Warhammer The Old World: il ritorno del Vecchio Mondo


Oggi Games Workshop ha anticipato un annuncio dedicato a Warhammer Age of Sigmar previsto per le 16, accennando a basette quadrate e qualcosa che fosse come l’Eresia di Horus per Warhammer 40.000.

Alle 16, ecco che arriva l’annuncio: Warhammer: The Old World.

Si tratta di un nuovo grande progetto la cui uscita è prevista tra circa tre anni e il cui obiettivo è portare nuovamente sui tavoli da gioco il Vecchio Mondo di Warhammer. Discutiamo quindi di questo progetto.

Innanzitutto, era già nell’aria da anni. Games Workshop non ha mai demolito il mondo precedente a cuor leggero, tant’è che ha continuato a supportarlo tramite il media videoludico, ma al tempo Warhammer Fantasy era un wargame morto le cui vendite erano diventate basse a dir poco. Stando alle parole di Alan Merrett che mi furono riportate circa due anni fa, il progetto in mente era quello di affidare a Forge World la produzione di nuovi manuali e modelli che potessero portare Games Workshop a sfruttare in modo commercialmente efficace il Vecchio Mondo e allo stesso tempo creare una gamma secondaria paragonabile a un’Eresia di Horus per Warhammer 40.000. Ora Warhammer Age of Sigmar va a gonfie vele sia come gioco che come ambientazione e la compagnia può permettersi di fare questo passo, cementificando ancora di più il rapporto di continuità narrativa tra i due giochi. Ora bisogna vedere come sarà gestito e possiamo fare delle ipotesi.

1. La persona chiamata per realizzare il teaser per l’annuncio è Tony Cottrell, il quale è attualmente il leader del team Forge World di Games Workshop. Non si tratta di una persona chiamata a caso, quindi è probabile che questo progetto sia gestito da loro esattamente come The Horus Heresy. Allo stesso tempo, ciò non vuol dire che tutto Warhammer: The Old World sarà prodotto in resina. Ricordiamo che tutti i modelli in plastica di The Horus Heresy, precedentemente disponibili con le scatole Betrayal at Calth e Burning of Prospero, sono stati scolpiti da Forge World e poi distribuiti in plastica dal team Citadel. La stessa cosa potrebbe accadere qui con una o più scatole con modelli in plastica e successive uscite in resina.

2. Un altro teaser riguardava le basette quadrate. The Horus Heresy è fatto in modo da essere compatibile con Warhammer 40.000 sotto certi aspetti. Tanti modelli dell’Eresia hanno ricevuto regole nel 40.000 e viceversa, mentre le basette sono le stesse, mentre in Warhammer Age of Sigmar si presentano ancora meno problemi. Di per sé il gioco non ha alcun obbligo nei confronti delle basette tonde, ha solo delle raccomandazioni per scegliere la basetta dalle dimensioni più consone. Si può pensare che per Warhammer: The Old World accada qualcosa di simile: dimensioni raccomandate per basette quadrate, ma nessun obbligo.

3. Cosa potremmo vedere come manuali? Se Warhammer: The Old World sarà gestito come The Horus Heresy, possiamo aspettarci grossi tomi dedicati a grossi conflitti accaduti nel mondo, tipo Tamurkhan: The Throne of Chaos o il mai uscito The Battle of Black Fire Pass. Quanto alle regole al loro interno, pare proprio che cose come il fiancheggiamento e il resistere e tirare torneranno, confermando il fatto che almeno parte delle regole sarà rivisitata, ma resta ancora da vedere se questo nuovo sistema avrà come base Warhammer Age of Sigmar andando poi ad integrare regole per l’utilizzo di modelli in ranghi.

Queste sono le ipotesi più grandi, ma chissà cos’altro ci aspetta. The Old World Character Series? Nuove storie Black Library inserite nella collana Warhammer Chronicles? Manuali dedicati anche ai periodi storici in cui vissero individui come Sigmar, Aenarion o Alcadizaar? Vedremo.

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Articolo a cura di Nicholas Sacco

Nato nel 1994 tra le lande nebbiose della provincia di Torino, Nicholas si dimostra fin da subito interessato ai giochi in ogni forma, anche quando prende in mano una copia inglese di Dragon Quest Monsters all'età di 6 anni non capendo assolutamente nulla dei testi, ma divertendosi comunque un mondo. Nel corso degli anni è passato da un interesse nei confronti dei giochi come puro consumatore ad uno in cui trova estremamente interessante approfondire le dinamiche delle compagnie e dei processi di sviluppo che stanno dietro ad essi. Nel frattempo, le passioni per la scrittura giornalistica e Warhammer si sono infiltrate nella sua vita.

Ora il suo lavoro gravita principalmente attorno agli universi di Warhammer in qualità di Astropate, trasformatosi da un blog personale a un progetto più professionale. Ha collaborato con Need Games alla localizzazione italiana dei giochi di ruolo Warhammer 40.000: Wrath & Glory e Warhammer Age of Sigmar: Soulbound, inoltre collabora come revisore per Alanera Edizioni, ma si è anche espanso comprendendo anche argomenti videoludici come il franchise di Destiny.

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