Light Phone 2: lo smartphone minimalista

IndieGogo Light Phone 2


Mancano ancora nove giorni al termine della campagna di crowdfunding su IndieGogo, e il Light Phone 2, lo smartphone minimalista, ha già raccolto una somma pari a quasi il 400% dell’obiettivo prefissato.

Il progetto viene portato avanti dalla statunitense Light, con sede a Brooklyn, NY.
Un design minimalista e funzionalità essenziali, per lo smartphone che ti rispetta.

Già diventato un simbolo del digital detox, ossia della disintossicazione dall’iperconnettività e dalla dipendenza dai dispositivi elettronici, questo device è destinato a chi desidera poggiare il cellulare e riuscire a concludere qualcosa.

Cos’è il Light Phone 2?

Il dispositivo, che al momento ha raccolto quasi un milione di dollari, è un semplice cellulare 4G, che incarna alla perfezione la filosofia di design di L. Mies van der Rohe, uno dei maestri del Movimento Moderno: less is more.

Light Phone 2 si presenta con un semplice ed elegante corpo in alluminio anodizzato, come il suo predecessore, e sarà disponibile soltanto in due colori: bianco e nero.
A differenza della versione precedente, questa può vantare un touch screen e-ink opaco, non a colori ma soltanto in bianco e nero, e dai consumi decisamente bassi.

Light Phone 2 bianco e nero
Light Phone 2 bianco e nero

La tecnologia e-ink è ampiamente utilizzata negli e-book reader, e garantisce un’ottima visibilità in ogni condizione di illuminazione, con un consumo energetico molto limitato.

Le funzionalità basilari del Light Phone 2

Invertendo la tendenza rispetto agli smartphone più tradizionali, la lista delle funzionalità del Light Phone 2 è piuttosto essenziale, ed è riassumibile in cinque punti:

Light Phone 2 White
Light Phone 2 White

  • invio e ricezione di telefonate;
  • invio e ricezione di messaggi di testo;
  • lista contatti;
  • orologio e sveglia;
  • risposte automatiche.

E nient’altro.

Almeno per il momento.

I prossimi obiettivi della campagna IndieGogo potrebbero permettere di aggiungere anche connettività BlueTooth, riproduzione di playlist, comandi vocali, indicazioni stradali, ride sharing, previsioni del tempo, e anche un dizionario e una calcolatrice.

Non verranno implementati social network, e-mail, news e pubblicità. Queste funzionalità, d’altronde, sarebbero totalmente contrarie alla filosofia che è alla base del progetto.

Caratteristiche di Light Phone 2
Le caratteristiche e le funzionalità di Light Phone 2

Le caratteristiche del Light Phone 2

La scelta del sistema operativo è ricaduta su LightOS, una versione modificata di Android. Al momento l’hardware risulta essenziale, proprio come il software.

Light Phone 2 Black
Light Phone 2 Black

La versione finale del Light Phone 2 monterà un processore Qualcomm Snapdragon Wear 2100 Platform (MSM8909w), 1 GB di RAM DDR3, 8 GB di memoria eMMC, e una batteria da 500mAh.

Grazie alle funzionalità basilari di questo smartphone non-smartphone, anche una batteria così ridotta potrà garantire un’autonomia pari a cinque ore in standby, e qualche ora in conversazione.

Light Phone 2 sarà dotato anche di un sensore di prossimità, di un sensore GPS e di connettività WiFi e 4G, oltre all’eventuale BlueTooth. Non potevano mancare, naturalmente, un microfono, un altoparlante, uno slot Nano SIM e la funzione vibrazione.

Il prototipo presenta anche un jack audio da 3,5 millimetri e una porta USB Type-C, installati entrambi nella parte inferiore del dispositivo.
Sul bordo superiore, invece, troverà posto il pulsante d’accensione, mentre sul lato destro troveremo due pulsanti per scorrere i menu.

Light Phone 2 misurerà 91 mm x 55 mm x circa 7,5 mm, e peserà 80 grammi.

L’origine del Light Phone 2, lo smartphone minimalista

Questo non è il primo tentativo della start-up newyorkese.

Nel 2015 venne presentata la prima versione, ancora più minimal: soltanto invio e ricezione di telefonate, e ben nove numeri in rubrica. That’s it.

Light Phone 1 era progettato per essere un cellulare secondario. Si connetteva a uno smartphone principale, e non era poi molto diverso da uno degli smartwatch di quegli anni.

Nonostante potesse soltanto ricevere ed effettuare chiamate, oltre diecimila utenti ne hanno apprezzato le funzionalità. Oltre alla campagna di crowdfunding, la prima versione del Light Phone ha raccolto più di 3 milioni di dollari di investimenti privati.

Smartphone minimale
Un smartphone… minimalista!

La seconda versione si preannuncia ancora più golosa.
Ma non è la sola: gli smartphone con meno funzioni stanno tornando sul mercato.
Dopo il leggendario 3310, la Nokia ha da poco svelato una versione revamped del classico 8110, in controtendenza rispetto agli smartphone più evoluti che iniziano a strizzare un occhio (rosso, come quello di HAL 9000?) all’intelligenza artificiale.

Light Phone 2 arriverà anche in Italia?

Partecipando alla campagna su IndieGogo, dal mese di Aprile 2019 potremo ricevere il nostro Light Phone 2 anche nel Bel Paese, sborsando soltanto 250 dollari più spese di spedizione invece del normale prezzo di 400 verdoni.

Da noi saranno disponibili le versioni che montano una delle tre varianti del modulo LTE, il modello B, che è compatibile con le reti dei principali gestori mobili italiani.


A voi piacerebbe avere uno smartphone minimalista?

La dipendenza da cellulare non vi affligge, o invece non riuscite a mollare i social?
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Articolo a cura di Pierluigi Michetti

Pierluigi è un abruzzese di 33 anni, cittadino d'Europa e appassionato non soltanto di tutto ciò che sia vagamente fantasy, ma anche di mitologia, rievocazione storica e rasatura tradizionale.

Cresciuto a pane, olio d'oliva, videogame di ruolo, letteratura fantasy, lezioni di pianoforte ed heavy metal, studia Scienze Politiche, prima, Pubblicità e Marketing, poi, e a metà della storia si ritrova a fare il copywriter e il redattore.

Dopo aver adorato D&D 3.5, Sine Requie, Il Richiamo di Cthulhu e altri titoli meno celebri, si ritrova quasi per caso a sfogliare il PHB e la DMG di D&D 5E, e lì viene risucchiato in un vortice dimensionale senza via di scampo. Dopo aver giocato il Guerriero / Chierico per una dozzina d'anni, attualmente si diverte con un Barbaro in una campagna, fa il DM in una seconda, e gioca (male) un Warlock Legale-Malvagio in una terza, sempre con lo stesso gruppo.

In tenera età, armato di un Amiga Commodore 64 e un SEGA Master System II Plus, inizia a esplorare il multiverso videoludico; la vera passione, però, sboccia soltanto con l'arrivo di un Pentium 1 133 MHz.

I titoli amati, in ordine sparso: da Age of Empires a Earthsiege 2, da Earth 2140 a Carmageddon, e poi SimCity, SimCopter, i simulatori di volo, Populous, Black & White, Monkey Island, Wolfenstein, BloodRayne, Planescape: Torment, i Baldur's Gate (inclusi i Dark Alliance), Dark Forces, senza dimenticare Ultima Online, World of Warcraft, i due Knights of the Old Republic (giocati più volte di quel che il pudore mi consente di ammettere), Star Wars the Old Republic, i vari Max Payne, i Vampire the Masquerade: Redemption e Bloodlines, Kingdom Come: Deliverance e naturalmente la saga di The Witcher, quella di Dragon Age, i vari The Elder Scrolls (incluso l'Online) e soprattutto quella di Mass Effect, di cui è perdutamente innamorato.

Dopo una primissima adolescenza trascorsa in compagnia dei romanzi di Tom Clancy e Bukowski, spicca il volo con gli autori canonici, tra cui Tolkien, G. R. R. Martin, J. K. Rowling, Weis - Hickman, Terry Pratchett, Stephen King, Gemmell, Howard e -in parte- Terry Brooks; attualmente adora la prosa di H. P. Lovecraft ma non tanto la sua poesia, divora Luk'janenko, Sapkowski, Karpyshyn, Zahn e tutto l'Universo Espanso di Star Wars.

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