7 collector’s Edition tra action figures, automobili, vacanze di lusso e case

    Qualche settimana fa vi ho parlato di alcune delle periferiche più incredibili tra quelle che hanno attraversato il mercato videoludico. Quello del gaming è un terreno che galleggia su un mare di plastica [un attimo: solo il mondo del gaming?] nel quale confluiscono fiumi di gadget, materiale pubblicitario, oggettistica dedicata.

    Oggi vorrei che ci concentrassimo su uno dei feticci dei videogiocatori, sovente causa delle lacrime del nostro portafogli: la collector’s edition.

    Il sottoscritto ha un rapporto non definito con queste uscite: tendo a ignorarle nella stragrande maggioranza dei casi, ma quando una delle mie saghe preferite o dei titoli che più attendo annuncia un box ricolmo di materiale dedicato, ecco che il germe si trasmette dallo schermo alle dita della mia mano, da lì passa alla mia testa, dove cova e prolifera per diverse settimane fino a quando, finalmente pronto, aggredisce il mio conto in banca, lasciandomi sfinito, convalescente, compiaciuto.

    Che vi devo dire, ho anche io le mie debolezze, quando vedo però un lavoro fatto un cura, s’intende. Perché in molti casi la dicitura Made just to steal your money è quasi leggibile, altre volte le idee oltrepassano la ragione e la linea tra il bello e l’incubo.

    Ecco quindi una panoramica di collector’s edition meravigliose, oppure non riuscite, in ogni caso incredibili.

    L’auto perfetta non esiste

    La trilogia di Rocksteady dedicata al Cavaliere Oscuro ha imposto un nuovo standard qualitativo nei videogiochi tratti da fumetto, e gliene siamo tutti grati. L’ultimo episodio Batman: Arkham Knight ha chiuso il cerchio nel 2015 con un’ottima avventura successiva a un lungo e intenso hype, attesa amplificata dall’annuncio della Batmobile Edition.

    L'edizione di Batman: Arkham Knight con Batmobile includeva anche un fumetto, un artbook, una steelbook e uno skin pack.

    Una delle feature più chiacchierate era appunto la possibilità di guidare l’autoveicolo dell’uomo pipistrello – modalità poi sviluppata non senza imperfezioni -, e alla Warner dovettero giustamente aver pensato che una statua ad opera di TriForce sarebbe stata perfetta da mettere in commercio col gioco. La collector’s includeva anche un fumetto, un artbook, una steelbook e uno skin pack, al prezzo di $200. Una produzione alla quale non mancava nulla, se non la produzione stessa: il bundle venne infatti cancellato poco prima dell’uscita del gioco.

    Qualche collezionista senza paura è comunque riuscito a procurarsi un esemplare del modellino, ergo qualche video unboxing giace su YouTube.

    Restiamo in tema automobilistico con una collector’s fuori di capoccia come poche nella storia. Cosa c’è di meglio di un gioco di macchine da corsa? Probabilmente una vera macchina da corsa, per qualcuno. Nel 2013 la Grid 2 Mono Edition includeva una vera BAC Mono, supercar britannica ad altissime prestazioni. Questo il contenuto della collector come riportato da Codemasters:

    • Una copia di GRID 2 per PlayStation 3, con disegni a mano
    • Una vera supercar BAC Mono da 273 km/h con un’esclusiva carrozzeria griffata GRID 2
    • Una giornata alla fabbrica BAC, comprensiva di un giro della struttura e di un incontro con gli ingegneri per personalizzare dimensioni e specifiche della BAC Mono
    • Un casco Bell Racing griffato GRID 2: Mono Edition
    • Tuta, stivali e guanti da corsa, studiati appositamente per la BAC Mono e griffati GRID 2
    • Una PlayStation 3

    Il tutto per £125,000. Io ancora non riesco ad acquistare il furgoncino 9 posti che inseguo da anni, quindi il mio commento su questo bundle non farebbe testo.

    Get rich or die tryin’

    E se già il mio conto in banca mi sembrava esiguo, con la Saints Row 4 Super Dangerous Wad Wad Edition pare quasi un cimitero di dati aritmetici impercettibili.

    Per il lancio del gioco, Deep Silver [che ritornerà, in questo pezzo] annunciò un’edizione contenente:

    • Saints Row IV: Commander in Chief Edition, e va bè ci mancherebbe altro
    • Riproduzione 1:1 della Dubstep Gun
    • Una giornata di addestramento spionistico
    • Un viaggio spaziale fornito da Virgin Galactic – si comincia a sparare in alto, in tutti i sensi
    • Una Toyota Prius + assicurazione
    • Una Lamborghini Gallardo. Ma non bastava la Prius, che è pure elettrica?
    • Un anno di membership E25 Super Car Club
    • Chirurgia plastica. Ok
    • Una personal shopper. Ah, adesso sì
    • 7 notti presso il The Jefferson Hotel in Washington
    • 7 notti nella Top Royal Suite dell’hotel Burj-al-arab di Dubai, volo per due incluso
    • Hostage rescue experience

    Inutile cercare di capire il perché, si tratta di Saints Row, e questo giustifica gran parte dell’offerta – venduta alla cifra di un milione di dollari.

    C’è chi ci è andato più morbido coi prezzi, come Warner Bros. con la My Apocalipse Edition di Dying Light.

    Si parte con quattro copie del gioco per Xbox One e due paia di cuffie Razer Tiamat. Va bene. Si prosegue con un corso di parkour anti-zombie, decisamente appropriato, fighissimo. Poi una visita a Breslavia (la bellissima città degli gnomi) negli uffici di Techland, e il proprio volto inserito nel gioco, wow.

    Da questo momento la situazione sfugge di mano: statua a grandezza naturale di uno dei mostri del gioco (SÍ), un visore notturno con dei pannolini da adulto per, si specifica, “sessioni di gioco notturno” (cosa ca**o), fino a quello che reputo il più grande contenuto mai previsto da un videogioco in generale: una casa a prova di zombie.

    Si tratta di una vera abitazione, fornita da un’azienda inglese apparentemente specializzata in questo tipo di costruzioni, progettata per ottimizzare la resistenza in caso di invasione di morti viventi. Probabilmente il contenuto più utile di sempre in una collector’s edition perché, zombie no, si tratta di un’abitazione nel quale vivere. Prezzo del bundle: £250,000.

    Delicatissimo!

    Rimaniamo tra gli zombi, e ritorniamo al 2013 di Deep Silver, periodo di evidente ispirazione per l’azienda tedesca. In quell’anno la cafonaggine di Dead Island Riptide fuoriuscì dai confini software per prendere forma fisica – nello specifico, una silhouette che fece discutere: quella del torso di una ragazza in bikini fatta a pezzi e sanguinante, dipinta a mano su resina sintetica, alta 33 cm per un peso di 2.5 kg.

    Questa Zombie Bait Edition, pubblicata esclusivamente nei mercati europeo e australiano, sollevò l’indignazione di una parte del pubblico per la sua rappresentazione di violenza sessualizzata. Non essendo stata offerta una proposta maschile, con un bel petto villoso e piatto magari, l’intento commerciale appare fin troppo chiaro. Perché se una statua gore collegata a un prodotto horror potrebbe anche essere inattaccabile, la scelta di raffigurarla con due floridi seni stretti in un reggiseno con la Union Jack rischia di comunicare un messaggio diverso.

    E Deep Silver finì per formulare le proprie scuse:

    Siamo sinceramente pentiti di questa scelta […] vogliamo ripetere alla community, ai fan e a tutta l’industria quanto ci dispiace, rassicurandovi che fatti del genere non accadranno più.

    Troppo bello per non svuotarmi il portafogli

    Chiudiamo questa rassegna con due pezzi che risultano indimenticabili puramente per la qualità della loro offerta.

    Questa meravigliosa collector’s edition di iam8bit per Cuphead è stata annunciata qualche mese fa, i preorder sono aperti e le spedizioni sono previste per il primo quadrimestre dell’anno appena iniziato.

    Un bundle che rispecchia la cura e la finezza con cui è stato sviluppato il gioco di Studio MDHR: oltre al gioco comprensivo del DLC The Delicious Last Course e a tutta una serie di oggettistica esclusiva, questa box da sogno brilla per il carillon e per la marionetta creata a mano da Rici Marionettes, artigiano boemo di burattini. Difficilmente troverete qualcosa di altrettanto pregevole e al tempo stesso coerente col materiale videoludico di partenza.

    Il prezzo è di $200, questo il link al preorder.

    Il mare non mi piace tanto. Ma amo Monkey Island, e immagino spesso la mia vita a Melee© Island. Limited Run Games ci ha abituato negli anni a riproposizioni incantevoli, e per il trentesimo anniversario della saga di Lucasfilm Games ha dato il meglio, con uno scatolone contenente:

    • certificato di autenticità firmato a mano da Ron Gilbert
    • il misteriosissimo disco 22
    • shadowbox di Guybrush durante la sezione sottacqua
    • statua di Guybrush in resina
    • testo di oltre 160 pagine di dietro le quinte
    • le code wheels
    • portacandela di Murray
    • 4 dvd da collezione
    • una pennetta usb della Lucasfilms con i primi 5 giochi della saga
    • poster, adesivi e spille

    Inutile dire come sia presto andato sold out. E ora, proprio come un forziere ricercato dai pirati, è raro e molto prezioso.