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Facebook cambia di nuovo, meno post per aziende e pagine e più interazioni familiari

facebook algoritmo cambiato
facebook cambia di nuovo l'algoritmo


Ci risiamo.

Mark Zuckerberg è solito a sconvolgimenti della sua piattaforma, Facebook nel 2018 è utilizzato da poco meno di 1/3 degli abitanti del pianeta terra e vanta guadagni astronomici, circa 3,7 miliardi a trimestre.

Il social network più famoso del web ha reinventato il modo di comunicare online, aziende, piccoli siti, testate giornalistiche, multinazionali si sono adattate nel corso degli anni all’andamento dei tempi e delle mode social. Zuckerberg & friends hanno visto i loro guadagni aumentare e la prossima manovra probabilmente li raddoppierà. Le aziende e i siti di tutto il mondo dovranno affrontare un cambio drastico al news feed del social blu, come riportato dal post qui sotto:

In sostanza, Facebook secondo Zuckerberg dovrebbe spingere di più alle interazioni tra amici e familiari e meno verso la comunicazione passiva. David Ginsberg, direttore del reparto ricerca di Facebook asserisce che “La gente quando interagisce si sente più vicina, tutto guadagna un nuovo significato ed è positivo per il loro benessere“.

Cosa cambia

Sarebbe tutto bello se solo non fosse che le aziende dovranno sborsare più quattrini per raggiungere l’utenza sterminata del social di Menlo Park, attualmente (almeno in Italia) l’utenza meno alfabetizzata informaticamente si ritrova solo su Facebook o al massimo su Instagram (sempre di prioprietà di Zuckerberg). Raggiungere il massimo del “reach engagement” sarà più difficile e aziende/giornali/pagine per divulgare i propri messaggi dovranno pagare. Sempre di più.

Un altro problema per gli utenti riguarda le opinioni, avere un feed aggiornato “solo” dai propri amici e parenti rafforzerebbe di molto le proprie idee, non lasciando spazio ad un confronto o ad un contraddittorio. Vediamo ad esempio il dilagare delle fake news, delle teorie anti scientifiche e della post verità in generale.
Un feed a senso unico a mio parere non lascia spazio ad una visione differente e di insieme del mondo che ci circonda, l’unico vero aspetto bello di Facebook era il confronto, non permettere ai giornali e alle pagine di arrivare sotto gli occhi dell’utente cozza con l’idea di ricerca e crescita interiore.

Solo il tempo potrà dirci se la manovra è giusta o sbagliata, noi intanto vi invitiamo a mettere il nostro sito tra i preferiti e visitarci il più possibile, non è detto che compariremo poi così spesso nel vostro news feed.

Articolo a cura di Daniele Di Egidio

Daniele Di Egidio è il creatore di Player.it e vicedirettore della testata.

Videogiocatore da quando ha memoria, prese in mano il primo joypad nel lontano 1997 su un fiammante Super Nintendo regalato dal fratello, da li arrivò l'amore per il mondo del gaming.

Dai lontani primi anni 2000 fino ad adesso ha giocato oltre cinquecento titoli, dal retrogaming ai giochi contemporanei, predilige i moba come Dota 2, gli sparatutto classici e i giochi di strategia. La sua fissa attuale è per MTG Arena.

Decise di fondare Player con uno scopo ben preciso, portare i giocatori di ruolo "analogici" nel mondo del digitale e viceversa, infatti le due realtà difficilmente in Italia hanno un luogo dove incontrarsi e imparare vicendevolmente la magia che c'è dietro un GDR o un videogioco single play.

Al di fuori del mondo del gaming Daniele è un fotografo ben ambientato nel mondo della fotografia dei concerti, ha fotografato in lungo e in largo per l'europa più di 1000 band di caratura mondiale, ha seguito artisti di fama mondiale in tour, è stato fotografo ufficiale di diversi festival da 50.000 e più ingressi e ha avuto diverse pubblicazioni con Metal Hammer italia e con MetalManiac negli anni passati.
Ha militato per 8 lunghi anni in SpazioRock dove copre ancora il ruolo di fotografo ufficiale.

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