ARMS Switch – Recensione


Quando ARMS fu introdotto per la prima volta, il credo comune fu che si trattasse di una sorta di Wii Boxe 2.0, un’evoluzione più colorata del tirapugni giocabile sulla vecchia console di Nintendo. Mai errore fu più clamoroso! Dunque resettate il cervello e cancellate le informazioni pervenute tempo addietro, perché ARMS può essere, anzi deve essere considerato un picchiaduro-arcade unico nel suo genere. Il titolo prosegue la nuova linea adottata da Nintendo, proponendo un design coloratissimo in stile Splatoon e un gameplay competitivo che difficilmente annoierà una volta sedutisi (o stando in piedi) davanti alla console. Parliamo di un mix di pugni voltanti e strategia, che unito a personaggi bizzarri ma ben caratterizzati creerà in qualsiasi utente il desiderio di provare a sferrare almeno un pugno!

Io sono pugggggggile!


ARMS non è un simulatore di boxe, ma come specificato prima si tratta di un titolo arcade. Nonostante ciò, impugnando i joy-con ci trasformeremo in un vero e proprio pugile. Il punto forte del picchiaduro è quel motion-sickness che permette di “guidare” i pugni dei personaggi muovendo semplicemente le nostre braccia. Muovendo in avanti le braccia potremo sferrare un pugno dritto, ma basta un piccolo movimento rotatorio per generare un pugno “curvato” e difficile da prevedere. Dunque, avete capito che giocare ARMS coi due joy-con può essere considerato l’asso nella manica del titolo, sebbene il gioco supporti anche il singolo controller (joy-con) o il Pad Pro di Switch, generando un repentino cambio del gameplay. Giocare con il controller Pro però non è uno svantaggio, anzi, permette al giocatore di concentrarsi di più sulle singole azioni, soprattutto durante i combattimenti classificati. Tornando al gioco vero e proprio, la cosa fondamentale da sapere è che ARMS non è solo un tira-pugni e stop: i fattore messi in campo sono davvero tanti, a partire dalla scelta del personaggio, passando per quella delle armi e infine, studiando l’avversario fino a capire qual è la miglior tattica da usare. Ognuno dei dieci personaggi presenti posseide delle proprie abilità utili nel corso dello scontro, mentre le armi di default” sono solo tre (almeno all’inizio). La particolarità è che gli utenti possono equipaggiare il proprio personaggio sia con due armi uguali, sia scelgiendo un’arma per mano. Non importa quale personaggio scegliete, perché tutti sono in grado di allungare le braccia a dismisura, che poi è la feature principale del gioco. Personaggi e armi dunque, ma anche elementi: ogni arma ha una propria variante elementale, che donerà abilità extra e genererà “pugni” elettrici, di ghiaccio o infuocati. Una volta scesi in arena, partirà il combattimento vero e proprio: per colpire e danneggiare gli avversari bisognerà tirare i propri pugni, ma al tempo stesso tale azione ci lascerà privo di difese e alla mercè dell’avverario, che a sua volta potrà provare a colpirci e danneggiarci. Dunque non si tratta solo di tirare pugni e basta, ma di “leggere” anche le mosse dell’avversario. Anche l’arena avrà la sua importanza, soprattuto quando l’ambiente potrà essere sfruttano a nostro favore. Inoltre, potremo giovare di power-up che appariranno random nel corso della lotta, tra cui cure e la possibilità di sferrare super-attacchi. Non mancano le prese, spesse volte molto stilose, schivate e le parate. Insomma, non chiamatelo tira-pugni e basta!

Combattenti e pugni nelle mani!

ARMS è bello perché è vario! Ma cosa generà tutta questa varietà? La risposta è semplice: Nintendo ha realizzato per il gioco un nutrito roster con personaggi belli, stilosi, colorati e molto appariscenti. Ognuno di essi non propone solo una gimmick ben definita, ma incorpora in sé abilità più che utili durante i match. Nel titolo è possibile eseguire salti, ma c’è chi come Ribbon Girl può eseguire un doppio salto. Kid Cobra invece può fare solo un salto, ma puà schivare gli attacchi per due volte consecutivamente. C’è chi invece può auto-curarsi durante gli incontri: stiamo parlando della mummia Master Mummy. Inoltre, alcuni combattenti possono influenzare le azioni degli avversari, come Twintelle, che può addirittura rallentare i colpi sferrati dagli altri. Dunque, ogni personaggio offre vari stili di lotta, generando gameplay sempre diversi e allo stesso tempo divertenti e competitivi. Anche la scelta delle armi influenza in maniera massiccia lo stile di lotta e l’intera strategia di combattimento. Ci sono “guantoni” di tutti i tipi: classici, anelli rotanti e boomerang, che permettono di sferrare colpi “a effetto”, Megatoni dalla potenza devastante (ma lentissimi), missili cerca-bersaglio e perfino scudi. Equipaggiando due armi offensive, si accederà a uno stille di lotta rivolto all’attacco, ma privo di difesa. Equipaggiando invece due armi difensive, diventeremo un bunker inespugnabile, ma i nostri attacchi provocheranno pochissimo danno. C’è anche una via di mezzo, forse quella migliore da adoperare. La scelta però spetterà sempre e soltanto a voi! Ogni personaggio è dotato nelle fasi iniziali di sole tre tipologie di armi, ma l’arsenale può essere esteto guadagnando monete in-game e spendendole nel “Palio delle Armi”. Questo mini-gioco permette di ottenere nuove armi in maniera del tutto random. C’è anche il rischio di ottenere un doppione della propria arma, ma ciò non è male data che in questo caso tale arma verrà trasformata nella sua versione “potenziata”. A tutto ciò vanno uniti anche i poteri elementari con cui è possibile impregnare le proprie armi, rendendoci capaci di congelare o paralizzare i nemici, o sferrare attacchi più potenti. Difficilmente arriveremo a scontrarci contro un personaggio con la nostra stessa tattica offensiva e ciò è dovuto al grande lavoro svolto dagli sviluppatori, che hanno reso ARMS un gioco vario e mai ripetitivo.

Poche cose da fare

Se da un lato abbiamo lodato ARMS per i suoi tanti contenuti, la mazzata arriva quando parliamo delle modalità di gioco presenti. A differenza del roster dei combattinti e dei gadget presenti, le modalità incluse rendono il gioco un po’ povero. Così come il primo Splatoon, sembra che il design colorato e il gameplay innovativo tentino di mascherare la mancanza di modalità di gioco. Per esempio, i due titoli hanno in comune l’assenza di una modalità single player: su ARMS non esiste una modalità storia, ma è possibile accedere al Gran Torneo, unica modalità singola che ci porrà contro dieci avversari da affrontare uno dopo l’altro. Ovviamente è presente una modalità versus, giocabile uno vs uno contro l’IA o contro un altro giocatore, oppure match doppi due vs due. Divertenti sono le modalità (presenti sia offline che online) Pallavolo, Basket e Tiro al bersaglio, ma in questo caso parliamo più di mini-giochi dalla breve durata che di modalità vere e proprie. Le cose si fanno più interessanti nelle partite multiplayer classificate: è qui che esce fuori tutta la vena competitiva del picchiaduro. I match classificati sembrano essere ciò che attira realmente gli utenti verso il gioco. Purtroppo però anche in questo caso sembra che Nintendo abbia deciso di buttarsi la zappa sui piedi, dato che ARMS non includé una classifica online. Davvero un peccato. Inoltre, durante il Global Testpunch andato in scena nelle scorse settimane, ci è sembrato che il netcode non fosse ancora del tutto stabile. Ma per ovviare a questo problema, Nintendo ha ancora un po’ di tempo.

Mettiamo i guantoni e saliamo sul ring

Dopo le tante premesse fatte, è quasi impossibile non invitare i possessori di Switch ad acquistare questo fantastico quanto insolito picchiaduro. Il grado di competitività è davvero alto e la feature del motion sickness permette di creare empatie con i personaggi presenti nel gioco, diventando in certi versi parte di esso. Ritrovarsi a giocare con tutti questi personaggi con le braccia allungabili e coi loro colori vivaci mi ha generato una sorta di “attaccamento” nei confronti di Switch e ciò vuol dire che la noia non mi ha mai assalito. Tra i vari Street Fighter, Tekken e Injustice, è emerso un titolo che fa del divertimento la sua arma migliore. La speranza è che in futuro il multiplayer possa godere degli stessi privilegi di picchiaduro più rinomati. ARMS se lo merita davvero! Insieme a Splatoon 2, Nintendo ha deciso di costruire una abse di giochi competitivi e allo stesso tempo stilosi e divertenti, che punta ad attirare dalla sua parte quanti più utenti possibili. Si, ne siamo certi, con ARMS ciò sarà davvero possibile!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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