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Pubblicato in: Speciali

Resident Evil 3 Remake: come hanno cambiato il Nemesis

Il remake di Resident Evil 3 è praticamente alle porte, uscendo sulle console attuali e su PC il 3 Aprile 2020.

Forse l’elemento che più di questo remake farà felici gli appassionati e rivedere un mostrone diventato iconico come il Nemesis tornare sugli schermi, dotato per una volta di una grafica incredibilmente accattivante e di un fascino degno dei migliori film di Body Horror.

All’atto pratico il Nemesis presenta alcune differenze specifiche con quello che abbiamo imparato a conoscere e disprezzare su Playstation.

Vediamo insieme alcune di queste differenze e come queste finiranno per impattare in un modo o nell’altro la nostra esperienza di videogiocatori!

Hanno ridisegnato il Nemesis!

Partiamo subito con l’aspetto più palese e contemporaneamente più discusso di tutto l’internet. Tra il nemesis originale e quello di Resident Evil 3 ci sono evidenti differenze sul come è stato rappresentato.

Per fare degli esempi, i punti di sutura e le graffe presenti sul volto dell’originale, che marchiavano a fuoco il volto, sono diventate decisamente meno visibili. Un discorso simile è stato fatto anche per le arterie che circondavano il collo del nemesis originale, stavolta rappresentate in modo meno vistoso al fine di ottenere un personaggio più umanoide che mostruoso.

Anche il vestiario del Nemesis è stato cambiato, facendogli avere un look abbastanza simile a quello di MR.X proveniente dal precedente remake; manca completamente il braccio destro esposto, altrimenti presente nel titolo originale.

Poliziotti arrosto, i miei preferiti.

Un altra importante differenza rispetto al capitolo originale è l’arsenale del Nemesis.

Nel Resident Evil uscito per Playstation il mostrone gigante aveva dalla sua un lanciarazzi che usava con discreta abilità; qui al lanciarazzi è stato accompagnato un lanciafiamme dal range notevole, una perfetta arma per arrostire avversari e farci passare delle brutte mezzore.

Siamo curiosi di vedere come modderanno su PC la cosa, in ogni caso; qualcuno ha mai voluto vedere il Nemesis in mano con un Pony?
Noi si!

Contenuto altamente infiammabile.

Una cosa molto interessante, diretta figlia della presenza del lanciafiamme in Resident Evil 3 Remake, è data dalla presenza del serbatoio dell’arma sulla schiena del nostro mostrone preferito.

Questo serbatoio, particolarmente ben visibile, può essere utilizzato a nostro vantaggio per infliggere seri danni alla creatura sparando con le nostre armi di calibro più grande; in questo modo se saremo capaci di mirare correttamente avremo la possibilità di ottenere dei momenti di pace e magari ottenere anche qualche ricompensa.

Barlumi di intelligenza.

Ora parliamoci chiaro: in Resident Evil 2 Remake Mr.X era un tipaccio non particolarmente raccomandabile ma nemmeno particolarmente intelligente; alle volte si è dimostrato incapace di prendere le giuste decisioni, altre volte si distraeva in modo decisamente facile.

In questo RE3 Remake il nostro caro Nemesis sarà molto più minaccioso da questo punto di vista. Il nostro amichetto è stato definito a più riprese implacabile da parte dei producer del gioco e sarà capace di sorprenderci in differenti modi, tutti assenti nel titolo originale.

Nel Resident Evil originale le sue comparsate durante il nostro playthrough erano scriptate in modo abbastanza pesante, rendendo di fatto la sua presenza prevedibile. In questo nuovo episodio il Nemesis sarà incredibilmente più dinamico e minaccioso, seguendoci in modo pedissequo e facendo capoline dagli angoli meno prevedibili. Ci saranno dei luoghi considerabili safe zone ma niente in grado di cambiare in modo importante la nostra esperienza di gioco.

Anche l’agilità del Nemesis è stata potenziata, rendendolo capace di saltare per metri e metri o di correre a velocità incredibile. A differenza di quanto accadeva con Mr. X in Resident Evil 2, utilizzare i propri movimenti per evitare il nostro simpatico amico sarà di una difficoltà notevole e giusto l’utilizzo della schivata (una delle nuove meccaniche inserite nel titolo) ci darà la possibilità di avere su di lui la meglio.

Il Nemesis sarà anche in grado di tenderci degli agguati aggrappandosi ai balconi degli edifici per poi saltarci addosso nei momenti più inaspettati. Il pericolo in Resident Evil 3 Remake userà anche la verticalità della mappa di gioco per farsi strada e per raggiungerci.

Chi ha detto tentacoli?

Oltre al lanciafiamme il Nemesis stavolta sarà dotato di un attacco con un tentacolo in grado di bloccarci e di metterci in pericolo. Nel videogioco originale un simile attacco era possibile solo dopo la seconda trasformazione del Nemesis.

Dopo aver potuto vedere una simile cose all’interno della demo e dei filmati di gameplay possiamo stare tranquilli e iniziare a preoccuparsi di cosa sarà capace il mostrone con le sue successive forme.

L’attacco tentacolare non potrà essere indirizzato soltanto nei nostri confronti ma potrà essere utilizzato dal Nemesis anche per convertire delle altre unità in suoi seguaci, trasformando dei normalissimi zombie in bestioni pieni di protuberanze orribili, con rinnovata resistenza ai colpi ed un maggiore grado di pericolosità.

Fortunatamente il nostro Nemesis non sembra essere molto amico di queste creature e spesso e volentieri le attaccherà per farsi strada al fine di raggiungerci; con un po’ di fortuna saremo in grado di sfruttarlo a nostro vantaggio.

Qui esplode tutto.

Jill avrà più possibilità offensive nei confronti del Nemesis rispetto al passato, questo grazie anche ad una rinnovata interattività ambientale figlia delle moderne tecnologie e delle moderne capacità teniche.

Se nell’originale la possibilità di fare l’elettroshock al nemesis ci sembrava una figata, qui avremo la possibilità di dargli fuoco o di fargli passare migliaia di volt addosso grazie alla presenza di barili esplosivi o di generatori portatili, esattamente ciò che sarebbe meglio non inserire all’interno di un luogo durante un invasione di zombie!

Questo permetterà al giocatore di usare della strategia extra durante le sue partite abbattendo gli zombie con maggiore semplicità e risparmiando proiettili utili per situazioni meno fortunate.

Di storia e suoni.

Capcom, in un’intervista con Xbox Magazine ufficiale, ha fatto sapere di aver usato il titolo per approfondire in modo importante la storia altrimenti tratteggiata all’interno del capitolo originale.

Ci sarà un focus importante sul dualismo tra Jill e il Nemesis, rendendo la battaglia ancora più ferale e ancora più sensata agli occhi dei giocatori. Il titolo approfondirà anche la lore dello storico nemico, rivelando retroscena sulla sua creazione e aggiungendo particolari alla sua storia.

Sempre nella stessa intervista il producer del titolo, Peter Fabiano, ha parlato di come Capcom si sia impegnata moltissimo per dare al sound design ancora più risalto rispetto all’ultimo remake fatto della saga. Grazie a questo rinnovato sound design il giocatore potrà carpire informazioni su ciò che ha intorno semplicemente attraverso le sue orecchie e avrà paura del Nemesis ancora prima di vederlo a schermo, grazie ai suoi gorgogli infernali e al suo incedere massiccio.

Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia. Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante. Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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