Gundam Versus – Recensione


Recensione a cura di Domenico De Rosa


Chi non consoce i mitici Gundam! I giganteschi robot protagonisti di una lunga serie di anime e manga giapponesi denominati Mobile Suit Gundam o semplicemente Gundam. I robottoni hanno messo piede anche in occidente con alcune serie animate, tra cui Gundam Wing, andata in onda qualche anno fa sulle reti Mediaset. I Gundam sono stati protagonisti anche di numerosi videogame, cui ultimo della lista, Gundam Versus, è arrivato anche nei nostri lidi per la gioia soprattutto dei fan del franchise. Il gioco di Bandai Namco è un vero e proprio toccasana per loro, data la massiccia presenza di Gundam e Mech iconici della saga e del fatto che i robot se le daranno di santa ragione in lotte all’ultimo bullone. Ma Gundam Versus sarà capace di accontentare anche il resto dei videogiocatori? Noi ci siam messi in cabina di comando e ne abbiamo pilotati parecchi prima di esprimere il nostro giudizio!

Robottoni, robottoni ovunque!

Gundam Versus non è altro che un picchiaduro cui gameplay si estende nelle tre dimensioni (3D), proponendo combattimenti 1v1, 2v2, 3v3 e 2vIA (contro l’intelligenza artificiale). La feature più significativa del gioco e sicuramente quella più apprezzata è la vasta presenza di Mech, provenienti da tutti gli anime legati al franchise di Gundam. Il gioco conta un minimo di novantaquattro robot, ma tra pre-order e altre aggiunte si superano i cento “personaggi” giocabili. Ogni Mech è stato replicato nei minimi particolari, sia esteticamente che in termini di abilità e arsenale, sebbene il dettaglio grafico proposto non sia poi tanto memorabile. Con Gundam Versus gli sviluppatori hanno voluto dare libero sfogo alla vena combattiva degli utenti, che possono dunque affrontare battaglie su battaglie utilizzando il loro robot preferito e farlo scontrare contro altri Mech iconici oppure contro robot “random”. Trovarsi davanti la maestosa schermata di selezione dei robot lascia quasi senza fiato, data l’ampia scelta che ci viene proposta, anche se c’è da sottolineare che alcuni dei Mech del roster presentano abilità o armi simili. Ogni Gundam o Mech è accompagnato da un valore (che va da 200 a 500), numero che sommato a quello dei propri partner determina la barra energetica che permette di rigenerare i robot dopo la loro distruzione. Già, perché gli scontri non saranno quasi mai in solitaria: o saremo accompagnati da alleati gestiti dall’IA, o da altri giocatori, caratteristica base del gioco che esalta i team fight. Oltre a questo valore, ci sono varie tipologie di robot che variano di gran lunga l’approccio alle battaglie e accontentano un po’ tutte le tipologie di giocatore. Ci sono robot votati agli scontri ravvicinati, robot “pistoleri” per gli scontri a distanza e robot che permettono entrambe gli approcci. Purtroppo però il tutto si traduce in meccaniche gameplay troppo semplici, con lock dei bersagli fisso e cambiabile con un semplice tasto, combo quasi del tutto assenti e armi che si utilizzano con una semplice pressione dei tasti assegnati. Inoltre, sono del tutto assenti le battaglie aeree, che avrebbero sicuramente aumentato il tasso di divertimento dei vari scontri! Tutto ciò è stato invece semplificato in un piccolo boost, accelerazioni che permettono di volare per pochissimi istanti o di muoversi più rapidamente. Troppo poco però! I tanti robot presenti possono essere potenziati tramite i punti-valuta conquistati in-game, ricevendo nuovi piloti o sbloccando nuovi Striker, aiutanti meccanici utilizzabili nel corso delle battaglie, cui numero è però limitato. 

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Tante modalità, poche variabili!

L’imponente Menu Principale farebbe presagire a una massiccia presenza di modalità di gioco… e in parte così è. La realtà però è assai differente: le modalità proposte variano solo nell’approccio al gioco, ma di fatto il gameplay resta sempre lo stesso. Partiamo dal fatto che Gundam Versus non presenta una vera e propria modalità storia, ma offre alcune modalità offline e modalità online volte a intrattenere l’utente quanto più è possibile. Escludendo la Battaglia Libera, cui funzione è quella di semplice allenamento e il classico Tutorial, le modalità di gioco offline presenti sono solo due: Battaglia Finale e Battaglia Prova. La prima permette di affrontare orde di nemici con difficoltà sempre in crescendo, dandoci la possibilità di scontrarci anche solo contro orde di Boss. In questo caso i nostri alleati possono essere o l’IA, oppure un altro giocatore (non locale). Battaglia Prova presenta invece vari percorsi formati da una serie di Stage, dove lo scopo principale è quello di “pulire” la location dai nemici, che possono essere Mech random, boss o altri robot. Sebbene siano due modalità di gioco differenti, il gameplay in sé non varia di molto e questo è un vero peccato. Le cose iniziano a farsi più interessanti nei match online, dove ci viene data la possibilità di affrontare dei veri e propri duelli contro gli altri giocatori. Gli scontri vanno dall’uno contro uno, passando al due contro due, per terminare al tre contro tre, suddivisi in match classificati o normali. Il punto debole della modalità online non è tanto la lag o altri fattori influenzati dalle nostre connessioni, ma risiede nella base di giocatori, ancora troppo “debole” per permettere alle sessioni online di partire in tempi rapidi. L’attesa è davvero lunga, ma i team match sembrerebbero essere di gran lunga più gradevoli rispetto alle modalità offline. Se proprio non riusciamo a esaltarci col gameplay, in nostro soccorso arriva la bellissima colonna sonora che accompagna il gioco, cui brani sono stati ripresi da alcune OST dei vari Gundam. Musica che inebria le orecchie, ma non certo gli occhi! Se prima abbiamo parlato di replica perfetta dei Gundam e dei Mech (cura nell’estetica, ma non nei dettagli), non possiamo assolutamente dire lo stesso degli ambienti di gioco e delle location presenti. Anzi, il dettaglio grafico dell’ambientazione circostante è davvero pessimo, arrivando a toccare livelli di menefreghismo assurdo da parte degli sviluppatori. È davvero faticoso definirlo come appartenente a questa generazione di console, anzi, a dire il vero si fa fatica anche a definirlo “old-gen”. Questo è davvero uno degli aspetti meno apprezzabili del gioco, che va ad unirsi a un gameplay poco esaltante per l’utente “casuale” e che sembrerebbe accontentare solo il vero fan dei Gundam.

Conclusione

Dire che Gundam Versus è destinato solo a una piccola fetta di utenza è assai sbagliato, perché rappresenza comunque un’alternativa (non molto valida) a diversi picchiaduro 3D. Se il team di sviluppo avesse messo nei dettagli e nel gameplay la stessa cura come quella che ha ispirato i 94 e più robot presenti nel gioco, con ogni probabilità il risultato finale sarebbe stato assai diverso e forse anche migliore. Non resta dunque che consolarsi con il vasto roster di Gundam presenti, che sicuramente non può che essere accolto come la nota più positiva del titolo. Concludiamo il tutto dicendo che i 60 euro richiesti per l’acquisto del gioco, che non sono definibili “budget”, ma neanche “prezzo pieno”, potrebbero dare quella spinta in più a scendere sul campo di battaglia e diventare un pilota di robot Gundam. Comunque, se siete dei VERI fan, non potete assolutamente lasciarvelo sfuggire!


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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