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Pubblicato in: Speciali

Ma quindi Genshin Impact è davvero la copia di The Legend Of Zelda: Breath Of the Wild?

Fin dal suo annuncio, durante il corso del 2019, Genshin Impact è stato più volte tacciato di essere la copia carbone del capolavoro dei capolavori, del più chiacchierato videogioco del 2017: sua maestà The Legend Of Zelda: Breath Of The Wild.

Parliamoci chiaro: il primo trailer di Genshin Impact sembrava parlare una lingua abbastanza simile a quella del titolo di mamma Nintendo. Un mondo aperto enorme, verdeggiante, da esplorare in lungo e in largo arrampicandosi, nuotando, planando (!!!); combattimenti che sfruttano l’ambiente e mostri dal design familiare hanno poi fatto da riassuntone perfetto.

Per tutti Genshin Impact è stato fin da subito il videogioco che provava a fare The Legend Of Zelda e che avrebbe matematicamente fallito, visto l’apice assoluto toccato dall’ultimissima produzione Nintendo. Durante il corso di questo speciale proviamo a vedere quali sono i punti di contatto e quali invece sono i distanziamenti tra i due titoli, freschi della prima decina di ore rushate tra dungeon e litigi con l’interfaccia.

I punti di contatto.

Vediamo insieme quali sono i punti di contatto tra la produzione di MihoYo e quella di Nintendo.

Il “respiro”

Chiunque abbia giocato Breath Of The Wild (da ora abbreviato in BOTW per pietà delle dita di chi scrive) sa benissimo di cosa stiamo parlando.
Il respiro che Nintendo ha inserito all’interno del suo titolo è qualcosa che prima non si era mai visto nel mondo dei videogiochi e che praticamente nessuno è riuscito ad emulare… fino ad ora.

Genshin Impact, con i dovuti distinguo, è sicuramente il titolo che maggiormente si avvicina a quell’idea di mondo aperto giocoso e dinamico, in cui esistono interazioni con l’ambiente, in cui le grotte nascondono segreti, le case nascondono casse e in cui c’è modo di interagire fisicamente con le cose per avere la meglio sugli avversari.

La produzione Nintendo è ovviamente infinitamente più curata dal punto di vista del level design, con un pacing ed una struttura palesemente diversi, ma ci viene difficile non fare i complimenti a MihoYo per il lavoro svolto, specie in vista della struttura in continuo aggiornamento di cui parleremo dopo.

Sensazione di libertà.

Anche qui ci tocca ripetere l’ovvio: non si arrivano agli splendidi livelli di BOTW ma ci si vi abbastanza vicino.

In Genshin Impact i personaggi possono planare, possono dare fuoco agli oggetti infiammabili utilizzando un basilare sistema elementale, possono scalare le montagne o in generale le pareti verticali e così via.

Il level design del titolo è purtroppo meno raffinato di quello di Zelda ma anche qui ci si diverte molto nello scalare cose alla ricerca del percorso più veloce. La sensazione di libertà è enorme ed il fatto di avere un intero mondo esplorabile fin da subito aiuta ancora di più il cementarsi di questa sensazione. La progressione di gioco è legata anche a quanto del mondo si esplora,

La stamina.

Il titolo, esattamente come Breath Of The Wild, collega alcune delle azioni del giocatore ad una barra di stamina potenziabile. Per scalare una parete è necessario avere stamina, per planare è necessario avere stamina, per correre è necessario avere stamina. Questo aspetto è ripreso praticamente 1:1 dalle avventure di Link e sarà ripreso in maniera simile anche da Immortal: Fenix Rising

Contenuti.

Un punto di contatto abbastanza palese tra Genshin Impact e BOTW è dato dai contenuti, o meglio, dalle cose che è possibile fare all’interno del titolo.

Possibilità per il giocatore di cucinare? Presente.
Possibilità di affrontare avversari prima in piccoli gruppi e poi in singole unità molto forti? Presente.
Possibilità per il giocatore di sfruttare gli elementi per danneggiare gli avversari? Presente.
Dungeon da affrontare ? Presenti (con pesanti distinguo)

E stop, finiamo di arrampicarci sugli specchi e iniziamo a vedere dove stanno le differenze.

In cosa differiscono?

Tolto l’aspetto visivo ed il respiro le differenze tra Genshin Impact e BOTW sono davvero molte e sono davvero importanti.

L’anima “ruolistica”.

Genshin Impact è pieno di numeri, di status alterati, di caratteristiche elementali, di statistiche e di mille altre cose che lo fanno rientrare completamente all’interno della categoria dei giochi di ruoli.

Nonostante sia possibile nascondere le cifre attraverso un’apposita impostazione è innegabile osservare come il titolo tenti di accalappiare il giocatore anche in tale modo, attraverso battaglie pirotecniche caratterizzate da questi danni che si sommano, si sovrastano e riempiono lo schermo.

I personaggi di Genshin Impact salgono di livello, hanno armi potenziabili, hanno equipaggiamenti con miglioramenti in percentuale, gli equipaggiamenti sono divisi in set etc etc.

L’anima ruolistica di un game as a service al servizio di un mondo alla Breath of the wild. L’Assassin’s Creed Odissey dal respiro ampio e dall’elevata presenza di Waifu.

L’anima gacha.

Genshin Impact è un videogioco free to play destinato anche ai dispositivi mobile. Gli sviluppatori di MihoYo sono noti per aver realizzato Honkai Impact 3rd, action game pieno di procaci ragazzine e seni prosperosi che su mobile impazza. Tale titolo è monetizzato attraverso le meccaniche tipiche del gacha,

Cosa vuol dire Gacha?
Vuol dire che il giocatore, per poter ottenere degli specifici contenuti (in questo caso personaggi giocabili) dovrà acquistare (con risorse in game o con moneta sonante) delle lootboxes. Il titolo ci mette poco più di 30 minuti di gioco per presentare tale caratteristiche e lo fà con garbo e fierezza.

Genshin Impact è pieno di personaggi acquistabili, ognuno con il suo elemento di riferimento, le sue armi, il suo stile di gioco etc etc. Il sistema di monetizzazione del titolo sarà principalmente basato su questo e per quanto al momento è difficile dire come sono impostati gli equilibri, è indubbio pensare che l’esistenza delle meccaniche gacha finisca per scoraggiare una frangia di giocatori alla ricerca di un’ esperienza più tradizionale.

Il sistema di equipaggiamento.

La caratteristica più chiacchierata di BOTW è sicuramente il sistema di equipaggiamento che ha costretto i giocatori ad arrabattarsi ottenendo in continuazione armi nuove da distruggere una decina di colpi dopo.

In Genshin Impact il sistema di equipaggiamento è molto più standard, con una tipologia di arma per personaggio ed un sistema di potenziamento che vede il giocatore sacrificare oggetti trovati in giro per migliorare le caratteristiche offensive del suo strumento di morte e distruzione.

Il sistema di equipaggiamento non prevede armature o altro, solo cinque slot per artefatti che vanno a formare i set che abbiamo imparato a conoscere bene in videogiochi come Diablo. Questo genere di sistema di equipaggiamento, con armi di rarità diversa e cristalli potenzianti di potenza variabile, ben si sposa con la necessità di monetizzare che MihoYo ha dopo l’investimento.

È un free to play ed è multipiattaforma.

MihoYo sta distribuendo Genshin Impact su Playstation 4, Nintendo Switch (!!!), PC e cellulari in modo completamento gratuito. BOTW è disponibile solo su Nintendo Switch e costa ancora una sessantina di euro, nonostante sia letteralmente uscito insieme alla console.

Scacco matto Nintendo, tsz.


Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia. Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante. Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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