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Pubblicato in: Speciali

10 videogiochi sull’apocalisse zombie da giocare assolutamente

Il 26 aprile approderà su PS4 Days Gone, l’esclusiva di Bend Studio che ci metterà nei panni di un motociclista intento a sopravvivere in un mondo post-apocalittico invaso dai freakers, creature simili a degli zombie. L’apocalisse zombie, o di qualsiasi altra mostruosità con le fattezze più o meno simili a quelle dei morti viventi, è un tema affrontato più e più volte dai videogiochi.

In questo articolo, scopriamo dieci videogiochi sull’apocalisse zombie da giocare assolutamente per rimanere aggiornati sulle tecniche di sopravvivenza.

Dieci videogiochi con gli zombie

Dying Light

Esperienza di gioco vicinissima a come sarebbe una vera apocalisse zombie, il problema è che non tutti noi abbiamo le capacità acrobatiche del protagonista, in grado di saltare da palazzo a palazzo e arrampicarsi su impalcature a 50 metri d’altezza senza avvertire le vertigini. Dying Light ci mette nei panni di un agente di un’associazione umanitaria, inviato ad Harran, una città turca in cui è scoppiato il focolaio dell’epidemia che ha trasformato la popolazione in un mare di zombie, alla ricerca di un file utile alla sintetizzazione della cura. Centinaia di zombie su schermo da evitare correndo come forsennati e una notte popolata da mostri più forti e temibili, fanno di Dying Light un vero must per gli amanti di questa tematica.

The Last of Us

Ok, in The Last of Us non ci sono gli zombie: ci sono clicker, bloater, stalker, ma zombie nella loro accezione più antica e popolare proprio no. Nonostante questo, uno dei giochi per eccellenza sull’apocalisse zombie è proprio quello di Naughty Dog. La sensazione di essere davvero l’ultimo sopravvissuto o uno degli ultimi baluardi dell’umanità è unica e irripetibile in questo titolo. Le avventure di Joel e Ellie rappresentano al meglio l’atmosfera di un mondo post-apocalittico in cui vige solo la brutalità. Siamo in trepidante attesa di The Last of Us: Part 2, e voi?

Dead Rising

Una serie che punta maggiormente sul lato “comico” e tende a esagerare ogni situazione. Dead Rising è pregno di situazioni grottesche, di splatter e di black humour ma, nonostante questa vena più leggera, rende benissimo l’idea che abbiamo di apocalisse zombie. Il protagonista è un giornalista che, a seguito di un’interruzione delle comunicazioni nella città di Willamete, va a indagare ed è costretto a rifugiarsi in un supermercato per scappare dalla furia dei morti viventi, in attesa di un soccorso in elicottero. Quest’ultimo concetto non vi suona familiare? È un chiaro riferimento a Zombi di George Romero.

The Walking Dead

Avventura grafica in pieno stile Telltale tratta dalla serie tv di Frank Darabont, a sua volta ispirata al fumetto di Robert Kirkman. Nonostante lo stile di gioco sia molto lontano da un action o da un survival e la grafica in cel shading possa sembrare inadatta a una tematica come l’apocalisse zombie, The Walking Dead ha un’atmosfera di tutto rispetto in grado di venire incontro alle aspettative degli amanti del genere “zombesco”.

DayZ

Un gioco multiplayer non poteva mancare in questa lista. L’obiettivo in DayZ è proprio quello di sopravvivere a un’apocalisse zombie esplorando un’area molto estesa alla ricerca di risorse, armi, cibo e vestiti. Essendo un gioco online, è di vitale importanza interagire e comunicare con gli altri giocatori. L’atmosfera è resa ancora più reale dalla possibilità di ammalarsi e contrarre alcune malattie, come il colera e la dissenteria. Se non siete amanti esclusivamente del single player, potete dargli una possibilità.

Resident Evil 2 Remake

Quando si parla di zombie nei videogiochi non si può fare a meno di citare la saga per eccellenza: Resident Evil. Capcom ha rilasciato all’inizio del 2019 il remake di uno dei capitoli più amati della serie, Resident Evil 2 confermando il suo ritorno al periodo d’oro. L’epidemia scoppiata a Raccoon City è probabilmente il simbolo numero uno dell’apocalisse zombie in ambito videoludico. Nei panni di Leon S. Kennedy e/o Claire Redfield, esploriamo la centrale di polizia e i suoi dintorni, risolvendo i suoi misteri e affrontando la minaccia portata da Mr. X, il tyrant fiore all’occhiello della produzione della Umbrella Corporation.

Deadlight

Videogioco sviluppato da Tequila Works (RiME) in cui vestiamo i panni di un padre alla ricerca della famiglia nel bel mezzo di un’apocalisse zombie (i nemici sono definiti ombre, ma sono zombie, su). Deadlight è un platform in due dimensioni simile nelle meccaniche a titoli come Limbo e Inside. Nonostante non abbiamo a disposizione un mondo aperto e la tridimensionalità, non mancano momenti di pura tensione.

Dead Island

Videogioco open world sviluppato da Techland, lo stesso team di Dying Light. I protagonisti si trovano in un resort della Papua Nuova Guinea, quando vengono svegliati da un altoparlante che avvisa i residenti di abbandonare la struttura. Sull’isola è scoppiata una misteriosa epidemia, a causa di un virus che ha trasformato gli abitanti dell’isola oceanica in zombie. Ricerca delle risorse, crafting e corse a gambe levate sono il fulcro dell’avventura.

State of Decay 2

Altro videogioco che dà il meglio di sé nell’online. State of Decay 2, riprendendo la struttura del primo capitolo, conduce il giocatore in un mondo post-apocalittico in cui è vitale collaborare con altri giocatori e sfruttare al meglio le doti di ogni sopravvissuto. I nostri compagni di disavventure possono essere anche infettati dalla Piaga del sangue, malattia che li tramuterebbe in zombie in caso non riuscissimo a curarli in tempo.

World War Z

Videogioco di recente uscita. Il titolo, infatti, è stato distribuito il 16 aprile 2019 ed è ispirato al film tratto dal romanzo di Max Brooks. L’umanità è sulla via dell’estinzione: da New York a Mosca, l’apocalisse zombie si diffonde a macchia d’olio. In questo inferno, alcuni coraggiosi superstiti si organizzano per sopravvivere ai non morti. World War Z è uno sparatutto cooperativo in terza persona per un massimo di 4 giocatori in cui siamo chiamati ad affrontare orde di nemici affamati.

Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale. Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario. Appassionato di tutto ciò che sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa). Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage. La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato con successo quasi 600 titoli.

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