Le statistiche di YouTube dalla sua apertura a oggi

Statistiche YouTube 2018


Ormai YouTube è presente su tutti i nostri dispositivi mobili e nei nostri preferiti su PC e laptop. Ma quali sono le statistiche di Youtube dalla sua apertura a oggi?
Quanto tempo passiamo a guardare video che, a volte, sono ipercompressi, registrati con lo smartphone posizionato in verticale, e con un volume dell’audio decisamente esagerato?

Video verticali
Video verticali: girate quello smartphone!

Vediamo, in breve, le YouTube Statistics aggiornate all’inizio del 2018.

Quando è nato YouTube?

La piattaforma di condivisione video ha recentemente spento tredici candeline.

YouTube Play
Avete quasi cliccato su Play, ammettetelo.

YouTube è stato fondato nel giorno di San Valentino 2005, il 14 Febbraio, da tre ex-impiegati di PayPal: Steve Chen, Chad Hurley, e Jawed Karim.

Oggi è la piattaforma di video sharing più usata nel suo genere, ed è il secondo sito più visitato al mondo. Ma è stato sempre così?

La nascita di YouTube

Il primo video è stato caricato su YouTube a oltre un mese dalla sua creazione.
Sì, dal 14 Febbraio al 22 Aprile 2005 non c’era nulla su YouTube. No, nemmeno i gattini.

Il 25 Aprile, invece, è stato caricato il primo video su YouTube: Me at the zoo, che quando è stato pubblicato questo articolo aveva oltre 46 milioni e mezzo di visualizzazioni.

YouTube ha percorso tantissima strada, da quel video: ora ha un miliardo e trecento milioni di utenti, che provengono da oltre 88 Stati e che che parlano 76 lingue.

La situazione di oggi sul tubo

I dati demografici degli utenti YouTube

YouTube Analytics
YouTube Analytics

Gli utenti di YouTube sono in maggioranza uomini: arrivano al 62%, a fronte del 38% di utenti di sesso femminile.

Anche l’età non è omogenea: l’11% ha 18 – 24 anni, il 23% ha 25 – 34 anni, il 26% è nella fascia 35 – 44 anni, mentre la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni corrisponde al 16%.

Superata una certa età, vediamo che l’8% degli utenti ha tra i 50 e i 64 anni, e infine gli over-65 corrispondono al 3%.
Facendo due conti, il 13% degli utenti non ha dichiarato la propria età.

In soldoni, secondo le statistiche di YouTube dalla sua apertura a oggi, quelle più aggiornate disponibili mentre quest’articolo viene scritto, ogni mese otto under-50 su dieci guardano qualcosa su YouTube.

Le statistiche di YouTube, giorno per giorno

Quanti sono gli utenti che visitano YouTube ogni giorno? Ben trenta milioni.
Trenta milioni di persone, che ogni giorno guardano circa cinque miliardi di video.

L’80% di queste visualizzazioni non proviene dagli U.S.A., ma dal resto del mondo.
Oltre la metà delle visualizzazioni quotidiane viene effettuata su dispositivi mobili.

Statistiche YouTube
Le statistiche di YouTube aggiornate al 2018

In media, una sessione di visualizzazione da dispositivo mobile dura oltre 40 minuti.
Non è sempre così, però: il 20% degli utenti guarda soltanto i primi dieci secondi di ogni video. Assicuratevi, quindi, di creare una intro degna di questo nome!

Ma andiamo più a fondo nell’analisi delle statistiche di YouTube dalla sua apertura a oggi: ogni minuto carichiamo sulla piattaforma video oltre 300 ore di filmati.

Ogni mese, complessivamente, guardiamo 3,25 miliardi di ore di video: equivalgono a oltre 371.000 anni. Per mettere in scala questa cifra, dobbiamo realizzare che 371.000 anni fa eravamo tra una glaciazione e l’altra, nel Pleistocene medio, e anche Marte era coperto di ghiaccio.

Meglio YouTube o la TV?

Anche prendendo in considerazione soltanto le visualizzazioni su mobile, YouTube raggiunge più under-50 rispetto a qualunque canale televisivo degli Stati Uniti d’America.

Circa 6 utenti su 10 preferiscono la piattaforma video alla TV, e si calcola che entro il 2025 metà degli utenti under-32 non acquisterà servizi Pay-TV, preferendo il gratuito YouTube.

YouTube per aziende e pubblica amministrazione

Secondo le statistiche di YouTube dalla sua apertura a oggi, soltanto negli Stati Uniti d’America il 9% delle piccole imprese utilizza regolarmente YouTube.
Anche le piccole e medie imprese italiane iniziano a recepire questo trend, e perfino la pubblica amministrazione italiana ormai è su YouTube.

Tra i più attivi troviamo i canali dell’Inail, dell’Inps e del Ministero della Salute.
Quello dell’Inail ha quasi 2.500 iscritti e oltre 1.500.000 visualizzazioni.
L’Inps può vantare oltre 4.700 iscritti, ma soltanto poco più di 686.000 visualizzazioni.
Il Ministero della Salute ha superato i tre milioni di views, con soltanto 2300 iscritti.

Quanto costa e quanto si guadagna con YouTube?

Fra tutte queste statistiche di YouTube, a molti interesseranno gli aspetti economici. Vediamo, dunque, quanto si guadagna con YouTube.
E quanto si spende per mantenere la piattaforma video più usata al mondo?

Complessivamente, le star di YouTube hanno incassato 127 milioni nel 2017: un netto aumento rispetto al ben più magro guadagno del 2015, che ammontava a 54,5 milioni.

Guadagnare su YouTube
I guadagni su YouTube

Lo YouTuber più pagato è Daniel Middleton (DanTDM), che soltanto nel corso del 2017 ha guadagnato la cifra record di 16,5 milioni di dollari. Lo YouTuber più giovane, attualmente, ha soltanto sei anni: Ryan ToysReview ha incassato soltanto 11 milioni, nel 2017.

Per tenere aperta la piattaforma video si spendono, ogni anno, oltre sei miliardi di dollari.
Google incassa circa quattro miliardi di dollari ogni anno, grazie al tubo.
Dal 2007 a oggi, YouTube ha sborsato oltre un miliardo di dollari per i diritti.

E voi avete guadagnato qualcosa con il vostro canale YouTube?
Usate molto la piattaforma di condivisione video più utilizzata al mondo?
Fatecelo sapere nei commenti!

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Articolo a cura di Pierluigi Michetti

Pierluigi è un abruzzese di 33 anni, cittadino d'Europa e appassionato non soltanto di tutto ciò che sia vagamente fantasy, ma anche di mitologia, rievocazione storica e rasatura tradizionale.

Cresciuto a pane, olio d'oliva, videogame di ruolo, letteratura fantasy, lezioni di pianoforte ed heavy metal, studia Scienze Politiche, prima, Pubblicità e Marketing, poi, e a metà della storia si ritrova a fare il copywriter e il redattore.

Dopo aver adorato D&D 3.5, Sine Requie, Il Richiamo di Cthulhu e altri titoli meno celebri, si ritrova quasi per caso a sfogliare il PHB e la DMG di D&D 5E, e lì viene risucchiato in un vortice dimensionale senza via di scampo. Dopo aver giocato il Guerriero / Chierico per una dozzina d'anni, attualmente si diverte con un Barbaro in una campagna, fa il DM in una seconda, e gioca (male) un Warlock Legale-Malvagio in una terza, sempre con lo stesso gruppo.

In tenera età, armato di un Amiga Commodore 64 e un SEGA Master System II Plus, inizia a esplorare il multiverso videoludico; la vera passione, però, sboccia soltanto con l'arrivo di un Pentium 1 133 MHz.

I titoli amati, in ordine sparso: da Age of Empires a Earthsiege 2, da Earth 2140 a Carmageddon, e poi SimCity, SimCopter, i simulatori di volo, Populous, Black & White, Monkey Island, Wolfenstein, BloodRayne, Planescape: Torment, i Baldur's Gate (inclusi i Dark Alliance), Dark Forces, senza dimenticare Ultima Online, World of Warcraft, i due Knights of the Old Republic (giocati più volte di quel che il pudore mi consente di ammettere), Star Wars the Old Republic, i vari Max Payne, i Vampire the Masquerade: Redemption e Bloodlines, Kingdom Come: Deliverance e naturalmente la saga di The Witcher, quella di Dragon Age, i vari The Elder Scrolls (incluso l'Online) e soprattutto quella di Mass Effect, di cui è perdutamente innamorato.

Dopo una primissima adolescenza trascorsa in compagnia dei romanzi di Tom Clancy e Bukowski, spicca il volo con gli autori canonici, tra cui Tolkien, G. R. R. Martin, J. K. Rowling, Weis - Hickman, Terry Pratchett, Stephen King, Gemmell, Howard e -in parte- Terry Brooks; attualmente adora la prosa di H. P. Lovecraft ma non tanto la sua poesia, divora Luk'janenko, Sapkowski, Karpyshyn, Zahn e tutto l'Universo Espanso di Star Wars.

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