The Elder Scrolls: Abruzzi | Download della Mappa

the elders scrolls abruzzi

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Il cuore mi pulsa ritmicamente nelle tempie, come se queste fossero giganteschi tamburi percossi da un titano.

Sento il sangue che cerca di liberarsi dalla morsa delle arterie, inutilmente.
Non riuscendoci, si vendica martellando dietro gli occhi dolenti, rombando nelle orecchie semi-ghiacciate e scavando il proprio percorso fino alle più remote profondità della mia psiche.

Vengo sballottato come un guscio di noce in preda alla furia di Nettuno.
Apro gli occhi lentamente: tutto è sfocato, vedo solo una patina bianca e abbagliante. Un po’ alla volta la mia vista riprendono a funzionare, riluttante.

Scuoto la testa. Intorno a me trovo uno sparuto gruppetto di disgraziati, che devono sentirsi sballottati e infelici quasi quanto me. Il tizio alla mia destra mi fissa, cupo e imbavagliato; dinanzi a lui c’è un figuro piuttosto losco, con i polsi legati tra loro, e anche saldamente. Di fronte a me vedo un viso più amichevole, che deve aver notato il mio sguardo, perché mi dice, con un sorriso sghembo:

Ehi, tu! Ti sei svegliato, finalmente.

Stavi cercando di attraversare il confine con il Lazio, non è vero? 

Alzo lo sguardo: sono circondato da brulle montagne, a loro volta incoronate di nubi pesanti, gravide di pioggia e grandine.
Un vago profumo di carne arrostita, di formaggio alla griglia e di pane fragrante, appena sfornato, s’insinua malignamente nelle mie narici, ricordandomi che non mangio da giorni.

Il vento crudele ulula tra le cime scabre, nude, vestite soltanto di qualche filo d’erba secca e riarsa.
In lontananza odo il belato di un gregge, i fischi pigri di un pastore, a cui fanno da controcanto i solerti latrati di un cane.

Un pallido raggio di sole, chissà come, si fa strada a fatica tra le nubi pesanti, e colpisce la superficie increspata di un lago cristallino, avvinghiato nell’abbraccio di due colline che sembrano volersi gettare l’una sull’altra, come due amanti in preda al delirio di Venere.

Il ruggito del vento viene soggiogato, per un momento, da un voce possente, profonda, baritonale.
Il mio stomaco, messo a dura prova dai sussulti del carro scoperto su cui –a quanto pare– sono seduto, viene serrato all’istante in una gelida morsa, prima ancora che io ne capisca il motivo.

Quando comprendo che quella è la voce di un drago, i miei capelli bruni e ondulati si rizzano quasi dolorosamente sulla nuca e su tutto il cuoio capelluto, imitando i peli delle mie braccia intirizzite, sferzate dalle folate ghiacciate.

{Il seguente materiale è fanmade}

Articolo a cura di Pierluigi Michetti

Pierluigi è un abruzzese di 33 anni, cittadino d'Europa e appassionato non soltanto di tutto ciò che sia vagamente fantasy, ma anche di mitologia, rievocazione storica e rasatura tradizionale.

Cresciuto a pane, olio d'oliva, videogame di ruolo, letteratura fantasy, lezioni di pianoforte ed heavy metal, studia Scienze Politiche, prima, Pubblicità e Marketing, poi, e a metà della storia si ritrova a fare il copywriter e il redattore.

Dopo aver adorato D&D 3.5, Sine Requie, Il Richiamo di Cthulhu e altri titoli meno celebri, si ritrova quasi per caso a sfogliare il PHB e la DMG di D&D 5E, e lì viene risucchiato in un vortice dimensionale senza via di scampo. Dopo aver giocato il Guerriero / Chierico per una dozzina d'anni, attualmente si diverte con un Barbaro in una campagna, fa il DM in una seconda, e gioca (male) un Warlock Legale-Malvagio in una terza, sempre con lo stesso gruppo.

In tenera età, armato di un Amiga Commodore 64 e un SEGA Master System II Plus, inizia a esplorare il multiverso videoludico; la vera passione, però, sboccia soltanto con l'arrivo di un Pentium 1 133 MHz.

I titoli amati, in ordine sparso: da Age of Empires a Earthsiege 2, da Earth 2140 a Carmageddon, e poi SimCity, SimCopter, i simulatori di volo, Populous, Black & White, Monkey Island, Wolfenstein, BloodRayne, Planescape: Torment, i Baldur's Gate (inclusi i Dark Alliance), Dark Forces, senza dimenticare Ultima Online, World of Warcraft, i due Knights of the Old Republic (giocati più volte di quel che il pudore mi consente di ammettere), Star Wars the Old Republic, i vari Max Payne, i Vampire the Masquerade: Redemption e Bloodlines, Kingdom Come: Deliverance e naturalmente la saga di The Witcher, quella di Dragon Age, i vari The Elder Scrolls (incluso l'Online) e soprattutto quella di Mass Effect, di cui è perdutamente innamorato.

Dopo una primissima adolescenza trascorsa in compagnia dei romanzi di Tom Clancy e Bukowski, spicca il volo con gli autori canonici, tra cui Tolkien, G. R. R. Martin, J. K. Rowling, Weis - Hickman, Terry Pratchett, Stephen King, Gemmell, Howard e -in parte- Terry Brooks; attualmente adora la prosa di H. P. Lovecraft ma non tanto la sua poesia, divora Luk'janenko, Sapkowski, Karpyshyn, Zahn e tutto l'Universo Espanso di Star Wars.

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