Nonostante l’assenza sui nostri schermi televisivi ormai da qualche anno, i Digimon tornano a far parlare di sè con un nuovo capitolo della saga Digimon Story: Cyber Sleuth per PlayStation 4 intitolato Hacker’s Memory, un’avventura dai toni cyberpunk in compagnia dei nostri mostri digitali preferiti.

Benvenuti in EDEN

digimon hacker's memory
L’eroe di questa storia…

Hacker’s Memory è ambientato nella stessa Tokyo futuristica del primo Digimon Story: Cyber Sleuth ma racconta le vicende dal punto di vista di Keisuke Amazawa, un giovane liceale il cui account EDEN, un social network virtuale a metà strada tra l’Oasis di Ready Player One e VR Chat, cade vittima di phishing da parte di un hacker. Per recuperare il suo account ed il suo buon nome infagato dal furto d’identità decide di mettersi sulle tracce del ladro diventando anche lui un hacker addentrandosi nel Kowloon, un substrato digitale di EDEN abitato da pirati informatici. Naturalmente in un luogo del genere non può mancare un mercato nero, e proprio qui il nostro protagonista entrerà per la prima volta in contatto con i Digimon, creature fatte di dati usate dagli hacker come veri e propri strumenti da lavoro. In questo posto poco raccomandabile Keisuke incontra Ryuji e si unisce agli Hudie, un gruppo di hacker “buoni” dediti alla protezione di EDEN, con la quale si dedica alla risoluzione di casi e allo scoprire qualcosa in più su chi ha rubato la sua identità. Col progredire della nostra avventura scopriremo che EDEN è molto più di una piattaforma social ma un vero e proprio punto di incontro tra il nostro mondo e DigiWorld (luogo d’origine dei Digimon) e che i mostri digitali non sono solo meri programmi ma veri e propri esseri viventi; intanto strani avvenimenti avvengono anche nel mondo reale…

Un tripudio JRPG

Il titolo presenta tutti gli elementi classici degli RPG giapponesi, dai dialoghi infiniti (un’ora e mezza prima entrare nel vivo del gioco) alle meccaniche di progresso del party e di incontri casuali con un leggero riferimento anche ai gdr strategici.

All’inizio della nostra avventura potremo scegliere di iniziare con Betamon, Gotsumon o Tentomon con la possibilità di acquisire gli altri due in seguito. Il party è costituito da tre componenti in battaglia e otto nella riserva per un totale di 11 Digimon a seguito durante le nostre avventure. Prima di ogni combattimento i Digimon avversari verranno scannerizzati ed una volta raccolti abbastanza dati potranno essere creati presso il DigiLab come nuovi compagni di squadra, il gioco conta un totale di 336 Digimon.

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Nessun Charizard potrà mai battere Metalgreymon.

Il DigiLab è dove avviene la magia, in questo spazio è possibile far evolvere i nostri Digimon per fargli ottenere nuove forme ed abilità o possiamo assegnare coloro che non ci accompagneranno in missione in apposite isole digitali dove continueranno a prendere esperienza e a ricercare per noi nuovi oggetti e indizi per i casi che seguiremo.

Il combattimento si svolge con il classico stile a turni già visto in altri capitoli, questa volta però definito meglio da un sistema sasso, carta, forbici tra le specie e l’elemento, Data batte Vaccino che batte Virus che batte Data, acqua batte fuoco e via discorrendo… Sarà quindi nostro compito formare una squadra bilanciata per affrontare al meglio qualsiasi incontro.

Oltre ai soliti combattimenti ci capiterà a volte di affrontare degli eventi speciali chiamati Domination Battle, nella quale gli hacker si sfidano su di una scacchiera in stile GDR tattico  per il raggiungimento di un dato punteggio alternandosi in scontri tra Digimon per il controllo delle aree bonus.

E’ possibile sfidare nell’arena altri giocatori online, con l’opportunità di acquisire oggetti cosmetici e costumi per i nostri mostri digitali.

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Domination Battle.

Un po’ Hacker e un po’ Detective

La storia principale verrà alternata ad una serie di missioni secondarie che consisteranno nel risolvimento di casi da parte di svariati clienti, compiendo queste missioni potremo guadagnare ricompense e punti che faranno salire il nostro rango come hacker. Durante i nostri casi ci capiterà di trovare delle Hacker’s Memory, dei file criptati che ci forniranno alcune informazioni e retroscena sul mondo circostante. Durante i nostri casi ci troveremo ad alternarci tra i quartieri di Tokyo, EDEN e Kowloon, assistendo a fenomeni al limite del paranormale mentre il mondo digitale si fonderà col nostro creando non poco scompiglio a causa della comparsa degli Eater, mostri polpiformi che minacciano l’equilibrio che divide i vari mondi.

Una volta completato il gioco la modalità New Game + offre rigiocabilità al titolo permettendoci di adoperare scelte diverse durante la storia.

In conclusione:

Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory è un buon JRPG adatto sia agli appassionati sia a chi vuole avvicinarsi al genere anche senza aver giocato il primo capitolo. Il gioco è un concentrato di nostalgia che unisce meccaniche ispirate ai gdr classici dell’epoca PlayStation e PS2 ai Digimon, compagni di tanti pomeriggi della nostra infanzia. Unica grande pecca, tolti i lunghissimi dialoghi, è l’aver riutilizzato completamente il comparto grafico del suo predecessore ormai vecchio di due anni senza apportare nessuna miglioria ai modelli e alle animazioni che vantano il character design di Suzuhito Yasuda (Shin Megami Tensei: Devil Survivor).

 

 

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