Gnosia | Recensione (Switch): una visual novel in loop

Questo piccolo gioiello del genere visual novel vede la luce per la prima volta nel 2019 su Playstation Vita, grazie al team di sviluppatori della Petit Depotto.

Ho provato a giocare a un gioco per cellulare ‘werewolf-style’ e sono rimasto piuttosto insoddisfatto dell’esperienza.

Shigoto, narrative designer di Petit Depotto

Mosso forse dalla volontà di creare qualcosa di più approfondito di un semplice Among Us (con il quale sicuramente molti di voi avranno già notato la “somiglianza”) il team con base operativa a Nagoya ha deciso di rendere realtà Gnosia, una perfetta sintesi tra una visual novel e un gioco di ruolo in stile “lupus in tabula“, per dirla semplice.

La sua uscita lascia tutti senza fiato: 10/10 su IGN Japan, rendendolo a tutti gli effetti un gioco perfetto, a detta della critica. Ma cosa rendere Gnosia così speciale e diverso da un classico werewolf game?

Facciamo un salto avanti nel 2021, precisamente al 4 Marzo, giorno in cui Gnosia è finalmente disponibile su Nintendo eShop, per scoprirlo insieme.

La storia

La sala centrale dell’astronave, meeting point di tutti i personaggi.

Immaginate di mettere in un frullatore Zero Escape, Danganrompa e Among Us: ecco una sintesi perfetta di Gnosia. La trama è molto semplice, all’apparenza: un’astronave alla deriva è infestata da queste entità mutaforma, conosciute con il nome di Gnosia. Queste entità hanno al vertice una figura nota come Gnos (da qui deriva il nome degli individui infetti) che muove le fila delle loro azioni.

L’obiettivo degli abitanti di questa navicella è sopravvivere, smascherando l’entità malvagia che ogni notte miete una nuova vittima.

Gli Gnosia si nascondono tra i membri dell’equipaggio insinuando dubbi, cercando di instillare in ogni partecipante di questo folle gioco il sospetto verso il vicino. Il loro aspetto a primo impatto è del tutto umano, solo in certi frangenti riveleranno i loro tratti distintivi, particolarmente inquietanti.

Il gameplay

Gina durante la dichiarazione del suo “ruolo”

Nella prima partita, chiamata loop 1, ci approcceremo alle dinamiche base. Uno tra i membri dell’equipaggio è uno Gnosia e starà al protagonista, supportato dagli altri partecipanti, svelare l’inganno.

Le prime dinamiche sbloccabili sono basilari: potremo interagire in dialoghi, esprimere il nostro punto di vista e accusare il sospettato.

Dal secondo loop le cose si faranno più interessanti ed è proprio questo il punto di forza di questo gioco: sbagliare diventerà semplicemente una possibilità per guardare gli eventi da un nuovo punto di vista.

Yuriko sarà il personaggio che ci renderà “bersaglio” degli Gnosia per la prima volta.

Questo non vuol dire che i nostri sbagli non avranno conseguenze, come ogni amante di questo genere ben sa. Servirà più di un loop per sbloccare tutti i componenti dell’equipaggio e scoprire i loro background e relativi tratti caratteristici.

All’apparenza l’ambientazione spaziale potrebbe trarre in inganno e far associare il titolo immediatamente ad Among Us, anche per via delle dinamiche werewolf. Andando avanti nei loop solleveremo l’iniziale velo di mistero e ci addentreremo in un meraviglioso e intricato mondo, molto più complesso del titolo per IOS e Android.

La scheda personaggio di inizio partita. Ogni aumento di statistica farà apprendere delle abilità speciali, utili nei processi.

La scelta del personaggio, anche se dovrebbe essere una cosa scontata nel 2021, non sarà più solo tra “maschio” e “femmina” ma c’è anche l’aggiunta della categoria “non binary”. Sono piccolezze ma quando vediamo prese di coscienza di questo tipo da parte delle case di produzione è sempre una grande gioia!

Per chi è familiare con le dinamiche di Lupus in Tabula o di qualsiasi werewolf game analogo dal terzo loop in poi farà la sua comparsa l’ingegnere: questa figura avrà la possibilità di indagare su un membro dell’equipaggio e rivelarne la vera natura… vi ricorda qualcosa vero?

Giusto per creare ulteriore scompiglio chiunque potrà richiamare questo ruolo o ruoli simili, starà a noi capire chi sta mentendo, chi è sincero e chi sarà giusto mandare nel “cold sleep”.

Yuriko, mandata al “cold sleep” dopo un processo.


Una partita “tipo” si sviluppa nel modo seguente:

🔵 Inizio in medias res con dialoghi e ipotesi
🔵 Votazione del sospettato
🔵 Risultato delle votazioni con conseguente invio al cold sleep (una sorta di sonno freddo in delle cabine apposite) dell’individuo più votato.
🔵 Possibilità di dialogare o sbloccare cutscene con i membri della crew attraverso l’esplorazione della navicella
🔵 Continuo delle indagini fino alla vincita della crew con la conseguente sconfitta di tutti gli Gnosia a bordo… o viceversa.

Alla fine di ogni partita, comunque, scopriremo la verità!


Andando avanti nei loop scopriremo grazie alla nostra “amica” Sestu (qui il concetto di amicizia è molto relativo!) che sarà possibile condividere le memorie e continuare ad indagare non perdendo le conoscenze acquisite. Da questo momento in poi capiremo che i loop non sono eventi casuali e scollegati ma parte di un unicum consequenziale che ci porterà, con non poche difficoltà, alla risoluzione dell’enigma.

La mappa della navicella, esplorabile nei momenti al di fuori del “protocollo anti Gnosia”

Unico neo di tutto questo corollario meraviglioso è l’AI dei personaggi: se le nostre statistiche non saranno bilanciate nel modo corretto a volte i nostri compagni di disavventura potrebbero ignorare un palese colpevole davanti ai loro occhi. Questa cosa non rovina la trama o l’esperienza di gioco ma delle volte potreste essere accusati voi di essere il colpevole a forza di sgolarvi per cercare di incriminare qualcuno!

La grafica

Kukrushka, uno dei personaggi più enigmatici di Gnosia.

Le ambientazioni del gioco hanno un gusto davvero particolare: ogni pennellata che delinea il volto dei personaggi risulta in un modo quasi innaturale “viva”, passando da una delicatezza quasi sconvolgente su personaggi come Kukrushka, a tratti inquietanti come quelli di Yuriko o Raqio.

Raqio in uno dei loop temporali vittima degli Gnosia.

L’attenzione alla caratterizzazione dei personaggi è magistrale: ogni espressione e segno particolare si sposano benissimo con le descrizioni fornite nel registro della crew. Ogni piccolo ninnolo, accessorio colorato non sono lasciati al caso ma vanno a deliniare ogni personalità al meglio.

Forse proprio per questa realizzazione dei personaggi così ben fatta alle volte i fondali tendono un po’ a perdersi, rimanendo solo un piccolo “sfondo” alla magnificenza dei membri dell’equipaggio.

In conclusione

Gnosia è un gioiello nel genere delle visual novel. Riesce a svecchiare dinamiche viste e stra-viste come quelle del gioco Lupus in Tabula integrandole in maniera magistrale nella trama e nelle meccaniche di gioco. Ogni tassello si incastra alla perfezione, starà solo a noi avere gli occhi abbastanza attenti per accorgercene. Per una bellezza del genere possiamo fare anche uno sforzo e ignorare l’AI, delle volte non troppo sveglia!

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Articolo a cura di Marta Caliò

🏖 Siciliana di nascita, ho scelto Bologna come seconda casa prima per studio, poi per lavoro! Nella vita di tutti i giorni sono una Content Creator, nel tempo libero (e di notte!) sono una videogiocatrice seriale.

🦆 Il primo gioco a cui ho giocato è stato Duck Hunt e avevo davvero troppi pochi anni per ricordarlo, poi da lì in poi è stata tutta una discesa.

🕹 Ho alcuni giochi nel cuore ma non so ancora scegliere il mio preferito. Sicuramente hanno un posto speciale The Legend of Zelda: Oracle of Ages, Dragon Age Origins e la saga di Ace Attorney.

⭐️ Cosa mi piace? I videogiochi, il cinema, le polpette di mia madre e i cani, in particolar modo i bassotti.

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