NBA Playgrounds – Recensione


Articolo a cura di Domenico De Rosa


Tanti e tanti anni fa, quando gli sviluppatori non erano ancora capaci di realizzare titoli di basket che si avvicinassero alla decenza, c’era un gioco arcade che teneva incollati davanti alle vecchie console gli utenti del tempo. Stiamo parlando di NBA Jam, basket-arcade tutta ignoranza e poche regole! Ebbene, dopo molti anni, qualcuno, ovvero Saber Interactive, ha deciso di far rivivere il gioco realizzando NBA Playgrounds, titolo che incarna lo spirito di NBA Jam, riportando il divertimento di tempi ormai perduti su console e PC.

Basket o non basket?

NBA Playgrounds è un gioco che propone giusto qualche regola ripresa dal basket vero e proprio, prediligendo una componente arcade rispetto a quella simulativa. Ciò è subito evidente dall’impatto grafico proposto: giocatori realizzati in stile “toon” e con una testa enorme (o quasi), giusto per farci capire a cosa stiamo andando incontro. Le regole di Playgrounds propongono tiri da due e da tre punti, palla contesa e infrazione di secondi (solo dodici in questo caso), ma per il resto è tutto un insieme di caciare e botte da orbi: niente falli, nienti tiri liberi, niente passi, bonus sui punti e schiacciate mozzafiato che sfidano le leggi della gravità. I giocatori possono contare anche su dei bonus “random”, guadagnabili mettendo a segno punti o stoppando gli avversari. Il bonus più rognoso di tutti è sicuramente il tiro infallibile, che garantisce a chi lo guadagna punti sicuri per la propria squadra. Anche il numero di giocatori ci riporta alla mente il vecchio NBA Jam, dato che è possibile effettuare esclusivamente match due contro due. Una volta scesi in campo però, veniamo investiti da tutto il divertimento che il gioco riesce a manifestare, tanto che anche chi non segue per nulla il basket potrà trovare NBA Playgrounds davvero spassoso, oltre che folle. Anche il comparto grafico di giocatori e dei campi di gioco ha un ruolo fondamentale nell’attirare la curiosità degli utenti, grazie a uno stile tendente al cartoon, ma reso graficamente bene e non “da bambini”. In tutto sono presenti otto campi di gioco, dislocati in tutto il Mondo, dagli Stati Uniti fino ad arrivare in Giappone. 

La squadra dei campioni

Come detto in precedenza, in NBA Playgrounds è possibile gareggiare solo in partite due contro due, ma i giocatori chi sono? La risposta a questa domanda è ovvia: i campioni NBA! Già, perché il team può essere composto dai tanti atleti delle squadra che gareggiano nella NBA e salvo quale assenza, ci sono quasi tutti, anche giocatori “Legend”. Ottenere i propri idoli è facile, ma al tempo stesso randomico: i giocatori delle varie squadra possono essere ottenuti sbustando le rispettive figurine dai pacchetti, ottenibili solo salendo di livello oppure vincendo i tornei. In questo caso, l’utente riceverà un pacchetto dorato, cui premi saranno ovviamente migliori. Ogni atleta ha un proprio livello: più questo salirà, maggiori abilità e mosse verranno sbloccate. I pacchetti di figurine possono contenere anche doppioni, che verranno subito scambiati con punti esperienza da assegnare a quel determinato atleta. Dunque è tutta una questione di fortuna, ma partita dopo partita prima o poi arriverete a collezionare tutti i giocatori NBA, quelli epici e le leggende. Ovviamente ogni atleta ha le proprie caratteristiche, che influiscono su resa atletica, fase offensiva e fase difensiva. È superfluo dire che migliori saranno i giocatori che compongono la vostra squadra, migliori saranno le vostre prestazioni. Non ci credete? Mettete insieme Magic Johnson e Shaquille O’Neal e poi provate a vedere se qualcuno riesce a battervi.

Tanti atleti, poche modalità!

NBA Playgrounds vanta un vastissimo roster di giocatori, ma tutto questo ben di Dio viene controbilanciato negativamente dalla scarsa presenza di modalità di gioco. In tutto è possibile accedere a sole tre modalità, un po’ pochino a dire il vero. L’Esibizione è la classica partita veloce, l’amichevole che serve come spasso temporaneo quando non avete niente di meglio da fare, oppure volete giocare insieme a un vostro amico/fratello. Più impegnativa è invece la Modalità Torneo: si tratta di sei tornei, da sbloccare di vittoria in vittoria, ognuno dei quali presenta una serie di match con difficoltà sempre maggiore e una serie di obiettivi extra che garantiscono esperienza aggiuntiva. Ogni torneo prevede quattro incontri, dagli ottavi di finale alla finalissima, permettendo di giocare sia in single palyer, che in co-op. La terza modalità è una striminzita Modalità Online, che almeno per il momento permette solo di gareggiare in sfide random contro altri utenti, senza la possibilità di invitare amici o creare lobby private. Una limitazione che incide molto sulla longevità del gioco e sulla permanenza dei giocatori davanti alla console. La speranza è che con l’innesto di qualche patch futura, la componente online del gioco possa essere migliorata e garantire più divertimento e più competività.

Conclusione

Per soli 19.99 euro, NBA Playgrounds garantisce una base di divertimento davvero molto alta. I nostalgici del genere si tufferanno sicuramente a capofitto sul gioco, ma ovviamente lo consigliamo a tutti i giocatori alla ricerca di un titolo divertente e folle. NBA Playgronds non sarà un gioco AAA, ma nonostante ciò ha le giuste carte in tavola per poter dire la sua. Nonostante ciò però, se non supportato a dovere dagli sviluppatori, il gioco potrebbe alla lunga avere una certa tendenza ad annoiare, cosa verificatasi durante le ore di gameplay passateci sopra. Tornei e co-op locale non possono di certo bastare di questi tempi, ma per il momento possiamo affermare che NBA PLaygrounds riesce ad andare a canestro con dei tiri da due senza troppi affanni. In futuro vedremo se riuscirà a mettere a segno anche qualche bel tiro da tre punti!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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