Nel corso degli ultimi anni minare bitcoin e criptovalute è stato via via sempre più facile grazie ad un’ imponente crescita di popolarità.

Si è passati da programmi su linea di comando per sistemi operativi “alternativi” (tipo Linux) a applicazioni di ampio respiro come Nicehash che semplificano il processo in modo incredibile. Poi arriva il colpo di genio: un azienda chiamata Aura decide di accoppiare le criptovalute al mondo dei videogiochi permettendo di ottenere, tramite la potenza di calcolo dei propri pc, gli oggetti solitamente nascosti dietro le microtransazioni come le lootbox.

Gamma Now contro il mondo delle microtransazioni

Aura ha lanciato da pochi giorni il progetto Gamma Now, un applicazione (attualmente in beta), in grado di utilizzare la potenza della macchina su cui gira per minare una blockchain chiamata Gamma, descritta dai programmatori come un’ alternativa più rapida e meno costosa rispetto Ethereum.

La blockchain è stata costruita dai suoi programmatori su protocolli come Plasma, in modo da offrire scalabilità ed un minor costo per transizione. Gabriel Schillinger, CEO di Aura, crede che questa applicazione sia la versione evoluta delle applicazioni che stanno infestando e saturando il mercato di ethereum ed è in grado di accontentare gli utilizzatori nel lungo termine.

A dar fiducia al progetto ci sono grandi nomi come il Founder di Zynga Mark Pincus ed il founder del developer del buon vecchio caro Guitar Hero Kai Huang

L’applicazione mette la semplicità al primo posto: una volta installata Gamma Now prenderà in prestito la potenza di calcolo del dispositivo su cui è installata andando a fare mining sull’algoritmo più remunerativo in quel preciso momento. Il programma è stato creato con i mente i videogiocatori ed è in grado di smettere di pesare sul sistema quando riconosce l’avvio di un titolo o durante le normali attività quotidiane.

Ogni qual volta Gamma Now mina valuta dall’algoritmo l’utente viene ricompensato con una cifra imprecisata di Gammapoints, la valuta del caso. Al momento non sono state rilasciate informazioni sulla quantità di tempo necessaria per ottenere un numero X di Gammapoints.

Ma… i giochi?

Gamma Now funziona esattamente come una criptovaluta media, differisce prepotentemente in un preciso ambito: per cosa usiamo il risultato del nostro mining ?

I Gammapoints possono venir scambiati per contenuti che all’interno dei videogiochi avresti altrimenti pagato con moneta sonante: le microtransazioni saranno affrontabili attraverso una valuta ottenuta con il mining.

Al momento Gamma Now permette all’utente di effettuare scambi come:

  • 24 Overwatch Loot Boxes: 30000 GP
  • 51 Overwatch Loot Boxes: 60000 GP
  • 3500 Riot Points: 30000 GP
  • 15 Hearthstone Card Packs: 30000 GP
  • 40 Hearthstone Card Packs: 60000 GP
Aura ha dichiarato che sono previsti anche accordi con Valve per ottenere contenuti in-game per videogames come Counterstrike Global Offensive o DOTA2; nessun dettaglio ulteriore è, però, al momento disponibile.
L’idea di Aura potrebbe essere vincente, Gamma Now se dovesse prender piede avrebbe un enorme bacino di mercato composto da dispositivi mediamente performanti che crescerebbero nel tempo grazie alla possibilità di far girare l’applicativo su più dispositivi contemporaneamente.
Gamma Now è attualmente in Beta ed è disponibile sul sito ufficiale.
Gamma Now

 

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