Con l’avvento degli FPS e successivamente degli FPS ibridi come Overwatch la scena eSport è stata letteralmente dominata da questo genere, ma oggi abbiamo messo le mani su Quake Champions, sviluppato da Bethesda, che promette di riportare in auge uno degli arena shooter più famosi al mondo.

Il gioco è ancora in early access ma non presenta grandi problematiche a livello di bug se non per la formattazione di alcuni testi e il doppiaggio in italiano incompleto. Dal punto di vista del Gameplay il titolo non delude le aspettative: è frenetico, veloce e brutale proprio come i suoi predecessori.

Quake Champions è uno sparatutto ambientato in arene di combattimento, come il Quake originale di 20 anni fa. Alla cupa atmosfera di Quake e all’innovativa modalità multigiocatore di Quake III Arena si aggiunge una novità: i campioni, ognuno dotato di abilità uniche da padroneggiare al meglio.

12 Campioni si affrontano nell’arena.

Come suggerisce il titolo la novità in questo capitolo sono i campioni ognuno con delle peculiarità che li rendono unici l’uno dall’altro.

Ogni campione è caratterizzato da un background e da una serie di abilità passive che ne determinano la mobilità e lo stile di gioco. Infine un’abilità attiva sul tasto “F” garantisce un potente attacco con cui sbaragliare gli avversari, il tempo di recupero potrà essere diminuito tramite delle piccole clessidre sparse lungo la mappa.

Ogni eroe può essere personalizzato grazie ad un sistema di skin e loot intercambiabili.

Un arsenale apocalittico

Il vero tratto distintivo di Quake sono i power-up sparsi sulla mappa ed anche qui non potevano mancare armature, medikit, munizioni e l’arsenale apocalittico tipico della serie.

I primi momenti della partita sono una vera e propria corsa agli armamenti dove chi riesce ad accaparrarsi le armi migliori ha più possibilità di sopravvivere.

Quake ChampionsDalla mitragliatrice pesante al fucile a pompa, dal lanciarazzi al laser da cecchino per un totale di 7 armi cariche e pronte a colpire.

4 modalità gioco disponibili.

  • Deathmatch.
  • Deathmatch a squadre.
  • Duello.
  • Sacrificio, quest’ultima modalità è molto simile ad un capture the flag solo che al posto della bandiera c’è un’anima, piccole differenze.

Il gameplay per un neofita può essere traumatico data la velocità di movimento ben lontana dai soliti sparatutto ma una volta presa la mano, e soprattutto l’occhio, comincia il divertimento! Con la stessa velocità con cui si muore così si respawna e così per tutta la durata della partita.

La cura per i particolari nel level design è maniacale, le mappe disponibili sono intricatissime e piene di cunicoli, passaggi secondari e jump pads che permettono di ribaltare in qualsiasi momento la concezione di high e low ground durante le partite.

Durante le partite sarà possibile raccogliere delle pergamene nascoste che sbloccheranno parti nascoste del codex dei nostri campioni. Nel codex sono raccolte memorie e testimonianze che ci raccontano qualcosa di più sul background dei vari personaggi e, completandolo, potremo sbloccare una skin leggendaria.

Non c’è guerra senza bottino.

Alla fine di ogni partita verremo ricompensati con punti esperienza e salendo di livello con degli scrigni di diversa rarità a seconda dei casi. Gli scrigni possono essere acquistati sia con la valuta in gioco che con quella reale. La tipologia di scrigno aumenta il numero e la rarità degli oggetti che possiamo trovare al suo interno.

Se questa è una beta…

L’uscita di Quake Champions è prevista per l’inizio del 2018 e non vediamo l’ora di vedere il prodotto finito visto che già allo stato attuale di closed beta i risultati sono più che soddisfacenti, regalandoci ore di gioco e di divertimento come solo Bethesda sa fare!