Recensione: Ni No Kuni 2 – ll Destino di un Regno (PS4)

recensione ni no kuni 2


Più di 5 anni sono passati dal primo Ni No Kuni che, dopo un primo approdo sulle console giapponesi, riuscì a conquistare il cuore anche del pubblico occidentale. Dopo una serie di rimandi da parte di Bandai Namco, finalmente siamo riusciti a mettere le mani sull’attesissimo seguito della saga. Parafrasando il testo di una famosa canzone, si sa che il secondo capitolo è sempre il più difficile, soprattutto quando il primo episodio ha toccato delle vette notevolissime. Proprio per questa ragione, la domanda che tutti si staranno ponendo è: Ni No Kuni 2 è riuscito ad eguagliare il suo predecessore, o magari a superarlo? Cercheremo di dare una risposta esaustiva nella nostra recensione.

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Ni No Kuni 2: torniamo nel mondo delle fiabe

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Il primo capitolo della saga ci aveva fatto vestire i panni di Oliver, un bambino che, per salvare la vita di sua madre, si sarebbe trovato a vivere la più grande delle avventure in un mondo fatato. Ni No Kuni 2 ripropone una formula simile. Nelle fasi iniziali del gioco, un alto funzionario di un governo occidentale, a seguito di un attacco missilistico sulla sua città, viene catapultato nello stesso mondo fiabesco in cui si era trovato Oliver. Roland, questo il nome del nostro protagonista, farà subito la conoscenza di Evan Pettywhisker Felix, il giovane Re di Gatmandù. Neanche il tempo di presentarsi che già capiamo che la situazione non è delle migliori. È infatti in corso un colpo di stato con cui Rattoleon, il perfido Re dei Murinidi, intende detronizzare Evan. Saremo quindi costretti ad una fuga precipitosa, abbandonando così il regno e cercando un nuovo inizio.

Nonostante il mondo di gioco sia praticamente lo stesso del primo Ni No Kuni, al di là delle città non troveremo nessun volto familiare, o almeno non subito. Sono infatti presenti dei riferimenti a quanto avvenuto nel precedente capitolo della saga, ma non reincontreremo nessuno dei personaggi in esso presenti. Da un punto di vista narrativo, se il predecessore di Ni No Kuni 2 era incentrato sulle vicende di Oliver, in questo caso, invece, il “misterioso straniero” sarà più che altro un compagno di viaggio di Re Evan, il vero protagonista della storia di questa nuova avventura.

Come si costruisce un regno?

ni no kuni 2 regno
Evan, un giorno tutto questo sarà tuo!

Sarà proprio questa la domanda che ci accompagnerà nelle prime ore di gioco. Il nostro Evan è stato cacciato dal suo regno, e dovrà quindi crearne uno nuovo. Non dovremo quindi limitarci a trovare il luogo ideale in cui “accamparci” con i nostri pochi alleati, ma dovremo costruire tutte le strutture che si addicono ad una città civile, stringere indispensabili alleanze con le altre città e, soprattutto, difendere quanto da noi creato dagli attacchi dei nostri nemici. Come potrete aver capito, il gameplay di Ni No Kuni 2 ha veramente tantissimo da offrire. Proprio per questa ragione, è indispensabile andare con ordine.

Una delle più grandi novità di questo secondo capitolo è proprio la componente gestionale. Dovremo costruire il nostro regno, con tutte le sue strutture, e reclutare le persone che, come noi, sono alla ricerca di un nuovo inizio. Le casse del nostro regno saranno costantemente rimpinguate di Dorados Reali, con cui potremo iniziare lo sviluppo di Eostaria. Inizialmente, il numero di costruzioni non supererà la decina. Potremo edificare mercati, gilde dei minatori, degli esploratori e dei cacciatori, un’armeria, una caserma, un fabbro, un armaiolo, ecc. Questi primi edifici ci saranno di grandissimo aiuto, sia per i materiali che andranno a fornirci, sia per le ricerche che potremo svolgere.

Man mano che commissioneremo ricerche al nostro fabbro, ad esempio, potremo accedere ad armi ed armature sempre di più alto livello. Inoltre, soddisfacendo tutti i requisiti, potremo effettuare l’upgrade delle suddette strutture, in modo da accedere a nuovi materiali e, ovviamente, a nuove ricerche. Anche il nostro regno potrà “salire di livello“, potendo estendere il proprio territorio, sbloccare nuove costruzioni e migliorare da un punto di vista estetico. Per edificare il miglior regno possibile, dovremo contare sul supporto delle persone giuste, o meglio, sui “Talenti” giusti.

Talenti, cioffi, battaglie campali e attività secondarie

ni no kuni 2 battaglie
Condurremo alla vittoria le nostre armate.

Nel corso delle nostre avventure, il nostro Evan farà la conoscenza di tante persone alla ricerca di un ideale in cui credere e che, quindi, si uniranno alla popolazione di Eostaria. Sono proprio questi i “Talenti” di cui vi parlavamo. Ce ne sono circa un centinaio nel mondo di gioco, alcuni di essi si uniranno subito, altri invece vi chiederanno di svolgere delle quest secondarie appositamente dedicate. Questo aspetto di Ni No Kuni 2 ci ricorda la mai troppo lodata saga di Suikoden. Tuttavia, nel caso del gioco Level 5, dovremo assegnare la giusta mansione ai nostri nuovi sudditi. Ognuno di essi sarà infatti specializzato in qualcosa, starà a noi scoprire quali sono le loro abilità, i loro talenti appunto, ed assegnarli al giusto edificio. Saranno proprio loro, infatti, a svolgere le nostre indispensabili ricerche.

Se ricordate con nostalgia i famigli del primo Ni No Kuni, preparatevi a dare il benvenuto ai cioffi. Questi simpatici esserini ci accompagneranno nel corso della nostra avventura, riuscendo a dare un supporto non da poco nelle battaglie che affronteremo. Essi saranno divisi in diverse categorie, a seconda dell’elemento di appartenenza, e potranno scatenare le loro abilità durante i combattimenti. Ci sono circa cento cioffi da ottenere. Alcuni di essi potranno essere trovati nel mondo di gioco, altri invece dovranno essere “fabbricati” con vari ingredienti. Così come accadeva con i famigli, anche i cioffi potranno aumentare di livello, offrendo loro semplicemente in dono alcuni materiali che troveremo nel corso della nostra avventura.

ni no kuni 2 cioffi
Un cioffo per domarli tutti.

A tutto questo si aggiungono le battaglie campali. Toccando i vari stendardi che troveremo nel mondo di gioco, ci troveremo a dover affrontare gli schieramenti nemici con i nostri soldati. Il divertente sistema ideato da Ni No Kuni 2 ci spingerà a contrapporre all’avversario i giusti corpi d’armata, sfruttandone le debolezze, e potendo contare su tutta una serie di abilità uniche che potranno capovolgere l’esito dello scontro.

Se tutto questo non fosse sufficiente, il gioco vi offrirà un’infinità di quest secondarie, il vero “pane quotidiano” di ogni amante degli RPG, che vi porteranno ad esplorare ogni suo aspetto. Possiamo tranquillamente dire che, con questi contenuti, Ni No Kuni 2 sfonda tranquillamente il muro delle 100 ore di gioco.

Uno stile grafico inconfondibile

ni no kuni 2 grafica
La realizzazione artistica è a dir poco impeccabile.

Il precedente capitolo della saga poteva contare sulla collaborazione artistica dello Studio Ghibli. Nonostante il sodalizio non si sia ripetuto in Ni No Kuni 2, lo stile grafico è rimasto praticamente intatto. I personaggi che sembrano praticamente usciti da un anime, le ambientazioni magiche color pastello, una colonna sonora magistrale, sono i pilastri su cui il gioco si regge. Se il primo Ni No Kuni vi aveva letteralmente stregati con la sua ambientazione fiabesca, non preoccupati: troverete la stessa magia anche nel suo sequel.

Da un punto di vista tecnico, il titolo non mostra molte lacune, se non qualche calo di framerate nelle fasi in cui l’azione è più concitata. Gli stessi tempi di caricamento, che negli RPG sono spesso “consistenti”, in questo caso sono quasi inesistenti, e non vanno a spezzare il ritmo narrativo. Analizzando il gameplay, i comandi sono semplici ed intuitivi: non vi capiterà mai di non sapere cosa fare, nonostante il fatto che, come detto anche in precedenza, le attività da svolgere siano tante e piuttosto diverse tra loro. L’unico aspetto un po’ più “enigmatico” riguarda l’equalizzatore, ma potrete tranquillamente bypassarlo senza grosse conseguenze.

Giudizio Finale

Lo diciamo senza mezzi termini: se gli RPG sono il vostro pane quotidiano, Ni No Kuni 2 è il gioco che stavate aspettando. Ci metterete un po’ per arrivare al suo “cuore pulsante”, ma una volta che l’avrete raggiunto non potrete più separarvene. Vi aspettano ore e ore di missioni, di luoghi da scoprire, di famigli da creare, di compagni da reclutare, di battaglie da vivere, e la lista sarebbe ancora lunghissima. Lo stesso elemento gestionale è risulta tanto semplice quanto riuscito. Le atmosfere magiche e sognanti del primo capitolo sono rimaste intatte in questo suo successore, che riesce ad offrire una quantità e varietà di contenuti perfino superiori. Ni No Kuni 2 farà la felicità di tantissimi giocatori, e di tutti quelli che, nonostante l’età, non sono mai troppo grandi per tuffarsi in una bellissima fiaba.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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