Gamewarez: Artic Blizzard – poltrona da gaming

GAMEWAREZ ARTIC BLIZZARD RECENSIONE


Il mondo delle poltrone da gaming spazia molto per le soluzioni desktop, come la famosa sedia di pewdiepie (But can you do this?) o la miriade di sedie brandizzate con i marchi più disparati, dai team di esports alle società tech più famose ai fruttivendoli, e chi più ne ha più ne metta.

Il mondo console invece vanta un mercato meno variegato, Gamewarez coglie la palla al balzo e presenta i suoi nuovi modelli di poltrone da gaming e pouf, entriamo nel dettaglio e scopriamo insieme il modello Artic Blizzard.

gamewarez artic blizzard dettaglio logoGamewarez: Artic Blizzard – comodità allo stato puro

La poltrona è arrivata senza bisogno di montaggio, estratta dal packaging era già pronta per essere piazzata al centro della cameretta.

gamewarez artic blizzard poltrona interaDa subito sono rimasto stupito, la poltrona ha un peso ridotto al minimo e anche un bambino di cinque anni riuscirebbe ad alzarla senza fare fatica. Questo è assolutamente il primo punto a suo favore.

Al tatto possiamo notare la costruzione in tela di poliestere che risulta essere piacevole al tocco e dà un senso di resistenza e durabilità. Girandola sul fondo e tirando giù la zip noteremo una sacca spessa al suo interno contenente un’imbottitura di grani EPS.

La seduta è comoda, non si sprofonda in un abisso come nei pouf e in pochi minuti la poltrona prende la forma ideale. Lo schienale è rigido e aiuta a tenere una postura ideale e confortevole. Altro punto a favore.

Particolari tecnici e utilità

C’è da fare una piccola premessa, durante le sessioni su console non mi tiro indietro di fronte al junk food o al classico “birrino”. Dopo un paio di giorni ho avuto il primo “incidente”: vedendo la vita scorrermi davanti agli occhi osservo la borraccia che inesorabilmente va a rovesciarsi. Con tutta la felicità del mondo ho potuto saggiare l’idrorepellenza della poltrona Gamewarez.

Un altro particolare è la resistenza ai graffi, mi siedo spesso con le chiavi penzolanti ai jeans e in due settimane di utilizzo non c’è il minimo segno di usura, nessuno strappo o taglio.

Tasche laterali

Nelle lunghe sessioni di gaming su console ho sempre sentito la mancanza di un appiglio per poggiare gli oggetti di utilizzo comune, nel mio caso è immancabile l’ecig e la borraccia. La poltrona è dotata di una comoda tasca divisa in tre parti dal velcro ed espandibile con un semplice strap.

La tasca è capiente e riesco a fare entrare tutto l’occorrente, come una borraccia, il cellulare e il joypad nel caso dovessi alzarmi e lasciare la postazione da gioco.gamewarez artic blizzard poltrona particolare saccaSul lato sinistro invece c’è un comodo strap per le cuffie da gaming.
gamewarez cuffie artic blizzard poltrona

Tirando le somme

Prima di scrivere questa breve recensione ho voluto testare la poltrona per almeno due settimane di gaming intenso. In primis la mia schiena ringrazia. Un problema del gaming è lo sforzo della colonna vertebrale in posizioni non consone, con questo modello ho tenuto la schiena dritte per ore senza subire il carico sulla schiena grazie allo schienale rigido.

La poltrona è quasi perfetta ma ha anche dei piccoli difetti che dobbiamo menzionare, il primo riguarda l’altezza della poltrona che avendo una seduta piuttosto bassa non permette l’utilizzo diverso dal gaming su console o il semplice relax su smartphone.

Il secondo piccolo difetto è la mancanza di braccioli, difetto di poco conto visto che in media la postura nel gioco su joypad lascia i gomiti poggiati sulle cosce.

Ritengo che il prezzo sia giusto, le controparti più blasonate arrivano a costare anche il triplo, questo modello può essere acquistato su Amazon per 129€, certo, non è poco ma la qualità dei materiali giustifica il prezzo.

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Malgrado questi piccoli difetti mi sento di promuovere in pieno la poltrona Artic Blizzard, in primis per un fattore estetico e in secundis per l’aiuto che mi ha dato nel correggere la postura durante le sessioni di gaming davanti alla tv.

Voto : 8,5

 

Se avete dubbi o perplessità visitate il sito della Gamewarez.

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Articolo a cura di Daniele Di Egidio

Daniele Di Egidio è il creatore di Player.it e vicedirettore della testata.

Videogiocatore da quando ha memoria, prese in mano il primo joypad nel lontano 1997 su un fiammante Super Nintendo regalato dal fratello, da li arrivò l'amore per il mondo del gaming.

Dai lontani primi anni 2000 fino ad adesso ha giocato oltre cinquecento titoli, dal retrogaming ai giochi contemporanei, predilige i moba come Dota 2, gli sparatutto classici e i giochi di strategia. La sua fissa attuale è per MTG Arena.

Decise di fondare Player con uno scopo ben preciso, portare i giocatori di ruolo "analogici" nel mondo del digitale e viceversa, infatti le due realtà difficilmente in Italia hanno un luogo dove incontrarsi e imparare vicendevolmente la magia che c'è dietro un GDR o un videogioco single play.

Al di fuori del mondo del gaming Daniele è un fotografo ben ambientato nel mondo della fotografia dei concerti, ha fotografato in lungo e in largo per l'europa più di 1000 band di caratura mondiale, ha seguito artisti di fama mondiale in tour, è stato fotografo ufficiale di diversi festival da 50.000 e più ingressi e ha avuto diverse pubblicazioni con Metal Hammer italia e con MetalManiac negli anni passati.
Ha militato per 8 lunghi anni in SpazioRock dove copre ancora il ruolo di fotografo ufficiale.

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