6 videogiochi che vi faranno ridere con il loro humour

cinque videogiochi con una forte componente comica

Le tematiche trattate dai videogiochi sono tantissime, ma spesso e volentieri riguardano aspetti molto seri e vengono impostate in modo da fare risaltare l’eroismo dei protagonisti.

Ci sono tuttavia anche videogiochi molto divertenti dal punto di vista umoristico, cioè in grado di far ridere il giocatore grazie a dialoghi spassosi e situazioni esilaranti.

In questo speciale, vediamo sei videogiochi che vi regaleranno un sorriso.

Untitled Goose Game

Un videogioco con un’oca impertinente che fa guai ovunque posi le sue zampette, un titolo fuori da ogni logica, un’opera che rimarrà immortale grazie al suo nonsense spinto e con pochi eguali nell’industria. Untitled Goose Game non è un videogioco che si prende sul serio, e ci mancherebbe, fa quello che deve fare, cioè mandare a rotoli ogni regola scritta solo perché gli va, e lo fa alla grande.

Ci sono obiettivi da completare, aree da esplorare, oggetti da rubare, cittadini da disturbare e distrarre, è un puzzle game, è uno stealth, certo, ma prima di tutto è un videogioco dissacrante che vuole divertire nel modo più “banale” (non in senso negativo) ed efficace possibile.

Disponibile su: PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch

South Park: Scontri Di-Retti/ Il Bastone della Verità

In questa lista i giochi, in realtà, sono sette perché dalla serie animata di South Park sono stati tratti non uno, ma ben due spassosissimi videogiochi di ruolo. Tutta la cattiveria e il politicamente scorretto del cartone animato sono stati trasposti in Scontri Di-Retti e Il bastone della Verità, non semplici omaggi messi su tanto per far ridere o per dare il contentino ai fan sfegatati di Eric Cartman e compagni, ma vere e proprie rivelazioni nel panorama degli RPG.

Questi due titoli funzionano, sono divertenti da giocare, hanno una struttura solida, un’ambientazione ispirata, trovate eccellenti, meccaniche ben costruite e, soprattutto, fanno spanciare dalle risate.

Disponibile su: PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One, PC, Nintendo Switch

Grim Fandango Remastered

Le avventure grafiche della LucasArts hanno sempre avuto un alto tasso di humour, con Grim Fandango si superarono alla grande. Inutile dire che il lavoro svolto fu memorabile, quanto questo videogioco abbia davvero cambiato la storia del genere di appartenenza, quanto fosse incredibile la qualità dei dialoghi e della caratterizzazione dei personaggi, sono tutte informazioni di dominio pubblico.

Grim Fandango era e rimane una perla grazie alla comicità che imperniava ogni fibra del suo ordito narrativo senza mai risultare stucchevole o stantia. Manny Calavera è un personaggio iconico per la sua vena umoristica a tratti sarcastica e con delle sfumature quasi malinconiche, diverso da Guybrush Threepwod di Monkey Island che, invece puntava maggiormente sulla stoltezza e su una fanciullesca ingenuità.

Disponibile su: PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch

Detective Gallo

Una produzione tutta italiana, un’avventura grafica noir ambientata in un universo abitato da uccelli antropomorfi. Detective Gallo punta molto sulla rottura della quarta parete e sulla figura di un personaggio che pensa di essere un duro, prendendo però spesso e volentieri porte in faccia e calci nel sedere.

Le cosiddette “regole di Gallo”, massime per l’investigatore perfetto, sono divertentissime da ascoltare tra un enigma e l’altro perché surreali e illogiche ma trattate all’interno del gioco come se fossero leggi scritte nella pietra. La rottura della quarta parete prevede che Gallo si ponga su un livello superiore rispetto al giocatore che, se impegnato in astrusi tentativi di risolvere un puzzle in modo palesemente sbagliato, viene sbeffeggiato e deriso con un sarcasmo in grado di farlo sentire un vero stupido.

Disponibile su: PS4, PC, Nintendo Switch

Portal 2

Può sembrare strano che tra i videogiochi con una forte vena umoristica ci sia Portal 2 di Valve, una sorta di prolungamento della serie Half-Life, ma è proprio così. Il secondo capitolo uscito nel 2011 intrattiene con puzzle ben congegnati e talvolta davvero ostici, ma anche grazie all’interazione tra la protagonista Chell e le intelligenze artificiali che popolano l’universo narrativo del gioco.

Il nucleo di personalità Wheatley è logorroico, ha sempre da ridire su qualsiasi cosa facciamo, ma il vero mattatore è Glados, un’IA dotata di un senso dell’umorismo insospettabile, usato spesso e volentieri per prendere in giro Chell e offenderla deliberatamente nei modi più disparati e, talvolta, scurrili.

Disponibile su: PS3, Xbox 360, PC

Thimbleweed Park

Avventura grafica old school (di quelle in cui era necessario comporre una frase per risolvere gli enigmi, selezionando i verbi dal menu a schermo) nata dalla geniale mente di Ron Gilbert, padre di Monkey Island.

Una storia comedy/noir orchestrata benissimo, personaggi folli ma veri, così veri da sentirli amici, un cast su cui spicca Ransome il clown, il vero mattatore della vicenda. Con il suo cinismo è sempre pronto a trovare un nuovo insulto da inserire nel proprio repertorio e a farci ridere di gusto. Ciò che colpisce maggiormente di Thimbleweed Park è il suo sapersi prendere in giro con raffinatezza, il suo saper prendere in giro il genere a cui appartiene, perché Thimbleweed Park è un metavideogioco, cioè un’avventura grafica che parla e sparla delle avventure grafiche. Dissacrante, irriverente, spassoso, una serata tra amici di vecchia data.

Disponibile su: PC, Xbox One, PS4, Android, iOS

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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