standard aziendali.

È tutto rose e fiori?

Nonostante Blizzard possa garantire la sicurezza finanziaria alle sue squadre e ai giocatori, ciò non significa che il campionato troverà squadre e spettatori. Inoltre, l’ottenimento di sponsor non avvicina l’OWL al ritorno degli investimenti fatti che si aggira intorno ai 20 milioni di dollari. Inoltre, la condizione che tutti i giocatori diventino free agent non sembra sicuramente una cosa opportuna per gli sponsor OWL che già dispongono di squadre in competizione: il periodo di agenzia libera, infatti, consentirà ai loro giocatori di rinegoziare i contratti, consentendo loro anche potenzialmente di firmare con un altro franchise.

Situazione ancora più preoccupante è quella che riguarda le squadre endemiche che stanno fuggendo dalla scena con cadenza quasi settimanale a causa di regolamenti che non darebbero possibilità alla scena endemica di avere la stessa visibilità e le stesse chances del resto del panorama eSports. Il team di eSports più recente che ha abbandonato la scena pro del gioco, Tempo Storm, non si è preoccupato nemmeno di fare un annuncio ufficiale sull’accaduto. Tutte insieme, le questioni in sospeso per l’OWL possono essere troppe da superare, nonostante Blizzard abbia adottato questo approccio di benvenuto alla sostenibilità.

fonte: esportsobserver

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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