5 videogiochi con boss davvero difficili: edizione Squaresoft

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Squaresoft è un azienda che storicamente ha sempre inserito all’interno dei suoi videogiochi delle bossfight davvero ostiche.

Dal punto di vista storico una delle primissime aziende ad introdurre un superboss all’interno dell’equilibrio del proprio gioco fu proprio Squaresoft con il Warmech in Final Fantasy 1, venendo poi imitata da molte altre (Enix compresa).

I giochi di ruolo (e simili) pubblicati da Squaresoft hanno al loro interno delle battaglie incredibilmente complicate.

Oggi ne vediamo cinque.

Sephiroth da Kingdom Hearts 1

Partiamo subito con la sfida che per molti semi trentenni o trentenni è stata uno degli scontri più epici e memorabili della carriera. Prima che Kingdom Hearts diventasse una specie di informe blob disneyano con una delle trame più arzigogolate e incomprensibili della storia, il mondo di Tetsuya Nomura vedeva diverse incarnazioni del passato fantasyano dell’azienda sotto forma di personaggi e richiami.

Quale scontro più temibile poteva esserci per il nostro trio di protagonisti se non quello con uno dei boss più carismatici ed inquietanti dell’intero mondo videoludico di allora?
Diamo il benvenuto a Sephiroth in Kingdom Hearts, dotato di un nuovo design piuttosto tamarro rispetto al passato con la famosa mono ala di colore nero che farà poi venire gli incubi agli appassionati nel corso delle successive iterazioni del brand.

Postilla: si, sappiamo che Volontà Residua, Dark Inferno e Yozora sono avversari temibili ma pensiamo che l’impatto scenico di Seph in KH1 sia al giorno d’oggi insuperato all’interno del brand. Non vogliateci male, ci stiamo avvicinando all’età tipica dei boomer anche noi 😀

Perché è così difficile?

Le motivazioni per cui Sephiroth è un boss davvero complicato da mandare giù sono parecchie. Sephiroth ha talmente tanti HP che, all’inizio, attaccarlo non comporta una discesa dei suoi punti vita, è veloce ad attaccare e fa una quantità di danni abominevoli. Come se non bastasse è dotato di un attacco che, se non arrestato, porta il nostro Sora direttamente ad 1 punto vita.

Kingdom Hearts 1 è giocabile attraverso una qualsiasi sua riedizione per console moderne. Noi di Player.it vi consigliamo di acquistare Kingdom Hearts: The Story So Far per barattare quaranta euro per un centinaio o più di ore di gioco.

Puoi acquistare Kingdom Hearts: The Story So Far qui su PS4

Ruby Weapon in Final Fantasy VII

I Final Fantasy tridimensionali, a differenza di quelli bidimensionali, hanno sempre avuto dei superboss sparsi qua e la all’interno dei loro mondi.

Final Fantasy VII, ad esempio, aveva ben tre superboss che non erano direttamente collegati con la storia del gioco: le famose weapon. All’interno della narrativa del titolo esse non erano altro gli anticorpi che il pianeta generava nel tentativo di rallentare le minacce contro l’esistenza della vita e, guarda caso, all’interno del videogioco Squaresoft quelle minacce siamo proprio noi esseri umani.

Ruby Weapon è senza dubbio la più complicata da affrontare tra le tre weapon presenti nel titolo. Ultimate ed Emerald Weapon offrono sfide numericamente più interessanti, con premi magari più appetibili ma quando si parla di difficoltà è impossibile ignorare la rossa signora del deserto.

Ruby Weapon è affrontabile nel deserto del Gold Saucer dopo aver affrontato e sconfitto Ultimate Weapon.

Perché è così difficile?

A differenza dei normali nemici che solitamente si incontrano in Final Fantasy 7, Ruby Weapon utilizza quelle che potremmo amorevolmente definire come tattiche scorrette. Se entriamo in battaglia con tutti e tre i personaggi in vita la simpatica bestiola getterà fuori dal combattimento in maniera immediata due di essi, lasciandoci in uno scontro di per sé impari. Come se non bastasse le statistiche di difesa di Ruby Weapon sono tra le più alte mai comparse nella serie, rendendo inutili tutti gli attacchi che non infliggono un danno fisso o un danno che in qualche modo oltrepassa le statistiche. Niente che setup specifici di materie ed evocazioni non possano risolvere, sia chiaro…

Final Fantasy 7 è disponibile su Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC tra le console moderne.

Puoi acquistarlo qui su Nintendo Switch

Virtù assoluta in Final Fantasy XI

Virtù assoluta è stato considerato per diverso tempo un boss a dir poco imbattibile. Questo bestione presente in Final Fantasy XI è stato rilasciato il 19 Luglio 2005 ed ha richiesto tre mesi soltanto per venire scoperto, visto il posizionamento dello stesso all’interno di un dungeon piuttosto complicato.

I giocatori di Final Fantasy XI in tre anni hanno sconfitto questo boss soltanto utilizzando quelli definiti da Square Enix come metodi scorretti. Questo problema è stato parzialmente risolto prima a inizio 2008 con un video ufficiale di suggerimenti sul come approcciare lo scontro e poi a fine 2008 con un nerf.
Gli HP massimi di Virtu assoluta sono stati ridotti del 33%, passando da 100.000 a 66.000 e le sue statistiche sono state ridotte in maniera importante, aggiungendo al tutto un tempo limite di due ore per la conclusione della bossfight. Tutto ciò è accaduto perché, all’epoca, Square Enix era già nel mirino dei giocatori lamentosi a causa delle difficoltà relative ad un’altra bossfight, quella di Guardiano del pandemonium.

P.S: si, virtualmente Absolute Virtue è venuto alla luce un anno dopo la fusione di Squaresoft con Enix ma non odiateci troppo, gli sviluppatori sono rimasti più o meno gli stessi dell’originale 🙁

Perché è così difficile?

Questa bossfight è un casino a dir poco. Virtu assoluta rigenera un quantitativo enorme di punti vita, ha statistiche enormi ed è capace di utilizzare le abilità più potenti di diverse classi. Il suo comportamento cambia in base alla quantità di HP ed è in grado di recuperare decine di migliaia (!!!) di punti vita in un colpo solo usando la skill benedizione.

Come se non bastasse questo simpatico mostrone evocherà delle viverne per aiutarsi durante lo scontro ed ha un tempo limite per abbatterlo di due ore. Appena uscito era letteralmente impossibile e, al giorno d’oggi, è comunque una sfida di altissimo livello.

Per farvi quattro risate vi consigliamo di andare nella sezione apposita della wiki a leggere quali erano le strategie illecite impiegate dalla community.

Final Fantasy XI è disponibile soltanto su PC

Warmech in Final Fantasy

Warmech è storicamente il primo superboss del mondo Square Enix e porta con sé tutte le splendide ingenuità che soltanto gli anni ottanta potevano portare con sé. Il Warmech rigenerà il 5% degli HP al secondo ed ha un paniero di attacchi niente male con cui affrontare il giocatore, tra cui il temibile atomize.

Quando ucciso lascia al giocatore più punti esperienza e soldi di qualsiasi altro avversario presente nel gioco ed ha statistiche paragonabili a quelle del boss finale.

Allora perché Warmech è così difficile e temuto?

Perché è così difficile?

Warmech, sia in un po’ tutte le versioni, è un avversario incredibilmente temuto perché a differenza degli altri superboss presenti in questa lista compare randomicamente mentre si esplora una precisa area del mondo di gioco. Esso infatti compare poco prima di trovare Tiamat, al quinto piano della fortezza volante ed ha 3 possibilità su 64 di sostituirsi ad un normale incontro casuale.

Il primo Final Fantasy è disponibile su Android e iOs in versioni abbastanza raccapriccianti. Se volete farvi un favore fate il possibile per recuperarlo in versione NES con il NES mini o emulato su Game Boy Advance nella sua versione Dawn Of Souls.

Culex da Super Mario RPG

Ecco una sorpresina. Super Mario RPG è il primo gioco di ruolo ispirato al mondo dell’idraulico rosso ed è un videogioco per Super Nintendo sviluppato direttamente da Squaresoft. In questo titolo abbastanza zuccheroso si nasconde un nemico, dal nome ridicolo (eheh) temibile come poca altra roba all’interno del contesto del Super Nintendo.

Parliamo infatti di Culex, superboss nascosto da Squaresoft all’interno di Monstro Town. Culex, nella versione giapponese del gioco, è un essere bidimensionale che si approccia al mondo isometrico tridimensionale di mario con grande stupore, cercando di combattere il nostro gruppo per capire il funzionamento del mondo. Dopo essere stato sconfitto Culex lascerà questa dimensione finché non riuscirà a sviluppare da solo il senso della profondità (!!!). Nella versione inglese del gioco tutta questa backstory è stata riscritta in maniera un po’ più blanda, tra cavalieri oscuri, maghi neri e così via.

Culex richiama in molteplici maniere il mondo di Final Fantasy. Dall’art style del suo sprite, debitore agli affreschi barocchi di Final Fantasy VI alle musiche praticamente identiche a quelle di Final Fantasy IV, il mostro è una dimostrazione del fortissimo rapporto che all’epoca intercorreva tra le due aziende.

Perché è così difficile?

In battaglia, Culex è supportato da quattro cristalli senzienti: il cristallo di terra, il cristallo di fuoco, il cristallo d’acqua e il cristallo di vento. Culex stesso è un potente combattente con oltre 4.000 HP, il più alto del gioco se non consideriamo il boss finale. Culex, tra le altre cose, conosce tutti gli attacchi magici più potenti del gioco come Shredder, Meteor Blast, Flame Stone e Dark Star.

Super Mario RPG non è disponibile praticamente da nessuna parte.

Si, ora avere un buon motivo per piangere.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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