Snapchat annuncia la sua piattaforma videoludica

snapchat

Vi ricordate di Snapchat?
Snapchat è un’ applicazione che in Italia si è sempre vista superare da Instagram per numeri e traffico ma che, nel resto del mondo, va veramente forte con una quantità di utenti e di contenuti da non sottovalutare per alcun motivo. L’applicazione è diventata famosa nel mondo della tecnologia per aver creato il concetto di social network con contenuti a scomparsa, in netto contrasto con la filosofia di Facebook e Instagram in cui il contenuto è fatto per rimanere.

Così facendo l’applicazione è riuscita nell’ottenere un successo esplosivo, fatto di giovani che non dovevano più impegnarsi nel creare contenuto di qualità ma che potevano semplicemente condividere la loro vita quotidiana senza preoccuparsi di come un domani potesse essere vista.

La creazione degli snap, o stories che dir si vogliano, ha avuto la stessa potenza di un grandissimo terremoto, facendo schizzare il successo della piattaforma americana alle stelle; un successo durato sino al momento in cui Instagram,e in maniera minore Facebook, decidono di creare la loro versione della funzione.

Da li in poi per Snapchat è stata tutta una (rin)corsa al successo, rubato dal colosso di Mark Zuckemberg; sono arrivati i filtri per le stories, le intersezioni con il mondo della realtà aumentata e mille altre fattori che hanno reso nuovamente competitiva la piattaforma americana.

Snapchat sta puntando sempre più sui videogiochi.

Snap, la società a cui fa capo l’applicazione fotografica, sta cercando nuove metodologie per superare il suo principale competitor. L’azienda, nel farlo, sembra sia intenzionata nella creazione di un nuovo punto di ritrovo per i videogiocatori; il tutto dentro Snapchat stessa.

Per creare questo punto sono state spese risorse per creare un ecosistema profilico, armando i developer con i giusti strumenti per creare qualcosa destinato a rimanere nel corso degli anni.

Snapchat lens studio

Secondo un report dal giornale americano The Information, l’azienda americana lancerà nel corso dell’anno una nuova funzione che andrà a incarnare quello Steam ha incarnato per il mondo PC, con la sostanziale differenza che i giochi di Snapchat faranno ampio uso della realtà aumentata. L’azienda americana si sta già impegnando in accordo con dei publisher per rendere la sua proposta più interessante.

Questa notizia combacia perfettamente con l’iter che Snapchat e Snap hanno seguito nella creazione del software Lens Studio, un kit per sviluppatori per creare filtri in realtà aumentata unici. Alla creazione di tale software troviamo anche, a dar manforte, Playcanvas un motore grafico tridimensionale acquistato dalla società americana nel corso anno; tale motore sarà con tutta probabilità, alle fondamenta delle applicazioni che verranno sviluppate.

Già l’azienda aveva provato, con Snappables, a fare passi nel mondo dei videogiochi creando una serie di minigiochi in realtà aumentata che si integravano con facilità all’interno della scelta filtri normalmente presente nell’applicazione.

Perché muoversi nel mondo dei videogiochi?

La scelta di Snap di investire su tale mercato trova ben presto la sua risposta nella pubblicità che potrebbe venir visualizzata tra una partita e l’altra ai videogiochi presenti; se la piattaforma riesce a ingranare per l’azienda americana si prevedono rosei introiti pubblicitari, senza contare che esiste pur sempre l’eventualità di un titolo in grado da solo di richiamare utenti, in grado di dare un boost alla crescita della popolarità dell’applicazione.

Snapchat


La mossa di Snapchat comunque non è del tutto nuova: già Tencent (che è un colosso del videogame mondiale) con la fanbase di Wechat ha tentato di promuoveri giochi e applicazioni ludiche tra una chiacchierata all’altra; tale mossa ha generato introiti assolutamente incredibili, parliamo infatti del 40% delle entrate totali dell’azienda stessa. Similarmente a ciò troviamo il percorso di Facebook che ha reso disponibile, quasi due anni fa, Instant Games For Messenger; l’applicazione ha seguito un’ idea base molto simile a quella di Wechat, senza riuscire a sfiorarne il successo.

Per Snap le cose potrebbero andare diversamente, anche grazie alla differente utenza che va a toccare. Come abbiamo già visto in altri articoli la piattaforma fotografica americana ha grandissimi di share, specie tra i più giovani. Targhettizzando correttamente il software e creando in modo specifico applicazioni e videogiochi c’è la possibilità che quella di Snapchat passi da scommessa a realtà solidissima, in grado di donare rinnovato vigore al mondo delle realtà aumentate.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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