Railbound | Recensione (PC) | Trenini e nostalgia

A chi da piccolo non piacevano i treni? Magari per chi ha sempre vissuto vicino ad una stazione sono sempre stati la normalità, magari qualcuno li odia perché non lo facevano dormire la notte, ma per me i treni hanno sempre avuto qualcosa di affascinante un non so che di misterioso e un’attrazione quasi magnetica; questo piccolo gioiellino che è Railbound ha avuto su di me la stessa influenza, ha rievocato quei ricordi di pomeriggi e serate passati a costruire modellini e a farli correre ore e ore sui binari che avevo sparso per tutto il pavimento del soggiorno e della camera.

Scervellandosi con i trenini

Railbound è un gioco a rompicapi senza troppe pretese, con un solo obiettivo che riesce a realizzare molto bene. Due macchinisti devono far procedere il proprio treno attraverso pianure, deserti, spiagge e terre innevate, ma c’è un solo problema, si ritrovano ad ogni livello con le carrozze sganciate dalla locomotiva. È compito quindi del giocatore riuscire a ricollegare ogni carrozza al retro della locomotiva in modo da poter procedere al livello successivo in una serie di mondi dalle tinte pastello e dallo stile cartoon.

L’unica azione a disposizione del giocatore è quella di posizionare le rotaie sulla griglia del gioco, creando un percorso che permetta di risolvere il rompicapo, evitando i vari ostacoli presenti, entrando e uscendo da gallerie e attivando interruttori che inneschino scambi e passaggi a livello.

Spoiler: non è la soluzione

Al proseguire dei livelli aumenterà anche il numero di carrozze da collegare, ciascuna carrozza sarà contrassegnata da un numero che rappresenta l’ordine in cui le carrozze andranno collegate alla locomotiva, con conseguente incremento della difficoltà e del caos (in senso positivo) di intrecci di binari presenti a schermo.

Spostandoci nella regione e nei vari ecosistemi aumentano man mano le meccaniche che vengono introdotte. Una volta presa familiarità con il posizionamento basilare delle rotaie, creando i vari intrecci e “loop” necessari a collegare tutti i vagoni alla locomotiva, ci vengono presentate un po’ alla volta varie nuove azioni che possiamo, anzi dobbiamo, compiere per riuscire nel nostro compito, da elementi meccanici come scambi da attivare per modificare la direzione dei vagoni e sbarre da sollevare per aprire nuove strade a stazioni in cui dovremo recuperare dei passeggeri da portare con noi.

Un animo da perfezionisti

Sebbene Railbound abbia un core da mobile game, non ci sono scorciatoie o metodi “cheap” per risolvere i vari livelli. Niente completamenti da 1, 2 o 3 stelle a cui gran parte dei mobile game rompicapi ci hanno ormai abituati, qui il lavoro da macchinisti va svolto in modo impeccabile, senza tralasciare nulla, niente carrozze collegate in ordine errato, niente passeggeri dimenticati alla stazione.

Niente passeggeri abbandonati in stazione

Non mancano certo le ricompense per i giocatori più astuti, per esempio sono stato premiato con un paio di achievements per essere riuscito a completare dei livelli utilizzando un numero minore di rotaie rispetto a quelle messe a disposizione.

Il gioco nel complesso si rivela molto divertente per quella manciata di ore che mette a disposizione ( chiaramente dipendente dal tempo che impiegherete a risolvere i vari enigmi ), uniche pecche del gioco sono la colonna sonora ed una difficoltà che non mi è sembrata sempre molto graduale.

La colonna sonora presenta delle tracce molto rilassanti, non brutte all’ascolto ma che diventano subito ripetitive. Essendocene una per ciascun mondo di gioco restare per un’ora o più a sentire sempre lo stesso motivetto in loop comincia presto a stancare (specialmente giocando con un headset) e mi sono ritrovato più volte ad abbassare la traccia di sottofondo a zero per evitare di restare ipnotizzato. Chiaramente anche questo aspetto rispecchia la natura mobile del gioco, che si rivolge a rapide sessioni di gioco piuttosto che a sessioni intensive.

Per quanto riguarda la progressione, la difficoltà all’interno dei mondi non mi è parsa sempre crescente, ritrovandomi magari per 30 minuti su un singolo livello per poi risolverne 3 a fila dopo un paio di tentati. Tuttavia la difficoltà in un rompicapo è dettata anche dal giocatore che lo approccia, quindi può darsi che sia stato semplicemente io a riscontrare come più semplici enigmi che in realtà erano più complicati.

Un caos di rotaie apparente porta infine alla soluzione corretta

Railbound si presenta come un rompicapo dalle meccaniche semplici, ma che vi lascerà impegnati per una decina di ore con i suoi enigmi.

Le diverse meccaniche che vengono introdotte man mano tengono sempre alta la varietà dei livelli che non stufano mai e scorrono rapidamente uno dopo l’altro, ma non prendete sotto gamba il suo stile cartoon, se non vi impegnate adeguatamente rimarrete bloccati per ore sui suoi enigmi.

Il suo animo da mobile game è godibilissimo anche sullo schermo di un PC, anche se alla lunga la colonna sonora diventerà un po’ ripetitiva.

Nel complesso un ottimo passatempo per rilassarsi ma al contempo tenere il cervello attivo.

(Piccola nota di merito, il giorno del rilascio il team di sviluppo ha annunciato che il gioco riceverà un supporto continuato nel tempo con tanti nuovi livelli in arrivo prima della fine dell’anno, non posso tenerne conto in questa fase di valutazione, ma comunque una bella notizia )

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