Square Enix annuncia due nuovi Nier tra remaster e smartphone

nier square enix

Yoko Taro è un tipo strano.
Si presenta alle interviste mascherato di tutto punto, ha creato una saga videoludica sparsa tra libri, romanzi e piece teatrali, si diverte a dare i nomi più assurdi ai suoi prodotti ed è un inguaribile ubriacone.

Chi l’avrebbe mai detto che un simile figuro sarebbe stato accreditato come uno dei migliori storyteller dell’ultima generazione?

In questi giorni Square Enix sta tenendo un evento celebrativo lungo ore ed ore dedicato ai dieci anni di NieR, il videogioco di Yoko Taro nato da una branca di Drakengard diventato poi un successo mondiale con l’arrivo di NieR AutomatA durante il corso del 2017.

La saga di Yoko Taro, al momento al suo secondo capitolo, sta per arricchirsi con ben due nuovi videogiochi, uno per le console che già conosciamo bene ed uno invece dedicato completamente al mondo dei telefoni cellulari.

Vediamo insieme cosa cosa sono Nier Replicant e Nier Re[In]carnation.

Nier Replicant: remaster, remake o nessuno dei due?

Durante la giornata odierna Square Enix ha approfittato del livestream per sorprendere tutti i fan del brand Nier mostrando un teaser trailer di NieR Replicant, titolo che arriverà (ipotizziamo entro fine anno) per Playstation 4, Xbox One e Steam.

Nier Replicant sarà un porting giocabile su tali console del primissimo capitolo di NieR, uscito nel 2010 su Playstation 3 e Xbox 360. Il trailer che è stato rivelato per l’occasione ha semplicemente rivelato l’artwork ed alcuni brani musicali che andranno poi a confluire nel prodotto finale.

Il titolo in questione sarà sviluppato e portato sulle console attuali da Toylogic (software house nota per il porting di Dragon Quest XI su Nintendo 3DS), lasciando il mistero aleggiare su quelli che sono i nuovi progetti di uno dei team interni di Platinum.

Le domande sulla reale natura di Nier Replicant in ogni caso continuano a fare capolino nel nostro cranio. Cos’è di preciso questo gioco al momento lo sanno giusto Yoko Taro e Toylogic.

Secondo le dichiarazioni rilasciate durante il livestream il titolo sarà una vera e propria versione alternativa dell’originale NieR per Playstation 3, quello con per protagonista l’adolescente al salvataggio della sorella. Questa nuova versione in sostanza lascerà da parte la versione Gestalt del videogioco originale, arrivata in occidente su Playstation 3 e disponibile in entrambe le regioni su Xbox 360 con protagonista un uomo di mezza età.

Gli originali NieR sono videogiochi nati narrativamente da un finale segreto del musou Drakengard e sono stati sviluppati come ultimo grande progetto dalla software house nipponica Cavia (nota praticamente solo per i rail shooter a tema Resident Evil) prima del loro smantellamento.

Nonostante una ricezione da parte della critica di settore tutt’altro che entusiasta il primo capitolo di NieR al giorno d’oggi viene ricordato come un videogioco di culto, dotato di una struttura narrativa assolutamente folle e dotato di una colonna sonora di primissimo calibro, realizzata da quel geniaccio di Keichi Okabe.

La definizione di versione alternativa data da Square Enix non lascia , a dire il vero, sperare particolarmente bene per questa versione di NieR Replicant.

Il titolo originale soffriva di un combat system molto scialbo e di un sistema di controlli non esattamente raffinatissimo; le speranze di vedere il sistema di Automata venir applicato a questa nuova versione sono (purtroppo) bassissime.

Molto più legittimo trovarsi invece importanti variazioni a livello narrativo/tematico visto che sono caratteristiche perfettamente incarnate dalle idee narrative messe da Taro nel gioco.

Mentre attendiamo nuove informazioni possiamo giusto visitare la pagina internet che Square Enix ha creato per il suo nuovo prodotto; nessuna data di rilascio è stata annunciata durante l’evento ma il fatto che NieR Replicant sia destinato all’attuale generazione di console lascia ben sperare per un arrivo sul mercato prima dell’uscita della nuova generazione.

NieR Re[in]carnation e l’infinita passione dei giapponesi per i giochi smartphone.

L’evento non è stato completamente incentrato sull’arrivo di NieR Replicant ma è stato il teatro perfetto per celebrare un recente successo di Yoko Taro e per parlare di un nuovo capitolo della saga, dedicato ad un mercato incredibilmente popolare in Giappone.

NieR Re[in]carnation è infatti un nuovo videogioco della saga, destinato ad uscire su iOs e Android in un momento ancora indefinito del prossimo futuro. Il titolo sarà sviluppato da Applibot con il character design curato dai ragazzi di CyDesignation, una compagnia sussidiaria di Cygames (Granblue Fantasy, Project Awakening, Dragalia Lost e altre robe).

L’annuncio del titolo è stato il seguito della celebrazione per la release mondiale di SinoAlice, un gioco di ruolo curato da Yoko Taro in persona che è stato premiato con enorme successo all’interno del territorio nipponico. Il titolo arriverà in occidente a partire dal primo luglio, con tanto di possibilità di preregistrazione per gli utenti Android.

Il titolo ha come tematica il mondo delle fiabe ed ha una colonna sonora incredibile, curata anche stavolta dal buon sopracitato Keichi Okabe. Purtroppo le meccaniche del titolo sono ascrivibili a quelle di moltissimi altri giochi di ruolo nipponici per smartphone, senza particolare lode.

Purtroppo c’è il concreto rischio che questo nuovo videogioco a tema NieR non sia altro che un blando gioco di ruolo con meccaniche gacha e tanti strizzate d’occhio al mondo dei pay to win ma ehi, dato lo scarsissimo numero di informazioni date all’interno del trailer, come uomini abbiamo ancora il diritto di sognare in un mondo migliore, privo di lootboxes.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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